Il rapporto tra cibo e arte osservato da un’angolatura particolare: quella dei rifiuti. La quarta edizione del concorso internazionale “Rifiuti in cerca d’autore” propone una nuova riflessione:  le possibili relazioni tra rifiuti e cibo, tra lo scarto e l’alimentazione. Promosso dall’associazione Salerno in Arte, prevede tre sezioni e conferma la collaborazione con il consorzio Ecolight, tra i primi sistemi collettivi nella gestione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pile ed accumulatori, con il premio dedicato alla miglior opera realizzata con rifiuti elettronici.

Il tema che Olga Marciano e Giuseppe Gorga, gli ideatori e organizzatori del concorso, hanno voluto per questa ultima edizione è “Cibarsi d’arte per non mangiare rifiuti”, invitando così il mondo artistico ad affrontare e sviluppare la stretta correlazione che c’è tra cibo e arte e tra cibo e rifiuti. «Guardiamo, per esempio, alle conseguenze del problema rifiuti sulla sana alimentazione: la sicurezza alimentare è un diritto fondamentale dell’umanità; ma anche alla possibilità di una riduzione degli sprechi alimentari, e di conseguenza anche dei rifiuti umidi, lungo tutta la catena alimentare, dalla terra, fino alla tavola del consumatore», spiegano gli organizzatori. Novità di quest’anno è l’apertura della nuova sezione dedicata alla fotografia che va ad affiancarsi alle due sezioni storiche: pittura e design.

Il premio “Rifiuti in cerca d’autore” si sta confermando come uno degli appuntamenti più attesi della scena artistica italiana e internazionale. In pochi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano diventando anche un incubatore di idee e un’ottima vetrina per giovani artisti. «Parlare di rifiuti attraverso l’arte è indubbiamente una sfida continua», proseguono Marciano e Gorga. «E l’arte diventa un modo per “nobilitare” il rifiuto, dando al materiale di scarto una nuova vita e una nuova interpretazione. Il tutto nella speranza che questo possa stimolare una maggiore sensibilità verso la pratica del riciclo».

Confermato, anche in questa quarta edizione, il premio Ecolight dedicato all’opera realizzata con l’utilizzo di rifiuti elettronici. «Vogliamo ribadire l’impegno che come sistema collettivo ci siamo assunti nel creare una sempre crescente sensibilità attorno al tema dei RAEE in quanto sono rifiuti che devono essere avviati verso un corretto percorso di recupero», spiega il presidente di Ecolight, Walter Camarda. «Il consorzio si è già attivato in questa direzione valorizzando l’arte fatta con i rifiuti mettendo a disposizione il portale del Museo del Riciclo: www.museodelriciclo.it è un sito internet che accoglie ad oggi oltre 300 opere, firmate da più di 50 artisti».

Il bando di adesione al concorso è disponibile sul sito www.salernoinarte.it. Le iscrizioni chiudono il 30 settembre 2012, mentre le premiazioni si terranno in ottobre.

 

 

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee. www.ecolight.it.

 

 

Ufficio Stampa Ecolight: Eo Ipso

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