Risparmio energetico in casa: alcune soluzioni

2 motivi e 7 modi per risparmiare energia in casa. Perché farlo? Banalmente si potrebbe iniziare a risparmiare sull’energia anche solo per un discorso prettamente egoistico e di salvaguardia del nostro portafogli, partendo da una domanda: perché spendere 100 euro in energia elettrica se per lo stesso servizio possiamo spenderne 50?

E poi c’è anche una piega più etica del discorso, quella che dovrebbe invece farci riflettere su come i nostri consumi influiscono sul clima già oggi e su come rischiano di compromettere definitivamente il mondo che lasceremo ai nostri figli, domani.

Se questa breve introduzione è bastata a convincervi sull’importanza di attuare soluzioni di risparmio energetico in casa, allora siete anche pronti a valutare quali sono le soluzioni alla vostra portata.

Sì perché in quest’ambito sono state sviluppate implementazioni in alcuni casi molto semplici, in altre più sofisticate come la nuova tendenza dei tetti verdi. Di cosa si tratta? Semplicemente si tenta di trasformare il tetto di casa (ovviamente quando esso non è a spiovente) in un piccolo giardino in cui poter coltivare frutti, fiori, piante o ortaggi.

Perché costruire un tetto verde? Perché pare che questa soluzione offra un ottimo isolamento rispetto all’esterno sia in termini di umidità sia a livello acustico, riuscendo peraltro a convogliare l’acqua piovana ed ad aumentare la concentrazione di ossigeno presente nell’aria circostante la nostra abitazione.

Se tuttavia questa prima soluzione ipotizzata dovesse sembrarvi un po’ troppo fuori dalle vostre possibilità, non preoccupatevi; esistono mille altri modi per risparmiare sui consumi energetici facendo così del bene a se stessi ed all’ambiente.

Ad esempio utilizzando delle lampade a led, dal design innovativo come queste ad esempio, è possibile risparmiare più di 40 euro annui per ogni singola lampadina assicurandosi comunque un’illuminazione pari a quella emessa da una vecchia lampada ad incandescenza da 100 watt.

Sempre parlando di energia elettrica ci sono altri “trucchetti” che ci permettono di risparmiare sui consumi domestici senza per questo rinunciare annulla. Ad esempio lo spegnimento degli elettrodomestici come la tv o il pc, in luogo della modalità di stand by, da solo consente di risparmiare ogni anno circa 50 euro.

Anche la scelta degli elettrodomestici è fondamentale nella riuscita di un’idea di casa green. Ad esempio un frigorifero di classe A++ rispetto ad uno di classe G permette da solo di risparmiare circa 100 euro l’anno. Se invece si decidesse di cambiare tutti gli elettrodomestici di casa con quelli di classe A++ riusciremmo a tagliare di due quinti i costi totali legati alla bolletta dell’elettricità.

Classe energetica a parte esistono poi delle “golden rules” nell’utilizzo degli elettrodomestici di casa che sono altrettanto efficaci; ad esempio l’utilizzo della lavatrici o della lavastoviglie con temperatura non superiore a 60 gradi e sempre a pieno carico ci fa risparmiare altri 50 euro. Oppure se accettiamo (compromesso assolutamente sostenibile) di far asciugare i piatti della lavastoviglie all’aria esterna e non con l’aria calda generata internamente, riusciamo a risparmiare circa 25 euro ogni anno.

Ma non solo l’energia elettrica; anche l’acqua ricopre un luogo fondamentale nell’ecosistema dei nostri beni di origine naturale, ed anche per l’acqua si possono adottare piccoli trucchi di grande impatto, anche nelle funzioni più semplici e scontate.

Ad esempio: avete mai fatto caso che gli scarichi dei water moderni sono dotati di un doppio tasto? Ebbene, montandone uno anche nel bagno di casa nostra se non già presente(costo 40 euro circa) ed usando solo il tasto piccolo in luogo di quello più grande è possibile risparmiare fino al 30% sui consumi totali dell’acqua di casa.

Per riassumere. Considerando i soli sette casi d’uso elencati, che certo non sviscerano tutte le possibilità in materia, siamo riusciti a risparmiare oltre 300 euro l’anno e senza cambiare di una virgola il comfort domestico a cui siamo abituati, ed abbiamo anche contribuito a ridurre drasticamente anche le immissioni di CO2 derivanti dal nostro approvvigionamento energetico. Non ne varrebbe la pena?

Elena Ridolfi

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