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	<title>Tecnologia e ricerca</title>
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	<description>Tutto quello che avresti sempre voluto sapere                                                                       ...</description>
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		<title>Expoedilizia 2013: l’edilizia e l’architettura italiana puntano sui paesi del bacino del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 17:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; Roma, maggio 2012 – Dal 21 al 24 marzo 2013 Fiera Roma ospiterà la sesta edizione di  Expoedilizia, fiera internazionale per l’edilizia e l’architettura. &#160; L’ultimo appuntamento con la manifestazione si è chiuso con un buon riscontro sia da parte delle aziende che dei visitatori: 415 le imprese che hanno scelto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Expoedilizia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6714" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Expoedilizia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><em>COMUNICATO STAMPA &#8211; Roma</em>, <em>maggio 2012 </em>– Dal<strong> 21 </strong>al <strong>24 marzo 2013</strong> <strong>Fiera Roma</strong> ospiterà la <strong>sesta edizione</strong> di  <strong>Expoedilizia</strong>, fiera internazionale per l’edilizia e l’architettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ultimo appuntamento con la manifestazione si è chiuso con un buon riscontro sia da parte delle aziende che dei visitatori: <strong>415</strong> le <strong>imprese</strong> che hanno scelto la vetrina di Expoedilizia per mostrare i loro prodotti e <strong>42</strong> le <strong>associazioni di categoria</strong> presenti, <strong>41.638 visitatori qualificati</strong> che hanno visitato i padiglioni divisi in <strong>9 aree tematiche</strong> per un totale di <strong>70mila metri quadrati</strong> occupati, <strong>126</strong> i <strong>convegni</strong> organizzati con ben <strong>378 relatori</strong> coinvolti, <strong>16</strong> <strong>iniziative speciali</strong> e <strong>12</strong> i <strong>paesi ospiti</strong> che hanno inviato delegazioni di buyer per stringere accordi commerciali.<br />
Expoedilizia 2013 rinnova il suo impegno nei confronti di imprese e operatori per offrire un’importante occasione di <strong>formazione  professionale</strong> e <strong>scambio commerciale</strong> per le regioni del <strong>Centro Sud Italia</strong>, nonché per il <strong>bacino del Mediterraneo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’attenzione verso paesi che conoscono una fase di costante crescita del settore costruzioni verrà rafforzata attraverso operazioni di <strong>incoming di buyer esteri </strong>e l’organizzazione di sessioni formative mirate ad approfondire la conoscenza di nuovi mercati obiettivo, così come accaduto nel 2012 per paesi come la <strong>Turchia</strong>, il <strong>Marocco</strong>, la <strong>Tunisia</strong><strong> </strong>e la <strong>Libia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La sola Libia &#8211; ha dichiarato l’Ing. <strong>Muftah Ali Elahmer</strong>, direttore del Dipartimento Progetti per l’edilizia, Ministero of Housing  and Utilities, durante il convegno tenutosi ad Expoedilizia &#8211;  ha stanziato <strong>150 miliardi di euro </strong>e sono almeno <strong>2.000 i progetti</strong> da realizzare nei prossimi 10 anni”. Si tratta di <strong>1.200</strong> <strong>aule scolastiche</strong>, <strong>8 ospedali</strong>, <strong>33 musei</strong> ma anche <strong>porti</strong>, <strong>strade</strong>, <strong>aeroporti </strong>e <strong>siti archeologici</strong>, un processo di ricostruzione e rinnovamento che riguarda le infrastrutture ma anche l’acquisizione di know-how e tecnologie made in Italy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla luce di queste nuove opportunità di mercato, Expoedilizia intende<strong> </strong>allargare sempre più il proprio raggio d’azione coinvolgendo i paesi dell’<strong>Africa Settentrionale</strong>, del vicino <strong>Oriente</strong> e dell’<strong>area balcanica. </strong>Le aziende espositrici avranno l’opportunità di partecipare ad appuntamenti <strong>b2b</strong> con <strong>autorità istituzionali</strong>, <strong>addetti commerciali</strong>, <strong>importatori e general contractor</strong> dei mercati più strategici per l’attuale comparto edile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come di consueto, la manifestazione sarà articolata sui settori che riguardano il mondo del <strong>cantiere</strong>, degli <strong>elementi da costruzione</strong>, delle <strong>macchine e attrezzature</strong>, così come delle <strong>finiture</strong>: porte, finestre e rivestimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A completare l’offerta di Expoedilizia per tutta la filiera edile, <strong>dai progettisti</strong>, alle <strong>imprese di costruzione</strong>, ai <strong>rivenditori</strong>, un programma di iniziative ed eventi che si avvarrà della consulenza scientifica delle più importanti associazioni di categoria e di tecnici professionisti.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Chi siamo</em></strong></p>
<p>Expoedilizia, fiera professionale per l’edilizia e l’architettura, giunta alla 6<sup>a</sup> edizione – Fiera di  Roma, 21 &#8211; 24 marzo 2013 &#8211; è l’evento di riferimento per il comparto delle costruzioni del Centro e Sud Italia. La manifestazione è una vetrina completa sul mondo dell’edilizia rappresentata da <strong>9 aree tematiche</strong> (Serramenti Chiusure, Elementi Strutturali, Macchine Attrezzature, Pavimenti Rivestimenti, Decori Colori, Informatica Servizi, Arredo Urbano, Sicurezza, Impianti ed Energie Rinnovabili), ognuna con un focus su un aspetto della filiera e teatro di interazione tra gli operatori professionali e le aziende.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Dati edizione 2012</em></strong></p>
<p>Con <strong>415 aziende</strong> in esposizione, <strong>41.638 visitatori qualificati</strong>, <strong>70mila mq</strong> di aree occupate,<strong> 150 novità di prodotto</strong>,<strong> 9 aree tematiche</strong>, <strong>16 iniziative speciali</strong>,<strong> 126 momenti di formazione e aggiornamento</strong> Expoedilizia si presenta come manifestazione di riferimento per il Centro-Sud Italia.</p>
<p>Tutte le informazioni sulla manifestazione su <span style="text-decoration: underline"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.expo-edilizia.it/">www.expo-edilizia.it</a></span> -  tel. 051-325511</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni</strong></p>
<p>MY PR</p>
<p>Roberto Grattagliano – Federica Scalvini</p>
<p>tel_ 02-54123452 &#8211; fax_ 02-54090230</p>
<p>e-mail_ <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:roberto.grattagliano@mypr.it">roberto.grattagliano@mypr.it</a> – federica.scalvini@mypr.it</p>
<p>www_ <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.mypr.it/">www.mypr.it</a></p>
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		<title>Nuove mobilità sostenibili: veicolo elettrico e la sua filiera, una priorità per Francia e Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 17:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; L’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali, in partnership con la Chambre Française de Commerce et Industrie en Italie (CFCII), Camera di Commercio di Milano e con il supporto della  Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CEI-CIVES), organizza il 23 Maggio prossimo una giornata di dibattito Italia-Francia sui temi della mobilità sostenibile intitolata: “Nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; L’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali, in partnership con la Chambre Française de Commerce et Industrie en Italie (CFCII), Camera di Commercio di Milano e con il supporto della  Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CEI-CIVES), organizza il 23 Maggio prossimo una giornata di dibattito Italia-Francia sui temi della mobilità sostenibile intitolata: “Nuove mobilità sostenibili: veicolo elettrico e la sua filiera, una priorità per Francia e Italia.”</p>
<p>La giornata, che avrà luogo presso la sede della Camera di Commercio in Via Meravigli, sarà scandita da presentazioni sui programmi e sulle misure governative in Francia ed in Italia e da testimonianze di aziende, grandi gruppi e municipalità che lavorano con profitto su queste tematiche nei due paesi. Presenti tutti i più grandi attori industriali coinvolti nella filiera: Renault, PSA Peugeot Citroën, ENEL, EDF, Irsibus/Iveco, Piaggio, ecc.</p>
<p>Il veicolo elettrico: una priorità per la Francia</p>
<p>Con un mercato stimato tra il 30 e il 40% delle nuove automobili entro il 2025 ed al 20% nel 2020, le auto elettriche (a batteria), ibride ricaricabili o a celle a combustibile sono oggetto di molteplici iniziative da parte delle industrie e delle autorità pubbliche francesi.</p>
<p>Nel settembre 2011, con la firma di un documento con il Ministro dell’Industria, la filiera automobilistica francese si é impegnata a proporre ai consumatori veicoli a emissioni ridotte, con servizi associati, in grado di offrire degli alti livelli di prestazioni, semplicità d’utilizzo e sicurezza.</p>
<p>1. Il parco dei veicoli privati e commerciali leggeri elettrici francesi è il primo in Europa (15.000 unità) ed il terzo nel mondo dopo Stati Uniti e Giappone(1).</p>
<p>Nel 2011, PSA ha lanciato in Francia la Peugeot 3008 ibrida, prima vettura ibrida Diesel di serie al mondo. Nella primavera 2012, arriverà sul mercato la Citroën DS5, che utilizza la stessa tecnologia, così come la Peugeot di alta gamma 508 RXH. Toyota produrrà nel 2012 una versione ibrida della Yaris III a Valenciennes. Le società Venturi (Eclectic), Goupil G3, Lumeneo (Smera e Neoma), MEGA, MicroVett, Tracetel (Whoop), Courb (C Zen) sviluppano veicoli, quadricicli e tricicli a uso prevalentemente urbano, mentre Gepebus (PVI), Tecnobus, Irisbus, Renault-Trucks e Gruau producono sul suolo francese una vasta gamma autobus e autocarri.</p>
<p>In Francia sono presenti tutti i principali attori industriali della filiera. Le batterie sono prodotte dalle società SAFT (Litio-Ione) e Batscap-Bolloré (Litio Metallo Polimeri). Renault produrrà motori elettrici a Cléon nel 2013 e batterie (Nissan NEC in un primo tempo) a Flins nel 2014. La collaborazione di BMW con PSA porterà ad un nuovo stabilimento di componenti ibridi a Mulhouse (2014). I produttori di equipaggiamenti, come Valeo, sono impegnati nell’elettrificazione dei sistemi di trazione, nell’elettronica di potenza e nell’alleggerimento del veicolo.</p>
<p>2. Un sistema pubblico favorevole. Il bonus attuale, che ha rappresentato dal 2008 a oggi uno costo di 2,3 miliardi di euro per lo stato francese, ha incentivato l’acquisto di oltre 3,9 milioni di veicoli poco inquinanti. Per il 2012 sono stati mantenuti incentivi che vanno da 2.000 a 5.000 euro per veicolo. Esiste anche un sistema di incentivi dell’Ademe (Agenzia per l’Ambiente) dedicato ai quadricicli e ad alcuni veicoli pesanti.</p>
<p>I quattro poli di competitività dedicati all’automobile e alla mobilità (Mov’eo, Id4Car, Véhicule du futur et Lyon Urban Truck &amp; Bus) mettono a disposizione ingenti finanziamenti (100 milioni di euro) per progetti di ricerca collaborativi volti alla riduzione delle emissioni ed allo sviluppo di veicoli a ridotto inquinamento. Anche Credito d’imposta per la ricerca (attualemnte il più favorevole in Europa) e Oséo (Ente pubblico per il finanziamento dell’innovazione e della crescita delle PMI) permettono di sostenere una parte importante dei costi in materia di R&amp;S.</p>
<p>Il Piano francese per lo sviluppo dei veicoli elettrici e ibridi ricaricabili, avviato nel 2009, dimostra il forte impegno delle Autorità pubbliche a favore dei veicoli a ridotte emissioni.<br />
Il Programma pluriennale per il trasporto terrestre (Predit N° 4, dotato di 400 milioni di euro) dedica in media il 50% dei propri finanziamenti al sostegno delle filiere dell’elettrico e dell’ibrido. Sono operative due piattaforme tecnologiche: Steeve Grenoble &amp; Amiens (stoccaggio dell&#8217;energia, impianti pilota CEA e INERIS) e Movéo’DEGE Saclay (impianto pilota IFP).<br />
Tramite l’ADEME sono stati finanziati (108 milioni di euro) i primi due progetti pilota per sperimentazioni su strada. Ricevono il sostengo pubblico anche altre sperimentazioni attualmente in corso, come quelle di Kléber (ibrido ricaricabile a Strasburgo), di SAVE (Seine Aval VE), di CROME (CROss-border Mobility for Evs) con la Germania, di VERT (la Réunion). Infine BMW, che ha già sperimentato nel corso del 2011 una flotta di Mini E, lancerà un’altra serie di prove con vetture ActiveE nel 2012.</p>
<p>Il piano “investissements d&#8217;avenir” tramite i programmi “énergies décarbonées” e “véhicule du futur” sostiene progetti per lo sviluppo di nuovi sistemi di trazione e di ricarica nonché per lo sviluppo di infrastrutture sulle strade pubbliche. Le AMI (gare d’appalto) già pubblicate hanno stanziato fondi per oltre 500 milioni di euro. Inoltre lo Stato ha annunciato un finanziamento di 54 milioni all’Istituto d’Eccellenza in materia di Energie a Ridotte emissioni Vedecom a Satory (Ile-de-France).</p>
<p>In Francia é stato anche creato un tavolo di lavoro tecnico “Infrastrutture di Ricarica” per veicoli elettrici, posto sotto l’egida del Ministero dell’Industria, al fine di favorire lo sviluppo della filiera. Al tavolo sono rappresentati i principali attori industriali della filiera (Schneider Electric, Legrand, Parkéon, DBT, Saintronic, Sagem.com, EDF Sodretel, Hager, ecc.) per discutere di diversi temi come: le disposizioni introdotte dalla legge Grenelle II (raggruppamento di comuni, permessi di costruzione, parcheggi), le disposizioni del libro Verde sulle infrastrutture di ricarica, la definizione di nuovi standard e misure di sicurezza, ed infine le forme di sostegno pubblico (CDC o ADEME) alla sperimentazione ed alla realizzazione di infrastrutture di ricarica.</p>
<p>Infine, il gruppo d’acquisto gestito da La Poste e coordinato dall’UGAP (Union des Groupements d’Achats Publics &#8211; Centrale d’acquisto per il settore pubblico) ha annunciato nel mese di ottobre 2011 l’acquisto di 20.000 veicoli elettrici in quattro anni. L’UGAP ha, inoltre, firmato accordi di collaborazione con diverse Amministrazioni locali e prevede di lanciare nuove gare d’appalto nel 2012.</p>
<p>Per David Appia, Presidente dell’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII), «la Francia rappresenta un terreno fertile per le industrie straniere che desiderano sviluppare veicoli a ridotte emissioni e sfruttare le numerose agevolazioni all’innovazione e l’alto livello di formazione degli ingegneri. I poli di competitività e gli incentivi pubblici dedicati al settore dell’automobile rafforzano l’attrattività della Francia per quanto riguarda queste tecnologie del futuro».</p>
<p>L’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII) è l’ente nazionale incaricato di promuovere, identificare ed accompagnare gli investimenti internazionali in Francia. L’AFII facilita la realizzazione del vostro progetto in Francia. L’Ageniza rappresenta l’organismo pubblico di riferimento sull’attrattività e l’immagine economica della Francia. L’AFII si avvale di una rete internazionale, nazionale e locale. L’AFII lavora in partnership con le agenzie regionali di sviluppo economico per fornire un servizio personalizzato agli investitori esteri.</p>
<p>Contatti in Italia:</p>
<p>AFII &#8211; Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali &#8211; Milano<br />
Via Cusani, 10 – 20121 Milano<br />
Tel.  02 72 02 25 43<br />
Fax  02 87 66 12</p>
<p>Contatto stampa:  UBIFRANCE Italia<br />
Barbara Galli<br />
Corso Magenta, 63 – 20123 Milano<br />
Tel. 02 48 547 310<br />
barbara.galli@ubifrance.fr<br />
www.ubifrance.fr<br />
www.ubifrance.com/it</p>
<p>http://twitter.com/ubifranceitalia</p>
<p>1) Sono disponibili dal 2011 sul mercato francese, acquistabili o a noleggio, un gran numero di veicoli, tra cui le vetture elettriche Renault Fluence Z.E., MIA Electric (ex-Heuliez), Bolloré BlueCar (AutoLib’ a Parigi), Renault Kangoo Maxi Z.E. (prodotta a Maubeuge) Combi, Citroën C-Zéro, Peugeot Ion, Venturi Fetish, Nissan Leaf, Mitsubishi I-Miev, Tesla Roadster, Think City, Opel Ampera, Chevrolet Volt. Seguiranno i modelli Volvo C30, Renault Twizy, Renault Zoé (Flins), Smart Ed (prodotta a Hambach, Moselle), Tesla Model S., Exagon Furtive eGT (Magny-Cours), Ford Focus EV, Ford Transit Connect, Hyundai BlueOn, Toyota RAV4 EV, VW Golf blue e-motion, Fiat e 500, Chevrolet e spark, BMW i3.</p>
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		<title>Talesun e Calabria Solar inaugurano una centrale solare da 23,8 Megawatt</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 16:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il continuo incremento degli ordini e la crescita del team locale testimoniano il successo nel mercato italiano del produttore internazionale di soluzioni per il fotovoltaico &#160; COMUNICATO STAMPA &#8211; Milano, 22 maggio 2012: Talesun, uno dei principali produttori a livello internazionale di moduli e celle solari di tipo poli- e mono-cristallino, annuncia il completamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/06/energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico11.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3421" title="energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico1" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/06/energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico11-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Il continuo incremento degli ordini e la crescita del team locale testimoniano il successo nel mercato italiano del produttore internazionale di soluzioni per il fotovoltaico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; Milano, 22 maggio 2012: Talesun, uno dei principali produttori a livello internazionale di moduli e celle solari di tipo poli- e mono-cristallino, </strong><strong>annuncia il completamento di un progetto da 23,8 Megawatt realizzato in Italia: la nuova centrale elettrica che sorge a San Floro, in Calabria. L</strong><strong>’</strong><strong>iniziativa </strong><strong>è</strong><strong> frutto delle partnership strategiche dell</strong><strong>’</strong><strong>azienda, fra le quali l</strong><strong>’</strong><strong>accordo con Calabria Solar Srl. A conferma della crescita nel nostro paese, Talesun amplia ulteriormente il team operativo sul territorio.</strong><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Talesun ha fornito i moduli policristallini TP660P per il nuovissimo impianto di San Floro in Calabria, provincia di Catanzaro, i cui livelli di irraggiamento solare raggiungono annualmente i 1.800 Kilowattora per metro quadro. Estendendosi su un&#8217;area complessiva di 38 ettari, la centrale solare registra performance di picco pari a 23,8 MW con un&#8217;efficienza dell&#8217;80%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;installazione è stata completata il 12 maggio e l&#8217;impianto è entrato in funzione già cinque giorni dopo. Terna, il maggiore operatore italiano per la distribuzione elettrica, trasporta l&#8217;energia prodotta da San Floro sulla propria infrastruttura. La spagnola Bester Generacion S.L. ha svolto il ruolo di project developer; gli invertitori sono stati forniti da Kaco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Nel mercato fotovoltaico l&#8217;Italia riveste un ruolo strategico, sia dal punto di vista degli investitori sia da quello dei produttori. Il progetto realizzato in Calabria si è rivelato per noi entusiasmante perché ci ha permesso di mostrare concretamente in Italia la nostra esperienza e le nostre competenze&#8221;, dichiara Joachim Simonis, CEO di Talesun Solar-Deutschland GmbH e responsabile della supervisione delle attività europee. “La capacità di unire qualità, affidabilità e attenzione ai costi rende Talesun uno dei leader mondiali nell’ambito della tecnologia solare. L&#8217;ubicazione della centrale italiana è perfetta e il progetto, di portata elevata, vede un impegno significativo di tutti gli attori coinvolti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La qualità rappresenta l&#8217;aspetto centrale del progetto: con livelli di tolleranza compresi fra lo 0% e il 3%, Talesun garantisce, infatti, che le performance dei singoli moduli non impattino negativamente sulla capacità complessiva dell&#8217;installazione. La qualità totale è sostenuta dall’automazione completa nella produzione, unita ad una garanzia di 10 anni sui prodotti e di 25 anni sulle performance lineari. Sono questi i punti di forza dei recenti successi di Talesun, come dimostra la centrale solare calabrese da 23,8 Megawatt. Alla luce di tali risultati, l’azienda continua a impegnarsi nell’espansione delle attività sul territorio italiano e nell’ampliamento del team a livello europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rete sempre più estesa di partnership strategiche contribuisce in maniera significativa al successo di Talesun, come testimonia l’accordo con Leclanché, produttore svizzero di tecnologie per lo stoccaggio dell&#8217;energia. Inoltre, l’estrema velocità nei tempi di consegna ha permesso a Telesun di crescere rapidamente in Europa a partire dal suo arrivo nel 2011. Con due impianti di stoccaggio in Olanda e nel Regno Unito, l’azienda gestisce in modo ottimale commesse su vasta scala anche in tempi brevi.</p>
<p>“La qualità del servizio ha permesso a Talesun di raccogliere grandi consensi, soprattutto da parte degli installatori e dei proprietari degli impianti”, aggiunge Simonis. “continueremo ad impegnarci nel costruire e consolidare rapporti di partnership a lungo termine”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Talesun</strong></p>
<p>Talesun è uno dei principali produttori internazionali di moduli e celle fotovoltaiche indirizzati al settore privato e a quello industriale. L’azienda possiede un impianto produttivo di 210.000 metri quadrati totalmente automatizzato nella provincia cinese di Jiangsu, che raggiungerà una capacità produttiva di 2 GW entro la fine del 2013. Talesun ha filiali a Shanghai, Monaco e San Jose.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p>Simone Lintermann</p>
<p>Talesun Solar Germany GmbH</p>
<p>European Head Office</p>
<p>Central Tower München</p>
<p>Landsberger Straße 110</p>
<p>80339 München Germany</p>
<p>Telefon: +49 (0)89-189177-0</p>
<p>E-Mail: <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:simone.lintermann@talesun.com">simone.lintermann@talesun.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Massimiliano Cimelli – Elisabetta Benini</p>
<p>Brandt to Italy</p>
<p>Telefono: +39 02 70025.1</p>
<p>E-Mail: <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:mcimelli@brandtoitaly.it">mcimelli@brandtoitaly.it</a>;  <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:ebenini@brandtoitaly.it">ebenini@brandtoitaly.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Con Siemens, SPS/IPC/DRIVES Italia 2012 prima fiera d’automazione italiana a “zero emissioni”</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/22/con-siemens-spsipcdrives-italia-2012-prima-fiera-d%e2%80%99automazione-italiana-a-%e2%80%9czero-emissioni%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 14:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni di CO2]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni di gas serra]]></category>
		<category><![CDATA[siemens]]></category>
		<category><![CDATA[SPS/IPC/DRIVES Italia 2012]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie per l’automazione]]></category>
		<category><![CDATA[zero emissioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le divisioni Industry Automation, Drive Technologies e Customer Services in prima linea con il portfolio d’automazione efficiente Varato programma di compensazione di tutte le emissioni di CO2 generate dall’intera manifestazione fieristica. &#160; COMUNICATO STAMPA &#8211; Siemens è protagonista della sostenibilità di SPS/IPC/DRIVES Italia 2012, fiera dedicata alle tecnologie per l’automazione nel mondo dell’industria, in programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Le divisioni Industry Automation, Drive Technologies e Customer Services in prima linea con il portfolio d’automazione efficiente</strong></li>
<li><strong>Varato programma di compensazione di tutte le emissioni di CO<sub>2 </sub>generate dall’intera manifestazione fieristica.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/siemens1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6703" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/siemens1-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>COMUNICATO STAMPA &#8211; Siemens è protagonista della sostenibilità di SPS/IPC/DRIVES Italia 2012, fiera dedicata alle tecnologie per l’automazione nel mondo dell’industria, in programma dal 22 al 24 maggio a Parma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre a presentare il proprio portfolio completo di prodotti, soluzioni, sistemi e servizi d’automazione industriale efficienti, su una superficie di 500 mq presso il Padiglione 2 (Stand E026–E014–G014), Siemens Italia compenserà infatti le emissioni complessive di CO<sub>2 </sub>dell’intera manifestazione facendo così diventare SPS/IPC/DRIVES Italia la prima fiera italiana dell’automazione a “zero emissioni”<em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per realizzare questo progetto, Siemens ha stretto una partnership con gli organizzatori di Messe Frankfurt e individuato un player qualificato e certificato &#8211; la società di consulenza Eco-Way &#8211; grazie al quale sarà in grado di misurare e infine “azzerare” le emissioni di gas serra generate dal consumo di energia, di materiali cartacei e dai trasporti associati allo svolgimento della fiera. A conclusione dell’evento, saranno attivate azioni di compensazione che neutralizzeranno completamente le emissioni generate attraverso l’acquisto di crediti certificati da progetti di tutela ambientale a partire dal piano di riforestazione di un bosco in Italia. L’intero programma di compensazione sarà infine certificato anche dall’ente RINA (Registro Italiano Navale) che validerà la qualità e la correttezza dell’intero processo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le emissioni di CO<sub>2</sub> generate e compensate complessivamente per l’evento saranno visualizzate in tempo reale attraverso due totem, collocati rispettivamente all’ingresso della fiera e all’interno dello stand di Siemens. Il calcolo sarà possibile grazie all’elaborazione delle informazioni inserite da ogni visitatore al momento della preregistrazione e dell’accesso in fiera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coerentemente con questo focus sostenibile, lo stand di Siemens quest’anno accoglie, oltre a un’ampia area espositiva di prodotti e soluzioni per l’automazione efficiente, un maxi schermo (3&#215;2 mt) che farà da sfondo alle innumerevoli presentazioni – dodici ogni giorno – che si succederanno nel corso delle tre giornate. Inoltre, con lo scopo di illustrare le novità di settore e consentire lo scambio di esperienze di successo, la Divisione Industry Automation di Siemens Italia terrà quattro workshop aziendali, all’interno del padiglione espositivo, il pomeriggio del 22 e del 24 maggio. I temi trattati negli incontri saranno: Sirius Innovation, la nuova soluzione per il comando e la protezione (22 maggio, dalle 15.00 alle 15.30  in sala arancio); Modular Safety System, integrazione con AS-i Safe (22 maggio, dalle 14.30 alle 15.00 in sala turchese); PCS7, Profinet per Process Automation (24 maggio, dalle 14.30 alle 15.00 in sala blu) e Handling con Simatic RFID (24 maggio, dalle 15 alle 15.30 sala verde).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tra le novità più importanti</strong> di Siemens presentate in questa seconda edizione di SPS/IPC/DRIVES Italia segnaliamo: la piattaforma TIA Portal, fulcro dell’esposizione, il nuovo software per la programmazione della sicurezza in ambito Simatic con Safety Advanced V11, la gamma PLC Simatic S7-1200, la versione 8.0 dell’innovativo Simatic PCS7, i convertitori di frequenza compatti Sinamics G120C, gli azionamenti a elevate performance della famiglia Sinamics S120 e i nuovi sistemi di motion control SIMOTION D altamente scalabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei tre giorni di fiera infine, in un’area esterna di grande visibilità, sarà possibile visitare il Safety Truck di Siemens, la “mostra” itinerante dedicata alle ultime novità in tema di sicurezza quali i sensori, i sistemi, i controllori, gli azionamenti e la comunicazione fail-safe via AS-Interface, Profibus, Profinet e senza fili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni, visita il sito: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.siemens.it/sps-italia">www.siemens.it/sps-italia</a></p>
<p style="text-align: center">* * *</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Siemens </strong>rappresenta una delle più importanti multinazionali al mondo che opera nei settori dell’industria, dell’energia e della sanità fornendo, inoltre, soluzioni all’avanguardia per le infrastrutture delle città e delle aree metropolitane. Distinguendosi da oltre 160 anni per innovazione, qualità, affidabilità, eccellenza tecnologica e internazionalità, Siemens è il più importante fornitore a livello globale di tecnologie ecosostenibili, grazie alle quali ha generato il 40% del proprio fatturato totale. Con circa 360.000 collaboratori, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2010/2011 con un fatturato di 73,5 miliardi di Euro e un utile netto di 7 miliardi di Euro. In Italia, Siemens, che conta su oltre 4.800 collaboratori, ha chiuso l’esercizio 2010/2011 con fatturato e ordini a 2,5 miliardi di Euro. Tra le maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese, Siemens possiede stabilimenti produttivi e centri di competenza e ricerca &amp; sviluppo di eccellenza mondiale.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" title="http://www.siemens.it/" href="http://www.siemens.it/">www.siemens.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Settore Industry</strong> di Siemens è il principale fornitore mondiale di prodotti e soluzioni environmentally friendly e all’avanguardia per i clienti industriali. Grazie alle sue tecnologie e servizi end-to-end per l’automazione integrata e per i software industriali e all’esperienza comprovata nei mercati verticali, Siemens aumenta la produttività, l’efficienza e la flessibilità dei propri clienti. Con oltre 100.000 collaboratori, il Settore Industry comprende le Divisioni Industry Automation, Drive Technologies e Customer Services oltre alla Business Unit Metals Technologies. <strong> </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline">www.siemens.it/industry</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Divisione Industry</strong><strong> Automation </strong>di Siemens supporta i propri clienti per l’intera filiera del settore industriale, dalla progettazione e sviluppo fino alla produzione, commercializzazione e manutenzione del prodotto, con una serie ineguagliabile di combinazioni di sistemi di automazione, controlli e software industriali. Grazie alle sue soluzioni software, la Divisione è in grado di dimezzare i tempi di immissione sul mercato dei nuovi prodotti. Industry Automation comprende cinque Business Unit: Industrial Automation Systems, Control Components and Systems Engineering, Sensors and Communications, Siemens PLM Software e Water Technologies.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" title="http://www.siemens.com/industryautomation" href="http://www.siemens.com/industryautomation">www.siemens.com/industryautomation</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Divisione Drive Technologies</strong> di Siemens è il principale fornitore mondiale di prodotti, sistemi, applicazioni, soluzioni e servizi che coprono l’intero drive train con la componentistica elettrica e meccanica. La Divisione si rivolge a tutti i mercati verticali dell’industria manifatturiera e di processo e al segmento infrastrutture/energia. Grazie ai suoi prodotti e soluzioni, Drive Technologies è in grado di soddisfare le esigenze chiave di produttività, efficienza energetica e affidabilità dei suoi clienti industriali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.siemens.com/drivetechnologies">www.siemens.com/drivetechnologies</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Divisione  Customer</strong><strong> Services </strong>di<strong> </strong>Siemens<strong> </strong>combina le attività di assistenza del Settore Industry nelle due Business Unit Product Lifecycle Services e Value Services. La Divisione fornisce non solo servizi relativi al prodotto ma anche in grado di aumentare la disponibilità, l’affidabilità e la produttività dei processi industriali. Grazie a un ampio e completo portfolio di soluzioni ambientali, i clienti industriali di Siemens sono in grado di fare un uso efficiente di energia, acqua e attrezzatura, di ridurre le emissioni e di rispettare le normative ambientali.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.siemens.com/customer-services">www.siemens.com/customer-services</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Business Press</p>
<p>Silvia Sala, Cristiana Rovelli</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:siemens@bpress.it">siemens@bpress.it</a></p>
<p>tel + 39.02.72585.1</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong>Efficienza e produttività nell’intero <em>drive train</em> grazie al portfolio completo di Siemens a SPS/IPC/DRIVES Italia 2012 </strong></p>
<p>Quest’anno a Parma, in occasione della seconda edizione di SPS/IPC/DRIVES Italia, la Divisione Drive Technologies di Siemens Italia presenta le ultime novità delle serie di azionamenti Sinamics S e Sinamics G e i sistemi di <em>motion control </em>altamente scalabili Simotion D. In prima linea dunque le soluzioni tecnologiche in grado di assicurare il massimo livello di produttività, efficienza energetica e affidabilità per tutti i campi di coppia, classi di potenza e tensioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’area espositiva di Siemens, un’attenzione particolare sarà dedicata al nuovo sistema di controllo multi asse drive-based <strong>Simotion D</strong> progettato per offrire le funzionalità di PLC e motion control, e un controllo del drive integrato basato sugli azionamenti della serie Sinamics S120. La nuova generazione di controllori multi asse, triplicando le prestazioni di calcolo, è in grado di gestire fino a 128 assi, integra direttamente l’interfaccia Profinet e incrementa il numero degli I/O per funzioni tecnologiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con lo scopo di rispettare i nuovi requisiti di sicurezza garantendo, al contempo, massima efficienza e minimi costi, è stata implementata all’interno della famiglia Sinamics S120 la funzione <strong>Safety Integrated SLP</strong> (Safety Limited Position). Questa consente di rilevare accuratamente se un’unità macchina sta funzionando al di là dei limiti consentiti e, in questo caso, di reagire con una risposta parametrizzata, per esempio avviando un arresto di sicurezza (SS1 o SS2) in grado di evitare possibili danni alle persone o alle macchine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte degli inverter modulari <strong>Sinamics G120</strong>, da segnalare l’ultima generazione di Power Modules PM240-2 FSA e PM230 IP20, basata su di una nuova piattaforma hardware che consente una più elevata densità di potenza e costituita da strutture di raffreddamento innovative che utilizzano la cosiddetta tecnologia push-through. Di particolare interesse, inoltre, la nuova Control Unit CU240E-2 disponibile anche nella variante con comunicazione Profinet e lo standard Ethernet per il mondo dell’automazione. Quest’ultima semplifica l’implementazione di nuovi progetti di sistema basati su Ethernet in real-time.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuovo Power Module anche per il <strong>Sinamics G120P</strong>, l’inverter Siemens appositamente progettato per l’impiego nelle applicazioni quali pompe, ventilatori e compressori situati in ambienti industriali. Il nuovo Power Module PM230 IP20 è basato su di una nuova piattaforma hardware ed è stato classificato secondo il grado di protezione IP20, certificazione che consente al dispositivo di essere installato nella cabina di controllo anche se lo spazio disponibile è assai limitato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’area espositiva sarà presentata infine la seconda generazione di inverter decentralizzati<strong> Sinamics G120D</strong>, gli unici azionamenti presenti sul mercato in grado di offrire le funzionalità di posizionamento e di recupero dell’energia (per esempio nelle applicazioni di sollevamento).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per incontrare e soddisfare le sempre più importanti esigenze in tema di gestione della sicurezza, Siemens ha sviluppato il concetto di Safety Integrated, fondamentale per assicurare un’efficace protezione delle persone e delle macchine grazie alla combinazione di tutte le funzionalità rispondenti allo standard internazionale IEC 61800-5-2. I prodotti, le soluzioni e i sistemi di Siemens integrano completamente queste funzionalità che non necessitano di dispositivi esterni e possono essere attivate attraverso ingressi sicuri o profili certificati PROFIsafe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni, visita il sito: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.siemens.it/sps-italia">www.siemens.it/sps-italia</a></p>
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<p><strong>Siemens </strong>rappresenta una delle più importanti multinazionali al mondo che opera nei settori dell’industria, dell’energia e della sanità fornendo, inoltre, soluzioni all’avanguardia per le infrastrutture delle città e delle aree metropolitane. Distinguendosi da oltre 160 anni per innovazione, qualità, affidabilità, eccellenza tecnologica e internazionalità, Siemens è il più importante fornitore a livello globale di tecnologie ecosostenibili, grazie alle quali ha generato il 40% del proprio fatturato totale. Con circa 360.000 collaboratori, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2010/2011 con un fatturato di 73,5 miliardi di Euro e un utile netto di 7 miliardi di Euro. In Italia, Siemens, che conta su oltre 4.800 collaboratori, ha chiuso l’esercizio 2010/2011 con fatturato e ordini a 2,5 miliardi di Euro. Tra le maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese, Siemens possiede stabilimenti produttivi e centri di competenza e ricerca &amp; sviluppo di eccellenza mondiale.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" title="http://www.siemens.it/" href="http://www.siemens.it/">www.siemens.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Settore Industry</strong> di Siemens è il principale fornitore mondiale di prodotti e soluzioni environmentally friendly e all’avanguardia per i clienti industriali. Grazie alle sue tecnologie e servizi end-to-end per l’automazione integrata e per i software industriali e all’esperienza comprovata nei mercati verticali, Siemens aumenta la produttività, l’efficienza e la flessibilità dei propri clienti. Con oltre 100.000 collaboratori, il Settore Industry comprende le Divisioni Industry Automation, Drive Technologies e Customer Services oltre alla Business Unit Metals Technologies. <strong> </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline">www.siemens.it/industry</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Divisione Drive Technologies</strong> di Siemens è il principale fornitore mondiale di prodotti, sistemi, applicazioni, soluzioni e servizi che coprono l’intero drive train con la componentistica elettrica e meccanica. La Divisione si rivolge a tutti i mercati verticali dell’industria manifatturiera e di processo e al segmento infrastrutture/energia. Grazie ai suoi prodotti e soluzioni, Drive Technologies è in grado di soddisfare le esigenze chiave di produttività, efficienza energetica e affidabilità dei suoi clienti industriali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.siemens.com/drivetechnologies">www.siemens.com/drivetechnologies</a></span></p>
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<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Business Press</p>
<p>Silvia Sala, Cristiana Rovelli</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:siemens@bpress.it">siemens@bpress.it</a></p>
<p>tel + 39.02.72585.1</p>
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<p style="text-align: center"><strong>Le innovazioni di Siemens per l’automazione industriale efficiente e sostenibile a SPS/IPC/DRIVES Italia 2012</strong></p>
<p>Per la seconda edizione di SPS/IPC/DRIVES Italia, la Divisione Industry Automation di Siemens Italia presenta le novità più importanti in termini di prodotti e soluzioni per l’automazione industriale. Sviluppando ulteriormente un percorso avviato lo scorso anno, il tema centrale dell’esposizione sarà il <strong>TIA Portal</strong>, la rivoluzionaria piattaforma software che consente di progettare in modo ottimale tutti i processi di automazione da un’unica schermata ridefinendo così il concetto di engineering.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’area espositiva di Siemens, oltre al portfolio di comprovato successo di PLC con Step 7 V11 e di HMI con WinCC V11, un’attenzione particolare sarà dedicata al nuovo software per la programmazione della sicurezza in ambito Simatic con <strong>Safety Advanced V11</strong>: il tool innovativo che rafforza i concetti fondanti d’integrazione e uniformità della struttura di engineering TIA Portal.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con l’introduzione di Service Pack 2 di Step 7 V11 e della versione Firmware V2, la linea di PLC<strong> Simatic S7-1200</strong> acquisisce nuove funzionalità tra le quali: il “download in run” del programma utente nel PLC e la possibilità di utilizzare SCL (Structured Control Language) come linguaggio di programmazione.</p>
<p>La famiglia Simatic S7-1200, inoltre, equipaggiata con le ultime innovative CPU, è ora in grado di offrire più memoria a bordo, maggiori prestazioni e uno switch integrato a due porte per una gestione più flessibile delle connessioni dirette.</p>
<p>Riguardo le novità <strong>HMI</strong>, il focus sarà posto sull’ampliamento verso l’alto della gamma Simatic Panel IPC277D con schermo touch widescreen da 15” e 19”, offerti con il software di controllo WinAC RTX(F) e con il software di visualizzazione WinCC RT Advanced V11 pre-installati. La linea, che unisce funzionalità PLC, HMI e embedded, è già pronta per l’uso e consente di ridurre i tempi di commissioning.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al top per innovazione tecnologica si trovano i nuovi modelli della serie <strong>Simatic Comfort Panels</strong>,<strong> </strong>i<strong> </strong>pannelli operatore dotati di schermo widescreen con retroilluminazione a LED affidabili, robusti e dalle performance elevate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di sicuro interesse, inoltre, la nuova famiglia di periferiche decentrate <strong>Simatic ET200SP</strong>, concepite per rispondere all’evoluzione delle applicazioni nei settori dell’automazione e delle <em>building technologies</em>. I vantaggi di questi dispositivi si riassumono in: ingombri molto ridotti grazie alla nuova tecnologia costruttiva e ai moduli ad alta densità di segnali, aumento della produttività, semplicità di montaggio e cablaggio delle stazioni con sistema “push in” (senza necessità di attrezzi), e un innovativo sistema di siglatura dei segnali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le innovazioni di Siemens presentate a SPS/IPC/DRIVES Italia integrano perfettamente la tecnologia <strong>Profinet</strong>, il protocollo scelto come bus di campo primario per le soluzioni di automazione di oggi e del futuro, comprese quelle relative al controllo di processo. Qui, Siemens svela la nuova release 8.0 dell’innovativo <strong>Simatic PCS7</strong>, parte integrante essenziale della filosofia Totally Integrated Automation (TIA) e base, unica nel suo genere, per l’automazione pensata su misura del cliente e perfettamente adattabile a ogni settore dell’industria manifatturiera, di processo e ibrida.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dei tre giorni della manifestazione, gli esperti presenti presso lo stand illustreranno ai visitatori le soluzioni di automazione progettate da Siemens per migliorare l’efficienza e la produttività in ogni campo di applicazione industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni, visita il sito: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.siemens.it/sps-italia">www.siemens.it/sps-italia</a></p>
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<p><strong>Siemens </strong>rappresenta una delle più importanti multinazionali al mondo che opera nei settori dell’industria, dell’energia e della sanità fornendo, inoltre, soluzioni all’avanguardia per le infrastrutture delle città e delle aree metropolitane. Distinguendosi da oltre 160 anni per innovazione, qualità, affidabilità, eccellenza tecnologica e internazionalità, Siemens è il più importante fornitore a livello globale di tecnologie ecosostenibili, grazie alle quali ha generato il 40% del proprio fatturato totale. Con circa 360.000 collaboratori, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2010/2011 con un fatturato di 73,5 miliardi di Euro e un utile netto di 7 miliardi di Euro. In Italia, Siemens, che conta su oltre 4.800 collaboratori, ha chiuso l’esercizio 2010/2011 con fatturato e ordini a 2,5 miliardi di Euro. Tra le maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese, Siemens possiede stabilimenti produttivi e centri di competenza e ricerca &amp; sviluppo di eccellenza mondiale.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" title="http://www.siemens.it/" href="http://www.siemens.it/">www.siemens.it</a></p>
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<p>Il <strong>Settore Industry</strong> di Siemens è il principale fornitore mondiale di prodotti e soluzioni environmentally friendly e all’avanguardia per i clienti industriali. Grazie alle sue tecnologie e servizi end-to-end per l’automazione integrata e per i software industriali e all’esperienza comprovata nei mercati verticali, Siemens aumenta la produttività, l’efficienza e la flessibilità dei propri clienti. Con oltre 100.000 collaboratori, il Settore Industry comprende le Divisioni Industry Automation, Drive Technologies e Customer Services oltre alla Business Unit Metals Technologies.  <strong> </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline">www.siemens.it/industry</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Divisione Industry</strong><strong> Automation </strong>di Siemens supporta i propri clienti per l’intera filiera del settore industriale, dalla progettazione e sviluppo fino alla produzione, commercializzazione e manutenzione del prodotto, con una serie ineguagliabile di combinazioni di sistemi di automazione, controlli e software industriali. Grazie alle sue soluzioni software, la Divisione è in grado di dimezzare i tempi di immissione sul mercato dei nuovi prodotti. Industry Automation comprende cinque Business Unit: Industrial Automation Systems, Control Components and Systems Engineering, Sensors and Communications, Siemens PLM Software e Water Technologies.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" title="http://www.siemens.com/industryautomation" href="http://www.siemens.com/industryautomation">www.siemens.com/industryautomation</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Business Press</p>
<p>Silvia Sala, Cristiana Rovelli</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:siemens@bpress.it">siemens@bpress.it</a></p>
<p>tel + 39.02.72585.1</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spazio: domani il nuovo lancio di Space X. Sarà più fortunato?</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/21/spazio-domani-il-nuovo-lancio-di-space-x-sara-piu-fortunato/</link>
		<comments>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/21/spazio-domani-il-nuovo-lancio-di-space-x-sara-piu-fortunato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 14:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[navicella Dragon]]></category>
		<category><![CDATA[razzo Falcon]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Space Exploration Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Space X]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnologiaericerca.com/?p=6696</guid>
		<description><![CDATA[Un guasto al motore 5 del razzo Falcon ha mandato all&#8217;aria il lancio previsto per sabato 19 maggio. Il prossimo tentativo sarà domani mattina alle 9:44 ora italiana &#160; Fermato all&#8217;ultimo istante. Più precisamente all&#8217;ultimo mezzo secondo. Tanto mancava al lancio della navicella Dragon dell&#8217; azienda Space Exploration Tecnology, quando i nove motori del razzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/detail-spaceX-trasporto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6697" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/detail-spaceX-trasporto-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a>Un guasto al motore 5 del razzo Falcon ha mandato all&#8217;aria il lancio previsto per sabato 19 maggio. Il prossimo tentativo sarà domani mattina alle 9:44 ora italiana</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fermato all&#8217;ultimo istante. Più precisamente all&#8217;ultimo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-18118136" target="_blank">mezzo secondo</a>. Tanto mancava al lancio della navicella <strong>Dragon</strong> dell&#8217; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/03/23/space-x-marte-turismo-13719.html">azienda</a> <strong>Space Exploration Tecnology, </strong>quando i nove motori del razzo vettore <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/tech/2011/04/06/nuovo-razzo-space-x.html">Falcon 9 </a><strong> </strong>si sono spenti, mandando ancora una volta tutto all&#8217;aria. L&#8217;obiettivo della missione era raggiungere e agganciare la <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nasa.gov/mission_pages/station/main/index.html" target="_blank">Stazione Spaziale Internazionale </a>per scaricare carburante  e  un “pacco” da 450   chilogrammi di cibo e vestiti: si trattava del secondo  test nell&#8217;ambito di un progetto destinato ad avviare una collaborazione stabile  tra <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nasa.gov/" target="_blank">Nasa</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/14/esplorazioni-spaziali-privati-546787.html">privati</a> per <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/scienza/2011/11/14/soyuz-volo-iss-nasa-missioni-spaziali-15347.html#content">garantire  rifornimenti</a> al laboratorio orbitante.</p>
<p>Come da programma, alle 4:55 a.m. (ora locale) tutti i motori merlin del razzo  si erano accesi. Il countdown era già sullo zero. Poi però, come  racconta  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.wired.com/autopia/2012/05/spacex-launch-aborted-as-engine-ignition-begins/">Wired.com</a>,  l&#8217;annunciatore della Nasa George Diller si è bloccato prima del tanto atteso <em>lift-off</em> (lancio  avvenuto), sostituendolo con il più mesto <em>“cut-off</em>” (annullamento): “ <em>Abbiamo  avuto un annullamento, il lancio non ha avuto luogo</em>”.</p>
<p>Esattamente  come era accaduto nel giugno del 2010, a far fallire il lancio è stato un  guasto al <strong>motore </strong>cinque. I sensori, infatti, hanno rilevato una  pressione superiore ai limiti di sicurezza nella camera del motore e a quel  punto il <strong>software</strong> di bordo ha preso il sopravvento (come previsto in  questi casi): ha ordinato lo spegnimento prima del motore interessato dal  guasto, e poi anche di tutti gli altri, mandando a monte la partenza. Al  razzo, infatti, servono tutti e nove i motori per decollare, anche se poi può  portare a termine la missione anche con sette.</p>
<p>“ <em>Questa volta, però, non possiamo dare la colpa ai sensori o al software</em>”,  ha dichiarato <strong>Gwynne Shotweel,</strong> presidente della Space X nella  conferenza stampa del 19 pomeriggio. Il problema, infatti, è stato di natura  meccanica: un valvola difettosa nel motore, che i tecnici dell&#8217;azienda hanno  già provveduto a sostituire.</p>
<p>L&#8217;azione del software è la più estrema tra le misure di sicurezza progettate  dall&#8217;azienda. Quando tutti i motori sono accesi, infatti, il <strong>razzo </strong>viene  trattenuto pochi secondi in sospensione sulla rampa per un ultimo controllo.  Se qualcosa non funziona, il software prende il sopravvento e blocca il lancio.  “ <em>Per questo non possiamo parlare di fallimento, ma di un <strong>lancio  abortito </strong>(come si dice in gergo) di proposito</em>”, ha spiegato  Shotweel. “ <em>Un fallimento ci sarebbe stato nel caso in cui il razzo fosse  partito con un motore in stato di pressione troppo alta</em>”.</p>
<p>Il prossimo tentativo è previsto per domani martedì <strong>22 maggio </strong>alle ore  9:44, quando la Stazione Spaziale sarà nuovamente in posizione  favorevole: ovvero in un punto della sua orbita raggiungibile con il minor  consumo di carburante. A mettere fretta alla Space X è la pressione dei  concorrenti: l&#8217;azienda fondata da <strong>Elon Musk</strong> non è infatti l&#8217;unica ad  aver stretto un accordo con la   Nasa. Lo ha fatto anche l&#8217; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.orbital.com/" target="_blank">Orbital Sciences Corporation</a> di <strong>Vienna,</strong> per esempio,  che spera di portare a termine il suo primo test entro la fine del 2012.</p>
<p>L&#8217;obiettivo ultimo dell&#8217;agenzia spaziale statunitense è quello di incoraggiare  il fiorire di un&#8217;industria spaziale privata, così che il <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes.com/2012/05/20/science/space/spacex-rocket-launched-aborted.html%20" target="_blank">costo dei lanci</a> si riduca drasticamente. E anche trovare  un modo per spedire i propri astronauti sulla Iss: da quando gli <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/foto/2011/04/28/top-50-space-shuttle.html">Shuttle </a>sono stati mandati in <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/scienza/2011/07/08/ultimo-lancio-shuttle-13402.html">pensione</a> lo scorso anno, gli States non hanno più modo di raggiungere la stazione se  non comprando “posti a sedere” sui razzi russi <strong>Soyuz, </strong>al prezzo di  60mila dollari l’uno (47 mila euro). La SpaceX, invece, nelle intenzioni, dovrebbe  essere pronta a fornire questo stesso servizio a partire dal 2015 al  vantaggiosissimo costo di 20mila dollari (16mila euro) per passeggero.</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/21/space-x-dragon-lancio-annullato-63524.html">http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/21/space-x-dragon-lancio-annullato-63524.html</a></p>
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		<title>Canadian Solar rinnova la garanzia di 25 anni sui suoi prodotti per una maggiore sicurezza dei clienti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 14:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano, 21 maggio 2012 – Canadian Solar (NASDAQ: CSIQ), uno dei principali produttori al mondo di moduli solari, rinnova la polizza che assicura una garanzia sul prodotto di 25 anni sui suoi moduli fotovoltaici fino al 1 aprile 2013. Nel 2010 Canadian Solar è stata una delle prime aziende a offrire una polizza assicurativa non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Canadian-Solar-releases-first-quarter-2009-fiscal-results_295x220.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6693" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Canadian-Solar-releases-first-quarter-2009-fiscal-results_295x220.jpg" alt="" width="295" height="220" /></a>Milano, 21 maggio 2012</strong> – Canadian Solar (NASDAQ: CSIQ), uno dei principali produttori al mondo di moduli solari, rinnova la polizza che assicura una garanzia sul prodotto di 25 anni sui suoi moduli fotovoltaici fino al 1 aprile 2013. Nel 2010 Canadian Solar è stata una delle prime aziende a offrire una polizza assicurativa non cancellabile sul prodotto e sulle prestazioni dei moduli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La garanzia sul prodotto e sulle prestazioni è stipulata da una delle maggiori compagnie assicurative con sede in Nord America e in Europa con il miglior rating rilasciato dal gruppo A.M. Best Company. La polizza è attiva da aprile del 2010 e copre i moduli fotovoltaici di Canadian Solar per i successivi 25 anni dalla data di sottoscrizione. I termini della garanzia sono definiti in base alla dichiarazione del produttore relativa alle prestazioni e alla qualità dei moduli fotovoltaici, che include una copertura fino a 10 anni dei difetti sulla lavorazione e sui materiali e un rendimento lineare sulla potenza del modulo per un periodo di oltre 25 anni. Anche in caso di cessata attività della società canadese, gli assicuratori dovranno continuare a rispettare i termini della garanzia che non è cancellabile dall’istituto assicurativo e fornisce diritti a terzi anche in caso di fallimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Dr. Shawn Qu, Chairman e CEO di Canadian Solar, dichiara: &#8220;Siamo sicuri dell’eccellenza in tutte le fasi produttive e dei materiali impiegati per i nostri moduli e riteniamo che offrire una maggiore copertura assicurativa contribuisca all’acquisto da parte dei clienti. Più volte ci hanno segnalato che una garanzia estesa aiuta a ottenere il supporto finanziario ai progetti. Nonostante la difficile situazione globale, siamo lieti di poter continuare a offrire benefici significativi ai nostri clienti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli A.M. Best Rating sono assegnati da A.M. Best Company e rappresentano dei parametri per la valutazione della solidità finanziaria di un assicuratore e la capacità di far fronte agli obblighi in corso per gli assicurati. A.M. Best Company è un’agenzia di informazione assicurativa e di rating mondiale che vanta più di 100 anni di storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli aspetti chiave della garanzia:</strong></p>
<ul>
<li>25 anni di copertura a livello mondiale</li>
<li>Copertura immediata (senza periodi di attesa)</li>
<li>Assicurata dalle maggiori compagnie assicurative con A.M. Best Rating con valutazione &#8220;A&#8221; VIII o superiore</li>
<li>Non annullabile</li>
<li>Assicurazione per terzi anche in caso di fallimento</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center">***</p>
<h5>Canadian Solar</h5>
<h5>Canadian Solar Inc. (NASDAQ: CSIQ) è una delle principali società a livello mondiale a operare nel mercato dell’energia solare. In qualità di leader, verticalmente integrato, nella fornitura di lingotti, wafer, celle, moduli e altre applicazioni solari, Canadian Solar progetta, realizza e distribuisce prodotti e sistemi fotovoltaici, per uso on-grid ed off-grid, a clienti in tutto il mondo. Presente in Nord America, Europa, Australia e Asia, Canadian Solar propone soluzioni di alta qualità, economicamente convenienti e nel rispetto dell’ambiente a sostegno dello sviluppo globale sostenibile. Per maggiori informazioni visitare l’indirizzo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.canadiansolar.com">www.canadiansolar.com</a>.</h5>
<h5>Informazioni per la stampa</h5>
<p>Canadian Solar                                                                                     Hi-Comm</p>
<p>Daniel Heck                                                                                           Stefano Bogani &#8211; Jessica Morante</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:daniel.heck@canadiansolar.com">daniel.heck@canadiansolar.com</a> <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:CANADIANSOLAR@hi-comm.it">CANADIANSOLAR@hi-comm.it</a><strong> </strong></p>
<p>Telefono +49 (0) 89 &#8211; 51 996 89 &#8211; 27                                                   Telefono 02 7002537</p>
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		<title>Quinto conto energia 2012: il decreto verrà rivisto, sì alle mozioni</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/20/quinto-conto-energia-2012-il-decreto-verra-rivisto-si-alle-mozioni/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[La conferenza Stato Regioni probabilmente modificherà il testo del Quinto conto energia 2012 accogliendo le mozioni sul conto energia e sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche approvate in senato. Si avrà così meno burocrazia, regole certe e sicure e incentivi mirati rimanendo sempre in attesa di decreti specifici per rinnovabili temriche e biometano. Grande soddisfazione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/11/rinnovabili.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4540" title="rinnovabili" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/11/rinnovabili-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>La conferenza Stato Regioni probabilmente modificherà il testo del Quinto conto energia 2012 accogliendo le mozioni sul conto energia e sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche approvate in senato.</p>
<p>Si avrà così meno burocrazia, regole certe e sicure e incentivi mirati rimanendo sempre in attesa di decreti specifici per rinnovabili temriche e biometano.</p>
</div>
<p>Grande soddisfazione per gli addetti ai lavori che vedono accolte, almeno in parte le loro richieste a fronte di un decreto iniziale che avrebbe creato forte instabilità e incertezza nel settore.</p>
<p>Ora si spera che le richieste vengano definitivamente accolte, riducendo notevolmente la burocrazia e creando una nuova fiducia nel settore delle rinnovabili, già fortemente penalizzato negli ultimi mesi dalle continue voci di cambiamento.</p>
<p>Seguiranno aggiornamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eclissi  anulare 20 maggio 2012: come e dove poterla osservare</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/19/eclissi-anulare-20-maggio-2012-come-poterla-osservare-e-a-che-ora/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[20 maggio 2012 eclissi luna]]></category>
		<category><![CDATA[eclissi anulare maggio 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Astronomi e appassionati di tutto il mondo si preparano per domani, 20 maggio 2012, per osservare l’eclissi anulare. La luna, o meglio la sua ombra, coprirà il nostro pianeta secondo una fascia di area almeno 300 km. L’evento sarà visibile partendo dalla Cina per poi arrivare al Pacifico e gli Stati Uniti e la California [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/eclissi-solare.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6685" title="eclissi-solare" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/eclissi-solare-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a></p>
<p>Astronomi e appassionati di tutto il mondo si preparano per domani, 20 maggio 2012, per osservare l’eclissi anulare. La luna, o meglio la sua ombra, coprirà il nostro pianeta secondo una fascia di area almeno 300 km.</p>
<p>L’evento sarà visibile partendo dalla Cina per poi arrivare al Pacifico e gli Stati Uniti e la California settentrionale.</p>
<p>Si ricorda a tutte le persone che volessero osservare l’eclissi di utilizzare appositi filtri solari per una visione ottimale e senza conseguenze per la salute dei propri occhi.</p>
<p>Putroppo dall’Italia l’eclissi non sarà visibile, ma le immagini in rete non mancheranno…</p>
<p>Seguiranno aggiornamenti</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Astronomia: Identificati meteoriti che bombardarono la Luna</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/18/astronomia-identificati-meteoriti-che-bombardarono-la-luna/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[sistema solare]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarebbero stati scoperti alcuni frammenti delle meteoriti che, nei suoi primissimi anni di vita, hanno bombardato la Luna, il nostro satellite naturale. I ricercatori americani, guidati dalla NASA, li avrebbero trovati perché intrappolati nei campioni di rocce lunari prelevati e portati sulla Terra durante la missione dell’Apollo 16, nel lontano 1972. &#160; L’Agenzia spaziale americana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/fullmoon.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6681" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/fullmoon-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sarebbero stati scoperti alcuni frammenti delle meteoriti che, nei suoi primissimi anni di vita, hanno bombardato la Luna, il nostro satellite naturale. I ricercatori americani, guidati dalla NASA, li avrebbero trovati perché intrappolati nei campioni di rocce lunari prelevati e portati sulla Terra durante la missione dell’Apollo 16, nel lontano 1972.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Agenzia spaziale americana pare li abbia identificati per la prima volta e ciò potrebbe essere un nuovo spunto nello studio e nella comprensione della evoluzione subita non solo dalla Luna, ma anche dalla nostra Terra e da tutto il Sistema Solare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Circa 3,9 miliardi di anni fa, una serie di corpi celesti, asteroidi, comete, o entrambe, bombardarono la Luna e la Terra, con una velocità ed una frequenza molto maggiore rispetto a quello che avviene oggi, tanto che sulla superficie lunare se ne possono notare ancora i segni lasciati dagli impatti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MARTIFER SOLAR FIRMA UN ACCORDO CON GENERAL MOTORS IN BRASILE PER LA COSTRUZIONE DI UN IMPIANTO NELLA CITTA’ DI JOINVILLE</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/18/martifer-solar-firma-un-accordo-con-general-motors-in-brasile-per-la-costruzione-di-un-impianto-nella-citta%e2%80%99-di-joinville/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8211; Martifer Solar allarga la sua presenza internazionale grazie all’apertura di una nuova filiale in Brasile. -  L’azienda ha firmato un accordo con General Motors in Brasile (GM) per la realizzazione di un progetto di 300 kW nella città di Joinville. &#160; Martifer Solar ha firmato un contratto EPC (Engineering, Procurement and Construction) con General [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/MTS_Brazil.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6677" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/MTS_Brazil-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a> &#8211; Martifer Solar allarga la sua presenza internazionale grazie all’apertura di una nuova filiale in Brasile.</p>
<p>-  L’azienda ha firmato un accordo con General Motors in Brasile (GM) per la realizzazione di un progetto di 300 kW nella città di Joinville.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martifer Solar ha firmato un contratto EPC (<em>Engineering, Procurement and Construction) </em>con General Motors in Brasile per la costruzione di un’installazione fotovoltaica in un comparto del gruppo Nord Americano nella città di Joinville, nello stato di Santa Catarina, nel Sud del Brasile.</p>
<p>L’azienda ha anche aperto una nuova filiale in Brasile, incrementando la propria presenza geografica in Sud America, dove è presente anche in Cile, Messico ed Ecuador.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Questo è un passo molto importante per la nostra strategia. I nostri obiettivi sono ben definiti e crediamo nell’alto potenziale del mercato brasiliano. Questo progetto con General Motors conferma la credibilità di Martifer Solar nello scenario internazionale di questo settore”, ha affermato Hernique Rodrigues, CEO di Martifer Solar.</p>
<p>Martifer Solar sarà responsabile sia della progettazione che della costruzione del progetto, nonché della fornitura dei component fotovoltaici e dell’installazione del sistema di monitoraggio. Questo primo progetto di Martifer Solar in Brasile sarà sviluppato in un contesto estremamente esigente, dato che l’intero processo di costruzione deve seguire le certificazioni LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Moduli Mprime, Brand della distribuzione di Martifer Solar, da 235 W saranno installati sulla copertura della fabbrica, su strutture fisse ancorate alla superficie esistente. L’installazione produrrà energia sufficiente per sostenere il consumo equivalente di 285 famiglie, eliminando l’emissione nell’atmosfera di oltre 10 tonnellate di Co<sub>2 </sub>all’anno.</p>
<p>GM sta investendo oltre un miliardo di <em>real</em> brasiliani nella costruzione del complesso industriale di Joinville, a Santa Catarina, che comprenderà due poli, rispettivamente il polo automobilistico e quello delle trasmissioni. Il polo automobilistico sarà inaugurato entro la fine del 2012 e includerà il montaggio di sistemi sperimentali nelle aree ad efficienza energetica e protezione ambientale accreditate dalla certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).</p>
<p>Le iniziative che renderanno la fabbrica, la più sostenibile di GM nel mondo includono il primo  sistema di generazione di energia  fotovoltaica  dell&#8217;industria automobilistica brasiliana e la capacità della stessa fabbrica di riciclare il 100% dei rifiuti industriali (<em>discarica</em>), attraverso un nuovo trattamento dei materiali di scarico e delle reti fognarie, mediante la filtrazione per osmosi inversa delle acque industriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SU MARTIFER SOLAR</strong></p>
<p>Martifer Solar fa parte del Gruppo Martifer, un gruppo industriale multinazionale con oltre 3.000 dipendenti le cui aree di business principali sono le costruzioni metalliche e l’energia solare. Martifer SGPS, SA è la società holding del Gruppo ed è quotata alla Borsa di Lisbona da giugno 2007.</p>
<p>Martifer Solar è presente in tutto il mondo e basa la propria attività su Contratti Chiavi in Mano (EPC), Operation &amp; Maintenance (O&amp;M) e Distribuzione di moduli e componenti fotovoltaici grazie alla sua consociata Mprime.</p>
<p>Martifer Solar ha sede in Portogallo ma è anche presente in Europa (Spagna, Italia, Grecia, Belgio, Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Regno Unito, Germania e Romania), America del Nord e America Latina (Stati Uniti, Canada, Messico, Cile, Brasile e Ecuador), Africa (Capo Verde, Mozambico e Sud Africa) e Asia (India, Emirati Arabi Uniti e Singapore).</p>
<p>Nel 2011 il fatturato di Martifer Solar ha raggiunto i 293.2 milioni di euro e, ad oggi, l’azienda ha installato oltre 200 MW di energia solare fotovoltaica in tutto il mondo.</p>
<p>VISITA IL NOSTRO SITO <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.martifersolar.com/">WWW.MARTIFERSOLAR.COM</a></p>
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		<title>LA TERZA ARCHISTAR ITALIANA, MARCO TAMINO, FIRMA  IL “DA VINCI CENTER”. Un nuovo concept per gli spazi lavorativi con fitness center, SPA, kinderheim, ristoranti e altre utilities per migliorare la vita dei lavoratori</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; Milano, 16 maggio 2012 &#8211; Ingenium Re, fondata dall’Architetto Marco Tamino, inaugura uno dei  business center più innovativi nel panorama italiano: il Da Vinci Center, situato in prossimità dell’aeroporto della capitale. &#160; &#160; “Investire nella qualità dei luoghi di lavoro e soprattutto nei servizi, negli spazi di incontro e di relax  non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6668" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine1-300x225.jpg" alt="" width="248" height="186" /></a>COMUNICATO STAMPA &#8211; Milano, 16 maggio 2012 &#8211; Ingenium Re, fondata dall’Architetto Marco Tamino, inaugura uno dei  business center più innovativi nel panorama italiano: il Da Vinci Center, situato in prossimità dell’aeroporto della capitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Investire nella qualità dei luoghi di lavoro e soprattutto nei servizi, negli spazi di incontro e di relax  non è un lusso inutile, al contrario, incrementare il benessere e la soddisfazione di chi lavora  stimola sinergie, lo scambio e la partecipazione attiva ai processi produttivi e porta a vivere meglio il lungo tempo che dedichiamo al lavoro ogni giorno</em>” sostiene Marco Tamino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6669" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine2-300x225.jpg" alt="" width="264" height="198" /></a>Infatti, oltre agli aspetti architettonici di grande appeal, l’impronta innovativa dell’intervento si riscontra principalmente nei suoi contenuti. I driver di sviluppo che hanno ispirato l’Architetto Tamino nello progettazione di questa imponente struttura sono ascrivibili in un concetto più ampio di wellness, che si concretizza nella qualità estetica e funzionale degli spazi, in coerenza con lo stile di vita e di lavoro contemporaneo diffuso nelle realtà aziendali più avanzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6670" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine3-300x199.jpg" alt="" width="261" height="174" /></a>Il sistema dei luoghi e dei servizi tra cui Fitness center, SPA, kinderheim, mini market, lounge bar, ristoranti (e non più mense aziendali di fantozziana memoria), ecc. che, una volta a regime, daranno vita ad un progetto che rappresenta un’eccellenza nel settore degli uffici nel nostro Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il DVC è un complesso edilizio di 40.000 m<sup>2</sup> di uffici  e 20.000 m<sup>2</sup> di aree dedicate ai servizi, sorto nel nuovo distretto fieristico della capitale a breve distanza dalla Roma/Fiumicino, che aggiunge un tassello significativo all’architettura della Roma moderna. Un progetto all’avanguardia studiato per confrontarsi con i nuovi modelli di efficienza, flessibilità e comfort che si stanno affermando nel terziario a livello internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6671" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine6-300x199.jpg" alt="" width="264" height="176" /></a>Due volumi edilizi di otto piani &#8211; uno a pianta ellittica e uno semicircolare con sezione variabile &#8211; sono composti seguendo un movimento circolare che racchiude, al suo interno una piazza attrezzata che contiene gli spazi ed i servizi comuni e che rappresenta il centro fisico e simbolico della composizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due elementi edilizi, diversi per andamento e conformazione, hanno caratteristiche costruttive e finiture esterne simili. Le facciate di entrambi gli edifici sono in vetro serigrafato con texture che assumono densità e sfumature cromatiche diverse in funzione della posizione occupata, dell’esposizione e dell’altezza del suolo. L’architettura si smaterializza e trova una propria specificità non tanto e non solo nel design delle forme e dei materiali,  quanto nel gioco dei riflessi, dei rimbalzi di luce e delle velate introspezioni che si aprono tra i diversi ambienti  e tra interno ed esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6672" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine8-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>L’applicazione delle  serigrafie permette di aumentare le prestazioni dei vetri, mantenendo un valore del fattore solare riducendolo fino al 33% e migliorando il comfort visivo degli ambienti interni. Questi accorgimenti, unitamente alla morfologia degli edifici, alla ventilazione naturale prodotta nei grandi atri, all&#8217;ottimizzazione degli impianti ad alto rendimento e all’impiego delle energie rinnovabili, garantiscono all&#8217;edificio la Classe energetica <strong>A +</strong>, il primo e unico a Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I materiali che dominano nel complesso architettonico, oltre al vetro,  sono quelli della tradizione locale come il travertino, il basalto ed il legno. I corpi illuminati interni ed esterni sono di «iGuzzini», mentre i lampadari decorativi sospesi che impreziosiscono i grandi atri sono di «Artemide» e «Norlight».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il verde e la luce naturale entrano nei fabbricati grazie ai grandi portali, alle coperture in vetro, alle composizioni di moduli in vetro e specchio sabbiato che moltiplicano lo spazio e gli effetti luminosi, fino a raggiungere i “roof garden” affacciati sul paesaggio dell&#8217;agro romano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6673" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Nuova-immagine7-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Le scale interne tornano a quell’importanza che hanno sempre avuto nell&#8217;architettura storica e la mobilità verticale è associata ad un esperienza spettacolare e dinamica dello spazio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“La qualità dei luoghi e dei servizi che non sono strettamente operativi, come gli spazi di distribuzione, di sosta, per il relax, per l’incontro o per le esigenze personali e familiari dei lavoratori è stata spesso ignorata nel nostro paese, in particolare nel terziario pubblico. Inizia tuttavia a farsi strada, soprattutto a livello internazionale, una tendenza che invece trova in questi valori un fattore di successo anche per il  raggiungimento di maggiori livelli di produttività e competitività aziendale. Il reclutamento stesso delle professionalità migliori appare oggi condizionato dalla natura degli spazi di lavoro e dei servizi alle persone e alle famiglie che l’azienda è in grado di offrire”</em> dichiara Marco Tamino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, di grande effetto scenico è l’illuminazione delle facciate esterne sulle quali i fari led della «Martin» proiettano nelle ore notturne, luci policrome che sfumano dal blu al turchese, passando per il viola, conferendo al complesso un’ immagine evocativa e una particolare riconoscibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Company Profile Ingenium Real Estate S.p.A</strong>.</p>
<p>L’architetto Marco Tamino riveste il ruolo di presidente e responsabile della progettazione di  Ingenium Real Estate S.p.A.: una realtà dinamica ed ampiamente consolidata nel settore della progettazione e dei servizi innovativi a vasto raggio  per il settore immobiliare, che ha costruito la propria specificità in termini di risorse umane, di operatività e di cultura del progetto, sull&#8217;interazione continua di tutte le componenti economiche, amministrative e legali che assieme a quelle tecnico-creative entrano in gioco nella realizzazione di un programma immobiliare in tutte le fasi di sviluppo. Le risorse tecniche, le figure professionali e la  rete di consulenze specialistiche di livello internazionale impegnate, sono organizzate in team multidisciplinari flessibili guidati da project manager che coordinano le attività, assicurano il rispetto dei budget, delle tempistiche programmate e la qualità dei risultati attesi in ogni commessa. Un organizzazione questa che ha consentito ad Ingenium di affermarsi e di acquisire nel tempo una clientela di primaria importanza nazionale per la quale vengono svolti compiti di valorizzazione e gestione integrata dei patrimoni immobiliari.</p>
<p>Ingenium RE è una società con certificazione ISO 9001. Ulteriori informazioni: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ingeniumre.it/">www.ingeniumre.it</a><span style="text-decoration: underline"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni: </strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong></p>
<p><strong>Meridian Communications Srl </strong></p>
<p>Via Cuneo, 3 – 20149 Milano</p>
<p>Tel. +39 02 48519553</p>
<p>Fax +39 02 43319331</p>
<p>Silvia Ceriotti                       <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:silvia.ceriotti@meridiancommunications.it">silvia.ceriotti@meridiancommunications.it</a></p>
<p>Viviana Bandieramonte    <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:viviana.bandieramonte@meridiancommunications.it">viviana.bandieramonte@meridiancommunications.it</a></p>
<p>Chiara Viti                            <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:chiara.viti@meridiancommunications.it">chiara.viti@meridiancommunications.it</a></p>
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		<title>Da donna manager a muratore: Eileen Robinson con 100 fra colleghe e colleghi costruirà alloggi per Habitat for Humanity</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Eileen Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[Habitat for Humanity]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La manager Comunicazione Interna di Whirlpool Emea lavorerà due giorni in cantiere a Ploieşti (Romania) per realizzare case destinate a famiglie disagiate nell’ambito del programma dell’associazione no-profit per l’Europa. Circa la metà dei volontari Whirlpool è donna. &#160; Donna e manager, ma per due giorni anche muratore volontario, «perché la donna è coraggiosa, pratica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><em><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/2082_WPOradea-groupphotorid.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6663" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/2082_WPOradea-groupphotorid-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>La manager Comunicazione Interna di Whirlpool Emea lavorerà due giorni in cantiere a Ploieşti (Romania) per realizzare case destinate a famiglie disagiate nell’ambito del programma dell’associazione no-profit per l’Europa. Circa la metà dei volontari Whirlpool è donna.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Donna e manager, ma per due giorni anche muratore volontario, <strong>«perché la donna è coraggiosa, pratica e multitasking per eccellenza, quindi in grado di cavarsela anche in lavori tradizionalmente maschili». Così Eileeen Robinson, manager Comunicazione Interna di Whirlpool EMEA</strong> lascia la scrivania del Centro Direzionale Europeo della multinazionale degli elettrodomestici a Comerio (Varese) per infilare la tuta d’ordinanza nel cantiere edile che Habitat for Humanity ha aperto nella periferia di Ploieşti, città di quasi 250mila abitanti nel sud della Romania. Quello che si sta realizzando a Plojeşti è il progetto cui l’associazione no-profit impegnata a migliorare le condizioni abitative e a costruire alloggi per i senza tetto ha destinato i volontari selezionati da Whirlpool EMEA, dal 2004 partner globale di Habitat.  Per due giorni manager, impiegati e operai hanno scelto, quindi, di diventare muratori; in tutto cento dipendenti della multinazionale provenienti da tutta Europa si trasformeranno in volontari per dare un’abitazione alle famiglie che vivono in situazione di forte disagio. Le richieste per prendere parte al progetto sono aumentate negli anni e hanno sempre registrato un alto numero di candidature femminili; tanto che quest’anno quasi la metà dei partecipanti è donna. «Da anni, per Whirlpool, coordino i rapporti con Habitat, raccolgo in azienda le candidature per partecipare ai suoi progetti e seleziono i volontari –spiega Eileen Robinson, da 14 anni in forza alla multinazionale e nativa di Londra–; all’inizio le donne devono vincere una resistenza perché il cantiere non è il loro ambiente naturale di lavoro, ma poi, e lo dico in base alle esperienze delle tante colleghe che hanno partecipato, rendono molto e si dicono soddisfatte dell’esperienza. Io vado per la prima volta sul cantiere quest’anno e confesso di non essere spaventata dall’idea stessa di costruire una casa, ma soltanto di non riuscire farlo bene. Nessuno di noi, infatti, va in Romania per fare una vacanza, ma per rendersi veramente utile alle persone del luogo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/2082_Robinsonrid.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6664" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/2082_Robinsonrid-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>La costruzione degli edifici si svolge sotto la guida di un direttore dei lavori professionista, ha la canonica durata di una giornata lavorativa (dalle 8.30 alle 17.00) e impegna tutti partecipanti, anche senza abilità specifiche, in compiti che vanno dalla verniciatura alla realizzazione delle intelaiature, dall’isolamento alla posa del tetto. Il tutto attenendosi alle prescrizioni di sicurezza contenute in un manuale realizzato da Habitat, nel rispetto delle modalità costruttive del luogo e con una particolare attenzione all’impatto ambientale. «Whirlpool EMEA, dal 2004 a oggi ha donato oltre un migliaio di elettrodomestici ad alta efficienza energetica e somme di denaro ai progetti di Habitat –dichiara <strong>Adriano Mureddu, vice president, Human Resources, Whirlpool EMEA,</strong> ma quello che caratterizza la nostra partnership è l’impegno sul campo, ossia il lavoro nei cantieri dell’associazione. Lì si conosce e si lavora gomito a gomito con chi andrà ad abitare nelle case che si realizzano, lì ci si imbatte in problemi e si trovano motivazioni quasi inimmaginabili nell’Europa più ricca. Con questo progetto non costruiamo soltanto case per chi ha bisogno, ma anche uno spirito di squadra per il nostro lavoro quotidiano».</p>
<p>Dei cento partecipanti Whirlpool, 34 vengono dai siti italiani (Comerio, Cassinetta di Biandronno e Siena) e 25 dalla fabbrica polacca di Wroclaw. Per ragioni organizzative i volontari saranno divisi in due gruppi, al lavoro rispettivamente il 18 e 19 maggio e il 25 e 26 maggio. Una giornata di lavoro è pagata dall’azienda (che provvede anche ai trasferimenti e alla permanenza), l’altra è offerta dai lavoratori, che la scaleranno dal monte ferie.</p>
<p>Per informazioni sui progetti di Habitat for Humanity, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.habitateurope.org/">www.habitateurope.org</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Whirlpool EMEA e Whirlpool Corporation </strong>Con circa 11mila 500 dipendenti, una presenza sui mercati di oltre 30 Paesi europei e siti produttivi in sette Paesi, Whirlpool Europe, Middle East &amp; Africa (EMEA) è una società interamente controllata da Whirlpool Corporation, l&#8217;azienda leader a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di grandi elettrodomestici. Nel 2011, Whirlpool Corporation ha avuto un fatturato annuale di circa 19 miliardi di dollari, 68.000 dipendenti e 65 centri di produzione e di ricerca tecnologica in tutto il mondo. L&#8217;azienda commercializza i marchi Whirlpool, Maytag, KitchenAid, Jenn-Air, Amana, Consul, Brastemp, Bauknecht e altri importanti brand quasi in ogni paese del mondo. Il Centro Operativo Europeo di Whirlpool si trova in Italia, a Comerio (VA). Per ulteriori informazioni sull&#8217;azienda, consultate il sito Internet <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.whirlpoolcorp.com/">www.whirlpoolcorp.com</a> o <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.whirlpool.it/">www.whirlpool.it</a>.<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pierre Yves Ley // Media Relations Manager, Whirlpool Europe</p>
<p>Office +39 0332 759112 // Mobile +39 335 7277266 // pierre_ley@whirlpool.com // Whirlpool Corporation // www.WhirlpoolCorp.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio stampa Whirlpool Emea: Eo Ipso srl</p>
<p>Info:  Marco Calini &#8211; Cell. 339.1544973, ufficio 0331 594166 – Mail: mcalini@eoipso.it</p>
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		<title>Nuovo materiale biologico per sostituire il polistirene</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 12:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali avanzati]]></category>
		<category><![CDATA[materiali polimerici]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: <a href="http://www.architetturaecosostenibile.it" target="_blank">architettura ecosostenibile.it</a>
Questo materiale, brevettato, prodotto e distribuito negli Stati Uniti, è un <strong><a href="http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/plastica/materiale-biologico-sostituisce-polistirene-728.html" target="_blank">composto organico di sottoprodotti agricoli</a>, quali steli di piante e bucce di semi, che, una volta attaccati da un fungo, generano in meno di una settimana un composto auto assemblato</strong> che non richiede alcun intervento di acqua né di luce né di additivi<strong> </strong>petrolchimici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.architetturaecosostenibile.it" target="_blank">architettura ecosostenibile.it</a></p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Materiale-biologico-polistirolo-b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6658" title="Materiale-biologico-polistirolo-b" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Materiale-biologico-polistirolo-b-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /></a></p>
<p>Il nuovo prodotto, un materiale assolutamente ecologico, molto simile nella consistenza, nelle proprietà e nell’aspetto al comune polistirolo, ha però una caratteristica che lo contraddistingue dalle altre invenzioni.</p>
<p>IL MATERIALE INNOVATIVO CHE SOSTITUISCE IL POLISTIRENE:</p>
<p>Questo materiale, brevettato, prodotto e distribuito negli Stati Uniti, è un <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/plastica/materiale-biologico-sostituisce-polistirene-728.html" target="_blank">composto organico di sottoprodotti agricoli</a>, quali steli di piante e bucce di semi, che, una volta attaccati da un fungo, generano in meno di una settimana un composto auto assemblato</strong> che non richiede alcun intervento di acqua né di luce né di additivi<strong> </strong>petrolchimici. Il fungo è il micelio, che agisce come <strong>collante naturale</strong> e rende possibile la sua gestione in ambienti interni controllabili.</p>
<p>E’ importante sottolineare che in questa fattoria verticale si manipola solo il tessuto del fungo, le spore non vengono mai coinvolte: quando si ottiene la forma voluta, un processo di riscaldamento e disidratazione arresta la crescita naturale ed elimina ogni problema allergeno legato alle spore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GLI UTILIZZI PRATICI:</p>
<p>Biologico al 100%, può essere impiegato negli imballaggi, negli isolamenti, nei calchi preformati, ecc. Si tratta di una nuova generazione di <strong>biocomposti</strong> che presentano una ulteriore innovazione rispetto alle altre materie prime bioplastiche: mentre queste richiedono vaste colture, nel nostro caso si fa <strong>upcycle di prodotti di scarto</strong> che si producono costantemente. Non c’è più bisogno di collanti cancerogeni contenenti il formaldeide: il prodotto viene “coltivato” ed il brevetto non riguarda altro che la giusta calibratura di materie prime per garantire diverse qualità tecniche come la densità, la forza, la consistenza e l’aspetto del materiale, in modo da rispondere a diverse richieste prestazionali di una lunga lista di prodotti, quali gli <strong>isolanti acustici</strong>, le<strong> protezioni contro il fuoco</strong>, i <strong>moduli strutturali</strong>, gli <strong>imballaggi</strong> e i <strong>casseformi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>fonte: </strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/plastica/materiale-biologico-sostituisce-polistirene-728.html" target="_blank">http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/plastica/materiale-biologico-sostituisce-polistirene-728.html</a></p>
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		<title>Lotta all&#8217;HIV: il Truvada lo previene secondo i ricercatori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[lotta all'hiv]]></category>
		<category><![CDATA[prevenire hiv]]></category>
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		<description><![CDATA[Non solo come terapia contro l’ Hiv,  ma anche come prevenzione. È il caso del Truvada, farmaco antiretrovirale finora utilizzato nel trattamento dell’infezione, che ora un panel di esperti dall’agenzia per la sicurezza alimentare e dei farmaci statunitense (Fda) ha giudicato essere adatto anche a scopi preventivi. Solo per alcune categorie di persone, però. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/03/test_medicina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6208" title="test_medicina" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/03/test_medicina-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" /></a></p>
<p>Non solo come terapia contro l’ Hiv,  ma anche come prevenzione. È il caso del Truvada, farmaco antiretrovirale finora utilizzato nel trattamento dell’infezione, che ora un panel di esperti dall’agenzia per la sicurezza alimentare e dei farmaci statunitense (Fda) ha giudicato essere adatto anche a scopi preventivi. Solo per alcune categorie di persone, però. E cioè i sex workers, coppie in cui uno dei partner sia sieropositivo che vogliono avere un figlio, e le donne nei paesi in via di sviluppo. Qui, infatti, spesso le mogli sono infettate dai propri mariti, a cui non riescono a imporre l’uso del preservativo, oppure sono vittime di stupri, soprattutto nelle aree che sono teatri di conflitti. Una decisione storica: è la prima volta che consulenti governativi statunitensi si esprimono a favore della <strong>terapia antiretrovirale preventiva.</strong></p>
<p>Nella comunità scientifica, questo farmaco, i cui <strong>principi attivi sono emtricitabina e tenofovir disoproxil</strong>, è già da tempo sotto i riflettori, da quando cioè sono stati pubblicati i risultati di alcuni studi clinici che ne dimostrano l’azione preventiva in Africa. Due di queste ricerche, condotte una dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi e l’ altra dalla  University of Washington, hanno mostrato che la profilassi pre-esposizione riduce il rischio di trasmissione del virus in coppie siero discordanti fino al 73 per cento rispetto all’uso di un placebo. Un altro studio, condotto in sei paesi tra cui Botswana, Brasile e Stati Uniti, ha mostrato, invece, che persone omosessuali non sieropositive sottoposte a profilassi correvano un rischio di contrarre il virus il 44 per cento inferiore rispetto a un gruppo di controllo. Ovviamente fermo restando, in tutti i casi, l’uso del preservativo durante i rapporti sessuali.</p>
<p><strong>“ È un’incredibile opportunità per bloccare l’epidemia</strong>”, ha dichiarato al  New York Times uno degli esperti interpellati dall’FdA. A convincere i consulenti è stata non solo l’evidente efficacia del trattamento, ma anche l’esigenza di un più completo set di armi di prevenzione per far fronte a un’infezione che colpisce ogni anno 50mila cittadini americani (in Italia i dati del ministero della salute parlano di 5,5 nuove infezioni l’anno ogni 100mila cittadini e i pazienti sieropositivi sono circa 150mila).</p>
<p>“Condivido a pieno la decisione del panel”, ha commentato Lucia Lopalco, direttrice dell&#8217;Unità di Immunobiologia dell’Hiv all&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano:  “Ma bisogna essere molto cauti e far passare il messaggio giusto: non è una vaccinazione preventiva da dispensare a milioni e milioni di persone, ma <strong>è adatta solo a chi è fortemente a rischio</strong>. La sua somministrazione non è priva di conseguenze. Inoltre, non va ingenerata la falsa impressione che il problema Hiv non esista più”.</p>
<p>Prendere questa decisione per i 22 esperti statunitensi non è stato infatti facile: numerose rimangono le questioni aperte e i consulenti della Fda hanno discusso a lungo prima di emettere il verdetto. In primo luogo c’è il rischio che il Truvada venga considerato una pillola del giorno prima, e che le persone abbassino la guardia adottando comportamenti a rischio. Ma a preoccupare è anche il pericolo dell’insorgenza di possibili resistenze al farmaco. Tuttavia i medici statunitensi hanno considerato i benefici maggiori dei rischi. È però importante che questo farmaco sia impiegato correttamente dagli specialisti e che vengano sempre promossi l’uso del preservativo e i test di screening. Solo in Italia, infatti, un sieropositivo su quattro non sa di esserlo.</p>
<p>Fonte <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/11/terapia-come-prevenzione-piu-vicina-23667.html">Hiv, verso un farmaco che prevenga la trasmissione &#8211; Wired.it</a>.</p>
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		<title>Facebook a pagamento? Ecco cosa c’è di vero</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/13/facebook-a-pagamento-ecco-cosa-c%e2%80%99e-di-vero/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 07:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook a pagamento]]></category>
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		<category><![CDATA[highlight]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ne parlava già da un po’ di tempo ma ora arrivano ulteriori indiscrezioni sempre più precise. Si parla di un esperimento che il social network di Palo Alto sta per mettere in atto: Highlight. Si tratta di pubblicizzare il proprio status pagando una cifra simbolica pari probabilmente a 1,80 dollari. Con Higlight si amplierebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Facebook.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6648" title="Facebook" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Facebook-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p>Se ne parlava già da un po’ di tempo ma ora arrivano ulteriori indiscrezioni sempre più precise. Si parla di un esperimento che il social network di Palo Alto sta per mettere in atto: Highlight. Si tratta di pubblicizzare il proprio status pagando una cifra simbolica pari probabilmente a 1,80 dollari.</p>
<p>Con Higlight si amplierebbe il proprio volume di affari, basti pensare a quelle pagine create proprio come vetrina della propria attività o anche della propria persona nel caso di professionisti e lavoratori autonomi.</p>
<p>Poi, si sa come è face book: una volta pubblicizzato un evento ci sono gli amici degli amici e così via fino ad arrivare nelle bacheche di persone presenti addirittura dall’altra parte del mondo. In alcune parti del mondo già si usa highlight, ma ora pare tutto pronto anche per l’Italia.</p>
<p>In questo modo Fb vuole dare un segnale alla diretta concorrente Google con questo micro esperimento di pubblicità, settore dove Google è padrone assoluto da diversi anni.</p>
<p>Facebook sa bene che con i suoi oltre 900 milioni di utenti possiede un potenziale eneorme, sia in termini economici che in termini di riuscita dell’esperimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuova potentissima tempesta solare rivolta direttamente sulla Terra &#8211; maggio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[ar 1476]]></category>
		<category><![CDATA[eruzione solare 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Tempesta solare]]></category>
		<category><![CDATA[terra tempesta solare 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle prossime ore la Terra sarà molto probabilmente sotto l’attacco di una tempesta solare molto potente: lo affermano gli scienziati della Nasa, che sostengono la loro teoria osservando la grande macchia solare AR 1476. Secondo indiscrezioni, gli scienziati l’avrebbero definita un vero e proprio mostro a causa delle sue gigantesche dimensioni. Addirittura è talmente grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/10/tempesta_solare.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4330" title="tempesta_solare" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/10/tempesta_solare.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Nelle prossime ore la Terra sarà molto probabilmente sotto l’attacco di una tempesta solare molto potente: lo affermano gli scienziati della Nasa, che sostengono la loro teoria osservando la grande macchia solare AR 1476.</p>
<p>Secondo indiscrezioni, gli scienziati l’avrebbero definita un vero e proprio mostro a causa delle sue gigantesche dimensioni.</p>
<p>Addirittura è talmente grande da poter essere osservata quasi a occhio nudo, producendo un brillamento di classe M5.</p>
<p>Sono attese nei prossimi giorni espulsioni di massa coronale e alcune particelle del sole potrebbero raggiungere la <strong>magnetosfera terrestre</strong> provocando le <strong>tempeste geomagnetiche,</strong>ma anche le aurore polari, dai colori sfavillanti.</p>
<p>AR1476 sembra dunque in procinto di generare qualcosa di ancora più forte. Fra circa tre giorni quest&#8217;area sarà al meridiano centrale del Sole e le eruzioni solari saranno rivolte direttamente verso la Terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maglie: Festa della Scienza 2012</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/12/maglie-festa-della-scienza-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Mitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[festa della scienza]]></category>
		<category><![CDATA[maglie scienza lecce]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Indirizzo Scientifico presso il Liceo Classico Statale “F. Capece” in Maglie da anni collabora ad un progetto di &#8220;promozione della Scienza&#8221; realizzato insieme al dott. Antonio Musarò, Professore Associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Sapienza di Roma, Adjunct Associate Professor presso Edith Cowan University Australia.(L’attività di ricerca del prof. Musarò è finanziata dal Telethon (Italia), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/05/news2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3138" title="news" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2011/05/news2-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a></p>
<p>L&#8217;Indirizzo Scientifico presso il Liceo Classico Statale “F. Capece” in Maglie da anni collabora ad un progetto di &#8220;promozione della Scienza&#8221; realizzato insieme al dott. Antonio Musarò, Professore Associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Sapienza di Roma, Adjunct Associate Professor presso Edith Cowan University Australia.(L’attività di ricerca del prof. Musarò è finanziata dal Telethon (Italia), MDA (USA), AFM (Francia), Ministero della ricerca scientifica, Agenzia Spaziale Italiana, AIRC (Italia), Comunità Europea (FP7) e Fondazione Roma).<br />
Partner del progetto è anche la scuola secondaria di primo grado di Andrano, paese natale del Dott. Musarò.</p>
<p>“Il 12 maggio si rinnova l’appuntamento annuale della “Festa della Scienza”, un momento di vivace e partecipato incontro dove un pubblico più che mai variegato si incontra e si confronta con eminenti scienziati di fama internazionale.<br />
La Festa della Scienza di quest’anno sarà dedicata all’Astrofisica e alla poesia della Divina Commedia di Dante Aligheri, sulla base del fatto che lo sguardo verso l’Universo e le stelle rappresentano una costante nell’opera dantesca. “E quindi uscimmo a riveder le stelle” scrive Dante Aligheri nell&#8217;ultimo verso dell&#8217;Inferno della Divina Commedia[…] La Festa della Scienza quest’anno affronterà il tema dell’Universo, dalle Esplosioni alla Vita, la scoperta di altri Mondi, il nostro spazio nello spazio, con la partecipazione dell’astrofisico Prof. Fabrizio Nicastro dell&#8217;Istituto nazionale di astrofisica di Roma e membro dell&#8217;Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Boston (USA). La manifestazione sarà poi arricchita dall’intervento del Dr. Michele Bovino, un esperto della Divina Commedia, del Prof. Luigi Scorrano, Docente di Letteratura Italiana.<br />
Da sempre la sete di scoprire nuovi mondi ha spinto gli uomini a intraprendere viaggi avventurosi e a volte senza non poche insidie.<br />
Dante Aligheri nel canto XXVI dell’Inferno della Divina Commedia, fa pronunciare ad Ulisse queste parole: &#8220;&#8230; Non vogliate negar l&#8217;esperienza di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza&#8221;.<br />
Nell&#8217;immaginario dell&#8217;uomo moderno la figura di Ulisse è il simbolo della ricerca del sapere, di colui che instancabilmente cerca nuove strade e sposta in continuazione i traguardi di quel suo inarrestabile e metaforico viaggio verso ciò che è ancora sconosciuto. […]” (Antonio Musarò).</p>
<div>Programma della giornata</p>
</div>
<p>•	ore 9.00: saluto del Dirigente Scolastico, prof. Roberto Muci e degli altri ospiti intervenuti<br />
•	ore 9.15: introduzione ai lavori e presentazione degli interventi, prof.ssa Maria Lucia Pulimeno<br />
•	ore 9.20: introduzione del dott. Antonio Musarò<br />
•	ore 9.30: intervento del prof. Michele Bovino<br />
•	ore 9.45: intervento del prof. Luigi Scorrano<br />
•	ore 10.00: Master Classes: un’esperienza entusiasmante:<br />
relatori: gli Studenti Agnese Polo, Mattia Mercier, Michele Maglio<br />
conclusioni del prof. Edoardo Gorini<br />
•	ore 10.30: Progetto Sidereus:<br />
relatori: Studenti partecipanti<br />
conclusioni di Vito Lecci<br />
•	ore 11.00: coffee break<br />
•	ore 11.30: collegamento con l’ing. Elio Angilè, un nostro ex-studente che lavora negli Stati Uniti, a Philadelphia, ricercatore per la NASA<br />
•	ore 12.00: intervento del prof. Fabrizio Nicastro<br />
•	ore 12.30: conclusioni del prof. Antonio Musarò<br />
Interverranno:<br />
-	Dott. Antonio Gabellone, Presidente della Provincia<br />
-	Prof. Ing. Domenico Laforgia, Magnifico Rettore Unisalento<br />
-	Dott.ssa Marcella Rucco, Dirigente U.S.P. di Lecce<br />
-	Dott. Antonio Fitto, Sindaco di Maglie<br />
-	Avv. Carmine Pantaleo, Sindaco di di Andrano<br />
-	Senatore Giorgio De Giuseppe<br />
-	Dott.ssa Assunta Medica, Direttrice del Museo e della Biblioteca di Maglie<br />
-	Dott. Dario Vincenti, Presidente della Fondazione di Partecipazione “F. Capece”.</p>
<p>Prof. ANTONIO MUSARÒ, Professore Associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Sapienza di Roma, salentino &#8220;doc&#8221; (nasce a Poggiardo il 6 agosto 1966, la sua famiglia risiede ad Andrano), incontra gli Studenti del Liceo &#8220;F. Capece&#8221; di Maglie. L&#8217;attività rientra nel Progetto Orientamento 2011/12, curato dalla prof.ssa Maria Lucia Pulimeno. Il professore periodicamente è graditissimo ospite del Liceo.<br />
La Comunità scolastica è costantemente aggiornata sui risultati delle sue ricerche, sostenute e finanziate anche da Telethon, comunicate attraverso innumerevoli pubblicazioni. L&#8217;esperienza del professore appare significativa su più fronti: oggi Egli è &#8220;un cervello che ritorna&#8221; che, quando partiva da questa terra, aveva con sé un bagaglio pieno di determinazione, di bisogno di capire, di voglia di imparare. Racconterà se stesso, il suo importante lavoro, i risultati fin qui raggiunti. IL SUO MOTTO: &#8221;La grandezza dell&#8217;uomo si misura in base a quel che cerca e all&#8217;insistenza con cui egli resta alla ricerca&#8221;. (Heidegger)<br />
Prof. FABRIZIO NICASTRO, astrofisico presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma e membro dell&#8217;Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Boston (USA).<br />
Ing. F. ELIO ANGILÈ è nato nel 1981 a Ruffano, in provincia di Lecce. Si diploma con una specializzazione scientifica e s’iscrive ad Ingegneria meccanica all’Università del Salento. Si laurea con una tesi sperimentale in microfluidica, lavorando al National Nanotechnology Laboratory (NNL) di Lecce diretto dal Prof. Roberto Cingolani. Tramite NNL, dove lavora part-time durante gli studi per la laurea specialistica, nel 2007 ottiene la possibilità di effettuare sei mesi di ricerca nel campo delle nanotecnologie ad Harvard, collaborando col Prof. David Weitz, trampolino di lancio per una nuova avventura.Dopo questa prima esperienza americana decide, infatti, di presentare domanda a diverse università statunitensi e canadesi, per poi accettare la proposta ricevuta dalla University of Pennsylvania a Philadelphia. Da pochi mesi Elio ha ricevuto la laurea specialistica in Fisica e Astronomia ed è attualmente impegnato nel conseguimento del dottorato di ricerca con una tesi sperimentale in Astronomia (BLAST) sotto la guida del Prof. Mark Devlin e in collaborazione con la NASA-CSBF (Columbia Scientific Balloon Facility). Ci collegheremo con lui con Shype.<br />
Vito Lecci e Domenico Licchelli, referenti Progetto “Sidereus”<br />
Prof. Michele Bovino, esperto della Divina Commedia<br />
Prof. Luigi Scorrano, Docente di Letteratura Italiana<br />
Prof. Edoardo Gorini, Docente di Fisica Sperimentale presso l’Unisalento, componente del team ATLAS GINEVRA Lecce, coordinatore del Progetto Master Classes Internazionali di Fisica delle Particelle.</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<ul>
<li>Data: 12/05/2012</li>
<li>Dove: <a rel="nofollow" target="_blank" title="Vai a: Maglie" href="http://www.salentonline.it/localita/dettagli.php?id=6379">Maglie</a></li>
<li>Indirizzo: CInema Moderno</li>
<li>Orario: 9.00</li>
<li>Telefono: 0836 484301; 333 6644523</li>
<li>E-mail: <a rel="nofollow" target="_blank" title="Spedisci un messaggio a: dirigenza@pec.liceocapece.it" href="mailto:dirigenza@pec.liceocapece.it">dirigenza@pec.liceocapece.it</a></li>
</ul>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.salento-online.it/eventi/dettagli.php?id_elemento=5795">http://www.salento-online.it/eventi/dettagli.php?id_elemento=5795</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scoperto il calendario Maya dipinto in un tempio in Guatemala</title>
		<link>http://www.tecnologiaericerca.com/2012/05/11/scoperto-il-calendario-maya-dipinto-in-un-tempio-in-guatemala/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarebbe stato trovato, affrescato sulle pareti di un tempio, nella stanza di uno scriba, nel complesso archeologico di Xultun in Guatemala, il calendario più antico dei Maya. &#160; La scoperta, annunciata su Science e realizzata da un gruppo di ricerca coordinato dall’archeologo William Saturno della Boston University, vede l’identificazione di dipinti che raffigurerebbero figure umane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/xultun_0021_r.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6639" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/xultun_0021_r-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Sarebbe stato trovato, affrescato sulle pareti di un tempio, nella stanza di uno scriba, nel complesso archeologico di Xultun in Guatemala, il calendario più antico dei Maya.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scoperta, annunciata su <em>Science</em> e realizzata da un gruppo di ricerca coordinato dall’archeologo William Saturno della Boston University, vede l’identificazione di dipinti che raffigurerebbero figure umane in uniformi nere e cicli lunari e planetari, che risalirebbero al IX secolo d.C. e che sarebbero quindi sono molto più antichi dei Codici Maya del 1300-1500, che prevedevano la fine del mondo proprio questo anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’interno della sala, si sarebbero ben conservate le diverse figure umane e le annotazioni numeriche dei cicli astronomici, che sembra stiano a rappresentare i vari cicli del calendario Maya: il calendario cerimoniale di 260 giorni; il calendario solare di 365 giorni; il ciclo di 584 giorni del pianeta Venere ed il ciclo di 780 giorni del pianeta Marte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dagli studi condotti dai ricercatori, tra cui anche un italiano, <strong>Franco Rossi, </strong>pare che, nonostante la credenza popolare, non vi sia alcun segno che il mondo finisca nel 2012, ma che in realtà termini solo uno dei cicli del calendario.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Astronomia: Arriva l’Eclissi Anulare di Sole</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/eclisse-anulare-sole-india-record.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6634" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/eclisse-anulare-sole-india-record-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Appena due settimane dopo la <strong>superluna,</strong> che ha entusiasmato gli osservatori del cielo di tutto il mondo, la natura offrirà un altro grande spettacolo, forse anche più suggestivo del precedente: un’eclissi anulare di Sole, in cui il disco lunare transitando su quello solare lascerà soltanto un anello di luce visibile alla sua circonferenza. Accadrà il prossimo <strong>20 Maggio</strong> dalle <strong>22:53</strong> alle <strong>4:49</strong> ora italiana, e com’è facile ipotizzare <span style="text-decoration: underline">non sarà visibile dall’Italia</span>. Le aree favorite saranno l’<strong>Asia</strong>, la regione del <strong>Pacifico</strong> e parte del <strong>nord America</strong>.</p>
<p>L’eclissi maggiore sarà visibile alle coordinate 49.1N 176.3E, nell’Oceano Pacifico settentrionale al largo delle <strong>Isole Aleutine</strong> alle ore 23:53 UTC. Dopo il perigeo dei giorni scorsi, la Luna tra 10 giorni avrà attraversato metà della sua orbita, arrivando all’apogeo, ossia il punto più distante dal nostro pianeta. Quando un’eclissi avviene poche ore dopo questo momento, il suo disco apparente appare troppo lontano per poter coprire quello solare, per cui si viene a formare l’eclissi anulare, chiamata anche anello di fuoco. Il termine ‘anulare’ deriva dalla parola latina ‘ring’, che vuol dire anello, e si riferisce al fatto che il Sole sembrerà divenire un anello nel cielo. Questo tipo di eclissi è considerato tuttavia meno importante rispetto alle eclissi totali, dove la luce lascia il posto all’oscurità e a variazioni meteorologiche, oltre a permettere la visione delle protuberanze solari e della corona, ma è pur sempre un fenomeno per cui vale la pena attenderne gli sviluppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/eclissi-sole-anulare-foto-pic-india-immagine-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6635" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/eclissi-sole-anulare-foto-pic-india-immagine-01-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Il percorso dell’ombra lunare comincerà nel sud della Cina, proseguendo poi attraverso l’Oceano Pacifico, passando a sud dell’<strong>Alaska</strong>, approdando sulla costa del Pacifico nei pressi della <strong>California</strong>, ai confini con lo stato dell’Oregon.  Si concluderà nei pressi di Lubbock, in <strong>Texas</strong>, al tramonto. Fasi parziali di questa eclisse saranno visibile su gran parte occidentale del Nord America. L’eclisse appare in tempi diversi e in luoghi diversi. In Nord America, l’eclissi avverrà alla fine della giornata, quindi è importante osservare da un sito con un buon orizzonte occidentale. Per quanto riguarda le osservazioni, sarà necessario effettuare un sopralluogo sull’area da cui si vuole osservare, per verificare che alberi, edifici o eventuali ostacoli non blocchino la visuale. La solita raccomandazione è quella di non osservare mai direttamente il Sole ad occhio nudo, o peggio con qualsiasi strumento ottico senza filtri adeguati. Ciò potrebbe causare danni irreparabili alla retina, compresa la cecità. Per osservare in modo sicuro l’eclisse anulare, è possibile acquistare speciali filtri solari, o un vetro da saldatore da indossare sopra i vostri occhi. Il numero 14 è il più denso dei 12 disponibili nei negozi di ferramenta e può essere acquistato solo nei negozi di saldatori specializzati. È inoltre possibile acquistare “tonalità solari, occhiali speciali” ampiamente disponibili presso i negozi di ottica. Nel caso si utilizzi un telescopio diffidare dai piccoli filtri solari dati in dotazione con lo strumento, quelli che si avvitano agli oculari, per intenderci. Per una corretta osservazione è necessario utilizzare un filtro da anteporre all’obiettivo del telescopio, prima che la luce venga concentrata sugli specchi o attraverso le lenti. Non utilizzare occhiali da sole standard, in quanto non sufficienti per una buona schermatura. La tecnica più semplice e sicura è forse quella di osservare l’eclissi indirettamente con il metodo della proiezione solare. In questo caso si lascia proiettare la luce proveniente dall’oculare su un cartoncino bianco, in modo da osservarne i contorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarebbe interessante prendere appunti sugli orari esatti dei punti di contatto e metterli in relazione con altri luoghi. Il movimento lunare andrà a coprire le macchie solari visibili in questi giorni o altre caratteristiche della superficie solare, creando interessanti opportunità fotografiche. Una delle cose più belle delle eclissi anulari è il fatto che avvengono in un periodo di tempo molto vasto, per cui c’è tutto il tempo per provare a scattare immagini e contemplare l’evento. In tanti cominciano a scoprire la loro passione per l’astronomia durante questi eventi. Se si dispone di un telescopio sarebbe molto bello montarlo in un parco o in un parcheggio del centro commerciale invitando i passanti a dare un’occhiata. E’un modo per condividere questi meravigliosi regali che la natura ha deciso di regalarci.</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.meteoweb.eu/2012/05/eclissi-anulare-di-sole-il-20-maggio-2012-la-luna-sara-ancora-protagonista/133094/">http://www.meteoweb.eu/2012/05/eclissi-anulare-di-sole-il-20-maggio-2012-la-luna-sara-ancora-protagonista/133094/</a></p>
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		<title>Apertura Solarexpo 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Calò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apertura Solarexpo 2012. Luca Dal Fabbro, ad di Domotecnica: promuovere non solo il fotovoltaico, ma rendere più efficiente l&#8217;utilizzo dell’energia per raggiungere gli obiettivi imposti dall’Ue ed e&#8217; l&#8217;unica strada per ridurre i costi dell’energia al cittadino e all’impresa. In occasione della cerimonia di apertura Solarexpo, la manifestazione che promuove le tecnologie ad energia rinnovabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Solarexpo2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6630" src="http://www.tecnologiaericerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Solarexpo2012-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Apertura Solarexpo 2012. Luca Dal Fabbro, ad di Domotecnica: promuovere non solo il fotovoltaico, ma rendere più efficiente l&#8217;utilizzo dell’energia per raggiungere gli obiettivi imposti dall’Ue ed e&#8217; l&#8217;unica strada per ridurre i costi dell’energia al cittadino e all’impresa.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>In occasione della <strong>cerimonia di apertura Solarexpo,</strong> la manifestazione che promuove le tecnologie ad energia rinnovabile e il risparmio energetico, le Istituzioni si sono confrontate con la community nazionale dell’energia sostenibile sul V Conto Energia e sui nuovi regimi di incentivazione delle altre rinnovabili elettriche, delle rinnovabili termiche e delle tecnologie ad alta efficienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A tal proposito, <strong>Luca Dal Fabbro, amministratore delegato di Domotecnica</strong> – la prima rete nazionale in franchising per le aziende di installazione che operano nel campo dell’efficienza energetica – commenta:</p>
<p>“<em><strong>La vera sfida oggi per il nostro Paese è quella di rendere più efficiente l’energia</strong></em><em> utilizzata visto che il patrimonio immobiliare italiano è energivoro e circa la metà dell’energia consumata viene sprecata. Si rende necessario pensare in prima battuta ad un concreto piano di supporto economico alle opere di riqualificazione degli edifici ed impianti e in un secondo momento focalizzare l’attenzione agli incentivi sulle rinnovabili. Solo attraverso edifici ed imprese in grado di usare in maniera intelligente l’energia pulita (e non solo) potremmo davvero pensare di avvicinarci a quanto ci chiede l’Europa e ridurre i nostri costi che stanno lievitando anche per colpa di incentivi troppo generosi sul fotovoltaico. Gli incentivi all’efficienza energetica costerebbero di meno di quelli erogati finora al fotovoltaico. Inoltre, sostenere l’efficienza energetica rappresenterebbe un importante supporto allo sviluppo delle competenze e tecnologie nazionali come nel settore delle pompe di calore e caldaie a condensazione cosa che invece non si può dire sul fotovoltaico la cui produzione viene sopratutto dall&#8217;estero</em>&#8220;.</p>
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