Ricercatori dell’EPFL trovano il metodo per ridurre gli incidenti stradali

Giunge dalla Svizzera una nuova tecnologia per ridurre gli incidenti stradali, basata sul riconoscimento dello stato psico fisico del guidatore. Secondo i ricercatori dell’Ecole polytechnique federale de Lausanne (EPFL), in collaborazione con PSA Peugeot Citroen,è possibile interpretare le espressioni facciali del guidatore rilevandone subito e con estrema precisione l’eventuale stanchezza, abuso di alcool o altre espressioni pericolose per la guida. EPFL ha utilizzato il signal Processing Lab 5, specializzato nelle rilevazioni facciali. Per ottenere i risultati voluti i ricercatori hanno installato una serie di telecamere a infrarossi dietro il volante di un automobile, registrando così le espressioni facciali di chi la guidava. Per codificare le espressioni del guidatore e capirne il significato, i ricercatori Hua Gao e Anil Yuce si sono basati su due espressioni (rabbia e disgusto). Nella prima fase dei test il sistema ha imparato a identificare tali espressioni sulla base delle espressioni rilevate su alcuni soggetti ai quali venivano fatte vedere foto che generavano tali sensazioni.

Nella seconda fase di test il sistema è riuscito a rilevare tali espressioni da un semplice filmato. Nella maggiorparte dei casi il sistema ha rilevato le sensazioni di irritazione. Per ottenere una tecnica infallibile al 100% però sarà necessario implementare un algoritmo di riconoscimento più avanzato.  A tal proposito gli stessi ricercatori dell’Epfl hanno accoppiato anche un rilevatore di affaticamento, in grado rimisurare la percentuale di chiusura delle palpebre, primo sintomo evidente dei colpi di sonno.

incidenti stradali

 

 

 

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