Studio: subito dopo la morte clinica la mente continua ad avere attività cerebrale

La ricerca, pubblicata sulla rivista European Journal Resuscitation ha cercato di valutare le “esperienze pre-morte” e altri fenomeni raccontati da persone riportate indietro dalla morte clinica,  quando cioè il cuore aveva smesso di battere. Allo studio hanno contribuito i casi di 2000 pazienti dislocati in ospedali in Gran Bretagna, Austria e Stati Uniti. Su 2060 pazienti, dei 330 sono stati riportati in vita e di essi ben il 39% ricorda di avere avuto attività cerebrale prima che il cuori riprendesse a pulsare. Lo studio è stato coordinato dal dottor Parnia della università of Southampton. Il 46% ha dichiarato di aver avuto sentimenti di paura e dejavu mentre il 9% ha avuto la sensazione di distacco dal proprio corpo. Solo il 2% ricorda di aver sentito rumori ed eventi nel momento in cui era clinicamente morto, come il rumore di una macchina che si ripeteva ogni tre minuti. Tale ricordo coincideva perfettamente con quanto avvenuto in quanto il paziente, clinicamente morto per più i tre minuti, era davvero in prossimità di una macchina che emetteva tale rumore.

 

 

1 comment for “Studio: subito dopo la morte clinica la mente continua ad avere attività cerebrale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *