I pesci corallini sarebbero più vulnerabili a causa della presenza di CO2 negli oceani

Secondo uno studio condotto dall’AIMS (Istituto Australiano di Scienze Marine) in collaborazione con l’università James Cook di Townsville e l’istituto di Tecnologia della Georgia, i pesci corallini sarebbero più vulnerabili a causa dell’assorbimento di CO2 negli oceani.Lo studio è stato condotto nelle acque del Pacifico, per la precisione al largo della Papua Nuova Guinea, e dimostra come, in prossimità delle acque rese acide a causa della presenza di vulcani ad acque basse, i pesci siano più vulnerabili in quanto non sarebbero in grado di rilevare l’odore dei predatori mettendosi così al riparo da eventuali attacchi.

La ricerca, pubblicata su Nature Climate Change, dimostra come in prossimità dei vulcani si modifichi anche la composizione delle acque ottenendo così uno sbiancamento dei coralli. Non rilevando i predatori, i pesci avrebbero una probabilità di morte cinque volte superiore.

corallini

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *