Open Source in Friuli: tra software aperto e start up.

 

In un paese in cui l’innovazione ha dimostrato di essere l’unica via d’uscita efficace dalla crisi, la necessità di nuovi modelli è divenuta sempre più pressante.

La rivoluzionaria alternativa adottata da moltissime imprese friulane che fanno dell’avanguardia il proprio mestiere è quella offerta dalle soluzioni legate alla circolazione libera delle idee, il mondo dell’Open Source.
Secondo questa filosofia chiunque, dotato di connessione ad Internet, può accedere liberamente ad una enorme quantità di progetti per la realizzazione sia di software che di hardware, utilizzarli senza alcun vincolo ed anche partecipare attivamente al loro sviluppo.
L’Open Source, tuttavia, non mira a favorire direttamente le aziende poiché, il suo vero target è l’utente finale, chiunque egli sia. A questo vengono garantite delle “libertà” imprescindibili che gli consentono non solo di utilizzare il software ma di averne il pieno controllo.
Sono sempre meno oggigiorno, le persone che non fanno uso di programmi Open Source, basti pensare a progetti di successo come Mozilla Firefox, LibreOffice o OpenOffice che oramai hanno un’ampissima base di utenti.
E’ sbagliato però pensare che questa rivoluzione sia alimentata unicamente dalla rete. Infatti sono attive sul territorio regionale diverse associazioni che appoggiano sia aziende che gruppi indipendenti di sviluppatori che condividono come obiettivo la realizzazione di soluzioni innovative basate sui più moderni modelli di sviluppo.
L’Associazione Cultura Informatica dell’Università degli Studi di Udine appoggia infatti a titolo del tutto gratuito sia studenti che appassionati nella stesura e realizzazione di tali progetti. Il Distretto delle Tecnologie Digitali di Tavagnacco raccoglie al suo interno oltre cento aziende che mirano all’innovazione utilizzando in gran parte software aperto per migliorare il processo produttivo o producendone esse stesse.

Alcuni progetti emergenti sulla scena friulana sono il software di digital signage HDDS Vision che mira ad offrire un’efficace presentazione di contenuti multimediali. Sviluppato interamente da un’azienda del distretto, in pochi anni ha conquistato il mercato europeo registrando nel proprio portfolio grandi marchi internazionali.

Il progetto RuneAudio è invece sviluppato da programmatori indipendenti e mira a divenire l’alternativa economica, ecologia e gratuita ad impianti stereo HiFi di altissima qualità. Ha conquistato in pochissimo tempo gli amanti della perfezione audio ed è diventato quel genere di software che un appassionato di audio non può non avere. RunAudio trasforma un device embedded (come Rasperry Pi, CuBox, Utilite) in riproduttori audio di alta qualità. Concretamente un mini PC basato su sistema Linux (Arch Linux).


Grazie alla filosofia di condivisione delle idee e del software è possibile per chiunque avere successo senza limite realizzando progetti innovativi e dimostrandosi vincente sul panorama internazionale.

Ed è per merito dei gruppi elencati e dei molti altri che hanno adottato o che adotteranno la stessa filosofia che si profilerà a breve un cambio di rotta anche sul livello economico…

Laura Musig – Blogger

 

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