PREMIO EDISON PULSE: La startup torinese aGrisù sfida l’inquinamento ambientale con un algoritmo e una centralina di monitoraggio

agrisu Dai dati forniti dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’inquinamento atmosferico risulta essere il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa, mentre l’esposizione ad agenti inquinanti, come biossido di azoto, particolato fine e ozono troposferico, è tra le principali cause della riduzione delle aspettative di vita dei cittadini europei. E purtroppo l’Italia, in questo, detiene un primato negativo: la classifica nazionale delle morti premature per inquinamento atmosferico, stilata a Novembre 2015 dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, ci vede infatti primi per numero di decessi con 84.000 vittime solo nel 2012.

Per fortuna dall’Italia si sviluppano anche idee innovative per aumentare la consapevolezza delle persone sul tema dell’inquinamento. In questi giorni infatti sta avendo luogo la terza edizione del premio Edison Pulse 2016, il road-show per start-up e giovani talenti che premia le idee più innovative nei settori dell’Internet of Things, Sharing Economy e Low Carbon City. Si possono trovare progetti per apportare benefici economici o sociali alla collettività, servizi innovativi per lo sviluppo sostenibile delle città e soluzioni con un impatto positivo in ambito industriale o civile, e tra tutti spicca aGrisù: start up e spin-off accademico aGrisù è nata presso la Scuola di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Torino grazie al ricercatore Marco Ivaldi e ora è ospitata dall’incubatore della stessa Università.

I ricercatori hanno brevettato a livello mondiale un algoritmo che relaziona la frequenza cardiaca e gli atti ventilatori con alcuni parametri morfometrici, indicando quindi l’assorbimento degli inquinanti aerodispersi. La grande novità dell’algoritmo di aGrisù è che l’informazione non è più basata solo sulla presenza di inquinanti, ma sulla quantità assorbita attraverso la respirazione. Questa informazione è di grande importanza, perché le soglie limite per ogni inquinante stabilite dagli enti pubblici fanno riferimento a un soggetto a riposo senza tenere in considerazione che una persona in attività ha una ventilazione maggiore, di conseguenza la quantità di inquinanti assorbita è più alta rispetto a quella di un individuo a riposo.

L’algoritmo di aGrisù è stato ampliato con l’ideazione e presentazione al concorso Edison Pulse del progetto Lacentralina”: una centralina di monitoraggio ambientale modulare totalmente gestibile da remoto in grado di rilevare la presenza di 12 inquinanti specifici, relazionarli con la presenza umana ed inviare tali dati via wireless, fornendo quindi allarmi in caso di sovraesposizione. Nonostante le ridotte dimensioni (21 l x 21 p x 6 h cm), la sensoristica utilizzata è tra le più avanzate, accurate, affidabili e sensibili reperibili sul mercato. Lacentralina è disponibile in versione indoor e outdoor ed entrambe monitorano anche dati ambientali quali: attività sismica, illuminazione ambientale, rumore ambientale, temperatura, umidità, pressione atmosferica e altitudine e sono equipaggiate con led, speaker, lettore RIFD e sensore di manomissione o spostamento. La versione outdoor include inoltre un sensore per monitorare le radiazioni UV. Le unità di monitoraggio possono essere impostate in modo da emettere alert sonori al raggiungimento di soglie critiche, connettersi ad una rete internet per inviare dati e alert via Twitter, o su piattaforma web proprietaria.

Il grande valore del progetto di aGrisù non è dato solo dall’alta qualità tecnica e scientifica, ma dalle sue implicazioni sociali e ambientali: Lacentralina infatti si può installare sia in spazi interni, dove comunica direttamente con l’unità di controllo dell’edificio, che all’esterno, per esempio alle fermate degli autobus o in spazi pubblici per iniziative di informazione e sensibilizzazione, avvicinandosi così alla realizzazione di un ambizioso obiettivo: rendere il tema dell’inquinamento alla portata dei cittadini, fornendogli informazioni sull’ambiente così da poterlo migliorare modificando in primis le loro abitudini.

Potete sostenere aGrisù votando e condividendo sui social il suo progetto da questo link. C’è tempo fino al 5 maggio!

2 comments for “PREMIO EDISON PULSE: La startup torinese aGrisù sfida l’inquinamento ambientale con un algoritmo e una centralina di monitoraggio

  1. Stefania Cazzoli
    2016-05-05 at 10:35

    Ottima innovazione tecnologica con diretta ricaduta sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *