Como: scoperte due opere inedite di Leonardo da Vinci

La scoperta riguarda un disegno raffigurante un busto di una giovano donna ed una terracotta. Secondo gli studi condotti le due opere avrebbero la firma del grande Leonardo. I risultati delle analisi, condotte da Ernesto Solari, sono stati illustrati a Como. Nel dipinto si vede come, sopra l’occhio sinistro della donna, sia riportata una firma molto probabilmente del grande Leonardo Da Vinci.

Conferme importanti arriverebbero anche dalle analisi effettuale al carbonio 14 che fanno risalire l’opera proprio al periodo in cui è vissuto il maestro. Non si può dire però con certezza se l’opera fosse sua o di qualche suo allievo. La donna rappresentata potrebbe essere Isabella d’Aragona o Bianca Sforza.

originale disegno donna velata_bb

Per quanto riguarda la terracotta, nonostante Leonardo non ne abbia mai lavorate, ci sono alcuni elementi molto importanti che ne caratterizzerebbero la paternità del grande genio fiorentino, come gli occhi socchiusi e i boccoli dei capelli..La terracotta risale alla fine del 1400. La paternità però è ancora tutta da confermare ma, in questo caso, sarebbe una testimonianza importante che confermerebbe che Leonardo si occupasse anche di scultura.

 

leonardo como 2

1 comment for “Como: scoperte due opere inedite di Leonardo da Vinci

  1. ernesto solari
    2015-04-26 at 12:15

    Unica vera nuova opera leonardesca della Milano pre-expo’
    COMUNICATO STAMPA

    E’ stato presentato a Milano lo scorso 22 Aprile il libro del Prof. Ernesto Solari, “Leonardo-la testicciola di terra”, edito da Colibrì, anche in lingua inglese, suscitando notevole interesse e numerosi consensi nel pubblico presente; si è pensato di inviare questo comunicato a quanti non fossero potuti intervenire alla presentazione.
    La pubblicazione è dedicata principalmente alla dimostrazione della paternità Leonardesca della “Testicciola di terra” (la terracotta di fine 1400 primi 1500, così definita dallo scrittore e pittore G.Paolo Lomazzo che ne era il legittimo proprietario), attraverso un percorso su tutta la scultura rinascimentale, coeva a Leonardo.
    Il libro propone anche, in alcune schede, importanti novità legate ad alcuni studi precedenti di Solari.
    -In una scheda relativa al suo studio sul Cenacolo ed alla presenza del campanile dell’Abbazia di Piona nel paesaggio lariano che si intravvede dalle aperture poste alle spalle di Cristo e degli Apostoli, spiega come sia arrivato a trovare le prove, di questa presenza ormai certa, che emersero dopo la pubblicazione del libro “Leonardo, Piona e il Cenacolo” del 2004.
    -In altra scheda, a proposito della parziale attribuzione leonardesca della Sacra Famiglia di Lipomo (Co. 2000), Solari ribadisce tale paternità apportando nuove motivazioni che porterebbero a considerare l’opera quale archetipo leonardesco di grande importanza.
    -Per quanto riguarda il controverso ritratto dipinto di Isabella d’Este, opera attribuita seppur parzialmente da Solari e da Pedretti nel 2013, Solari mostra per la prima volta il dipinto ripulito della palma e della corona che l’avevano trasformata in una Santa Caterina D’Alessandria. Solari ha poi pubblicato una serie di risposte di carattere tecnico-scientifico alle numerose osservazioni effettuate, anche in modo gratuito, da storici e critici italiani e stranieri che non sono ovviamente a conoscenza dei risultati emersi dalle indagini tecnico-scientifiche.
    -Altre schede sono dedicate ai due disegni della Sant’Anna(2009) e della Donna velata(2014).

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI, APPROFONDIMENTI, RASSEGNE STAMPA, IMMAGINI INAUGURAZIONE E DELL’OPERA, VISITARE IL SITO http://www.museosolari.net
    PER RICHIEDERE COPIA DEL LIBRO http://www.colibriedizioni.it

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