Relamping: calcola quanto puoi risparmiare con il led

Chi di voi non ha sentito delle eccezionali proprietà dei led, soprattutto in termini di risparmio economico. Eppure chi si è informato sommariamente ha notato che le tecnologie led sono più costose delle lampade tradizionali. E allora dove sta la verità? Con il led è vero che si risparmia o sono solo dicerie? Facciamo chiarezza, innanzitutto spiegando cosa è la tecnologia led e quali vantaggi comporta il suo utilizzo. Il LED (Light emitting diode) è un tipo di illuminazione che si sta affermando come valida alternativa alle normali luci a incandescenza. E’ sbagliato paragonare l’efficienza dei prodotti illuminanti con i watt assorbiti dagli stessi o meglio è sbagliato da quando è stata introdotta questa tecnologia. Prima che si affermassero i led, erano presenti lampadine alogene, a ioduri metallici oppure ancora fluorescenti: tutte queste avevano un’efficienza similare e pertanto le si poteva classificare indicando i watt assorbiti per indicarne anche un maggiore o minore flusso luminoso (che si misura in Lumen). Con i led le cose sono cambiate radicalmente e non si possono più confrontare i watt assorbiti in quanto si parla di efficienze completamente diverse. Pertanto la tecnologia led consente di ottenere luminosità molto maggiori rispetto alle lampade tradizionali a parità di watt assorbiti.

Ed eccoci qui a spiegare cosa è il relamping led e quale risparmio permette di ottenere. Sostituendo delle semplici lampade ad incandescenza da 100W con una equivalente lampada led (15W) si avrebbe un risparmio annuale pari a circa il 90%, mentre per una lampada alogena di potenza pari sempre a 100W con una led (18W) si arriva a risparmiare intorno all’85%. Le percentuali di risparmio vanno dal 55% per le fluorescenti compatte al 45% per le lampade ad alogenuri metallici e 65% per le lampade a base di sodio ad alta pressione e 77% per quelle a base di sodio a bassa pressione. In media un intervento di relamping led nelle nostre abitazioni consente di risparmiare in totale circa il 50% del consumo di energia elettrica per illuminazione. Ma non finiscono qui i vantaggi di questa tecnologia, dal momento che la durata nel tempo delle lampade led (almeno 10 anni) garantisce una funzionalità ed una durata molto maggiore rispetto alle tecnologie tradizionali e pertanto costi di manutenzione ridotti al minimo.

Un altro vantaggio derivante da un intervento di relamping led consiste nell’evitare l’immissione in atmosfera di qualche centinaio di kg di CO2 in un anno per ogni plafoniera sostituita. Se tutto questo ancora non vi ha convinto si potrebbe parlare anche dell’ecobonus fiscale che permette a chi realizza un intervento di relamping un risparmio considerevole sui costi della bolletta elettrica a parità di flusso luminoso presente negli ambienti. Qualcuno potrà dire: “ si vabbè, e il costo dell’elettricista per rinnovare l’impianto?” Anche in questo caso il relamping si rivela una tecnologia superlativa in quanto stiamo parlando di un intervento plug&play, dove cioè l’impianto esistente non viene modificato, basta solo cambiare la lampadina con gli attacchi giusti.

Il consiglio è quello di affidarsi sempre ad esperti del settore, in particolare a esperti in diagnosi energetiche per valutare i tempi di rientro (pay back) dell’investimento iniziale e i vantaggi conseguibili in termini economici. Questi sono influenzati soprattutto dalle tecnologie di partenza ma anche dal numero di ore di utilizzo (consentendo un maggiore risparmio quanto più è alto il tempo di utilizzo) e dalle tariffe elettriche vigenti. Facendo due conti si vede come un buon intervento di relamping consente un tempo di rientro pari a 12 mesi, assolutamente conveniente soprattutto se rapportato ai vantaggi derivanti dal fatto di avere una manutenzione ridotta al minimo ed un impianto efficiente per almeno dieci anni.

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