Annabelle: un quadro fotovoltaico ricarica cellulari

E’ stato denominatoAnnabelle il quadro fotovoltaico ideato dallo scienziato e designer giapponeseHiroshi Segawa, docente presso il Centro di ricerca per la Scienza e la Tecnologia Avanzate dell’Università di Tokyo, che ha risposto alla domanda “Le energie rinnovabili possono coniugarsi con la bellezza estetica che l’occhio umano si aspetta di vedere nelle varie forme di arte?”, creando un quadro fotovoltaico che prende il nome da un tipo di ortensia bianca ed è costituito da celle solari organiche di vetro colorato, proprio a forma d’ortensia, integrate in una raffinata struttura in legno e graticcio, sul modello delle tradizionali porte giapponesi.

ORTENSIA BIANCAIn un paese come il Giappone, segnato dal disastro nucleare di Fukushima del 2011,in cui si è auspicato l’aumento dell’utilizzo di energie alternative, sebbene la quota di energia generata da fonti rinnovabili (idroelettrico escluso) sia inferiore rispetto a quella sviluppata da altre economie (stando ai dati riportati dall’Agenzia internazionale dell’Energia), lo scienziato ha proposto la sua personale idea di estetica rinnovabile: Annabelle, che è molto di più di un’originale scatola decorativa di 20 cm. per veranda, essendo funzionale allo scopo per cui è stata creata: grazie alle foglie, infatti, genera elettricità, immagazzinata nel fiore in quantità sufficiente, ad esempio, per ricaricare 2 volte uno smarthphone. Man mano che il dispositivo si ricarica e assorbe energia, i petali diventano sempre più blu ed in questo modo si può facilmente verificare quando il dispositivo è carico di elettricità. Al contrario, Annabelle presenta petali bianchi quando è scarico.

QUADRO FOTOVOLTAICO 1Il futuro delle energie rinnovabili, quindi, è anche questione di estetica, dato che si ha il bisogno di raccogliere energia ovunque, con dispositivi in grado di armonizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante, unendo la bellezza floreale, ad esempio, con tecnologie all’avanguardia. Le celle fotovoltaiche organiche si prestano benissimo a questo compito, essendo meno costose di quelle classiche al silicio, molto più flessibili e in grado di assumere le forme più disparate, regalando un’energia piacevole, che aggiunge un tocco di colore ad un settore “grigio”. Il mini sistema solare è solo il modello da cui partire… non a caso Segawa, sottolineando la miriade di possibili design, ha pensato a crearne uno con la forma di una pop star giapponese virtuale, Hatsune Miku ed uno con le fattezze del presidente francese Francois Hollande, sebbene, a suo dire, si potrebbero realizzare un’infinità di celle dall’aspetto di personaggi animati o che ritraggono persone reali.

Fonte: meteoweb.eu

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