Una donna a capo dei vichinghi?

Dopo accurate analisi genetiche e anni di studio il risultato sorprende tutti: i resti di BJ581, scheletro vichingo del X secolo, sarebbero di una donna. Lo studio è stato effettuato dai ricercatori dell’Università di Uppsala e Stoccolma. La ricerca è stata pubblicata sull’American Journal of Physical Anthropology e riporta le prove del dna effettuate sui resti ritrovati in una tomba vichinga a Birka, in Svezia, rinvenuti attorno al 1880. I ricercatori hanno trovato accanto allo scheletro delle frecce, una lancia, un coltello e altri oggetti come pedine utilizzati per simulare attacchi strategici di guerra. I ricercatori avevano già ipotizzato che lo scheletro fosse di una donna vedendo in particolare la conformazione delle ossa e ora con la analisi del dna ne hanno avuto la conferma. Resta da vedere se il fatto che una donna fosse a capo di un’armata possa essere considerato un caso o no. Magari non si tratterà delle Valchirie,  donna guerriera di natura divina della mitologia scandinava, ma sicuramente di una donna vichinga abile condottiera e comandante a tutti gli effetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *