Attestati di prestazione energetica: nuove regole dal 2 ottobre 2014

certificazione-energeticaDal 2 ottobre 2014 sono entrate in vigore le nuove norme UNI/TS 11300-1 e 2, per il calcolo del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale e di energia primaria per la climatizzazione invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione negli edifici non residenziali.

Le modifiche apportate riguardano i calcoli per il rispetto della ex legge 10_91 e il calcolo degli attestati di prestazioni energetica per quelle regioni che fanno riferimento alle norme UNI TS 11300.

In particolare, le modifiche più importanti riguardano i seguenti punti:

  • Ponti termici: non si potrà più utilizzare la maggiorazione percentuale semplificata e l’abaco della norma UNI EN 14683 ma si dovrà tenere conto dei coefficienti lineici tramite appositi calcooli agli elementi finiti o con tabelle realizzate in accordo con la UNI EN ISO 14683.
  • Trasmittanze: le conducibilità termiche dovranno essere corrette con un coefficiente che tenga conto delle condizioni di utilizzo (secondo la UNI EN ISO 10456). Si avrà dunque una sostanziale differenza tra il lambda dichiarato dai produttori e il lambda di progetto, variabile caso per caso.
  • Calcolo dettagliato delle perdite per ventilazione
  • Guadagno solari: viene prevista una procedura di calcolo più raffinata che tenga conto dei fattori di esposizione e caratterizzazioni migliori dell’energia solare guadagnata attraverso le vetrate.
  • Locali non riscaldati: nuovi metodi di calcolo e sottrazione del fabbisogno termico globale per locali non riscaldati.

 

I software attualmente in commercio vanno aggiornati con le nuove norme. A tal proposito alcune regioni hanno già diffidato i certificatori a non utilizzare software che, alla luce delle nuove norme, risultano ora non aggiornati alle nuove disposizioni.

Il CTI, l’ente che certifica la conformità dei software alle norme UNI TS 11330, ha già attivato la procedura di verifica e sul proprio sito comunicherà, come per le versioni precedenti, i software che saranno utilizzabili e certificati in quanto rispetteranno le nuove disposizioni.

“Nelle more del rilascio del certificato di conformità – spiega il CTI – i soggetti in possesso del protocollo della domanda possono avvalersi della facoltà di autodichiarazione di conformità, come previsto dal DPR 59/2009”.

Per ora si consiglia di non redigere APE con il software DOCET di Cnr ed Enea, in attesa di comunicazioni ufficiali da Parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il CTI chiarisce inoltre che gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) redatti fino al 1° ottobre 2014 con i software conformi alle norme UNI del 2008 sono validi per 10 anni.

Tornando alle UNI/TS 11300, l’altra questione da tener presente è che le nuove norme del 2014 sono, dal 2 ottobre scorso, il riferimento per quelle Regioni che richiamano le norme UNI/TS 11300 per i calcoli propedeutici alla certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione ed esistenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *