Ricerca italiana: un sensore sottopelle è in grado di prevedere l’ictus

L’ictus rappresenta la terza causa di morte in Italia. Con la recente scoperta realizzata dal gruppo di ricerca del Policlinico Gemelli di roma, in collaborazione con il campus biomedico e altri atenei europei e americani, si spera che questa classifica possa essere modificata prevendendo l’insorgere di ictus e salvando così molte vite umane. Basti pensare che in Italia si verifica un ictus ogni 3 minuti.

Lo stuido, pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, è stato denominato CRYSTAL AF (CRYptogenic STroke And underLying Atrial Fibrillation): si tratta di un micro sensore, piccolo quanto una scheda fotografica digitale, che impiantato sotto la pelle tramite anestesia locale riesce a rilevare l’attività cardiaca ed eventuali aritmie . In questo modo riesce ad allarmare gli operatori in caso di fibrillazione striale. In questo modo vengono avvisati i medic prima di giungere ad un ictus con danni irreparabili.

Il chip funziona inviando un segnale ad un monitor presente nei pressi del paziente e accendendo una spia luminosa in caso di pericolo di ictus. Ogni volta che si accende la spia il medico dovrà effettuare una visita di approfondimento al paziente. 

 

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