Lotta all’Alzheimer: uno studio ne dimostra la diagnosi dieci anni prima

Lo studio è stato condotto dai ricercatori del dipartimento di Fisica dell’università di Bari, guidati da Nicola Amoroso e Marianna La Rocca, e della locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo studio è tutt’ora in attesa di pubblicazione ma nel frattempo si è guadagnato menzioni dalla rivista New Scientist e da Arxiv. I ricercatori hanno dapprima sviluppato un algoritmo per riconoscere cervellli sani e cervelli malati analizzando le immagini di 67 risonanze magnetiche. Di queste, 38 erano affett da Alzheimer. Successivamente lo stesso algoritmo è stato utilizzato per analizzare 148 risonanze, 48 delle quali presentavno una lieve disabilità cognitiva che purtroppo successivamente è sfociata nell’Alzheimer una decina di anni dopo. I risultati sono stati sorprendenti: l’algoritmo sviluppato è stato in grado di riconoscere un cervello sano da uno malato con una accuratezza dell’86% e un cervello sano da uno con disabilità lieve con una accuratezza dell’84%.

Il team di ricercatori è composto da: Nicola Amoroso, Marianna La Rocca, Stefania Bruno, Tommaso Maggipinto, Alfonso Monaco, Roberto Bellotti e Sabina Tangaro

L’Alzheimer è una malattia neurodegenrativa che porta alla demenza ed alla perdita delle funzioni cognitive e della memoria. In Italia circa 600mila persone ne soffrono e si stima che nei prossimi 20 anni tale valore aumenterà di almeno il 50% a causa dell’invecchimanento.

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