Maker Faire Rome, attese 600 invenzioni

Maker faire makes money. I promotori della Innovation Week di Roma (27 settembre – 5 ottobre), che al suo interno abbraccia la seconda edizione del Maker Faire Rome (3-5 ottobre), concordano su un punto: bella l’innovazione, ma basta intenderla come hobby. Tocca fare in modo che l’innovazione faccia rima con Pil (non facile, almeno in italiano).

“Gran parte delle ragioni della crisi italiana sta nel fatto di essere diventati incapaci di produrre beni di consumo”, conferma il presidente della Regione Lazio Zingaretti: “Cci sono picchi di eccellenza che sono nobili avanguardie, ma non garantiscono il sistema. Questo è dovuto anche ad una debolezza di visione, per questo il programma 14-20 del Lazio sarà a sostegno dell’innovazione”.

E così quest’anno tutti rilanciano: la fiera degli innovatori dal Palazzo delle Esposizioni si trasferisce nei 70mila metri quadrati dell’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, i makers saranno 500 per un totale di 600 invenzioni in mostra, oltre 100 speaker, 74 talk e 42 workshop e 33 Paesi partecipanti.

Il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino lancia la previsione di 100mila presenze, mentre Massimo Banzi, curatore al fianco di Riccardo Luna, ricorda la già insospettabile affluenza dell’anno passato: “Ci aspettavano 15mila persone, ne sono arrivate 35mila”.

Tradotto in soldi, quanto fa? Risponde a margine della conferenza il Presidente di Asset-Camera Stefano Venditti: “I calcoli si fanno sempre a posteriori, ma diciamo che la tendenza di spesa per ogni partecipante è tre volte il prezzo del biglietto“.

Tra gli ospiti di tutta la settimana, Cory Doctorow, l’astronauta Samantha Cristoforetti, Adrian Bowyer, Glenn Green, il chirurgo toracico che ha impiantato una trachea stampata in 3D ad un paziente di sole sei settimane di vita, l’artista Neil Harbisson, Luciano Floridi, docente di filosofia ed etica dell’informazione e direttore della ricerca presso la Oxford University e nella Commissione sul tema diritto all’oblio istituita da Google, Britta Thomsen (Parlamento Europeo, Commissione Industria, Ricerca e Energia), Dmytro Gnap, giornalista investigativo (Yanukovych Leak), Jonathan Ortmans, senior fellow Kauffman Foundation.

Visto che il cambiamento deve partire dalla formazione – come ricorda Alessandro Fusacchia (Miur), “si deve smettere di far passare il messaggio che se non fai il classico o lo scientifico sei uno sfigato” – ampio spazio per i bambini e gli studenti del liceo. Duemila metri quadrati del Parco della Musica saranno dedicati ai più piccoli, che potranno essere lasciati in aree dedicate a divertirsi, o potranno partecipare a lezioni di tecnologia: ci saranno 6 classi con 22 postazioni in cui si susseguiranno ininterrottamente laboratori di 90 min come ad esempio: “Crea il tuo primo videogioco con scratch”, “Il mio primo robot con Arduino”, “Circuiti didò”, “Dai giochi alla competizione con LEGO NXT”, “Create your interactive t-shirt”.

La settimana inizierà con un hackaton al MAXXI di Roma: 300 giovani “hackers” si riuniranno in piccoli team da sabato 27 alle ore 14 alla stessa ora di domenica 28 per sviluppare idee e prototipi per una casa innovativa.

Fonte: wired

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *