Acqua su Cerere

Da alcune immagini raccolte dal telescopio spaziale Herschel e rielaborate dall’ESA arriverebbero le prove della presenza di vapore acqueo sulla superficie dell’asteoride nano Cerere. Probabilmente il vapore siè formato per la sublimazione del ghiaccio da due zone un po’ più calde della superficie a causa del diverso valore di albedo. Una ulteriore ipotesi è cghe provenga da crio vulcani che eruttano acqua e ammoniaca anziché lava. Da ciò si pensa che la struttura del pianeta nano Cerere sia composta da più strati: un nucleo composto da roccia e un mantello di ghiaccio. Il lavoro, pubblicato su Nature, è stato coordinato dal Centro Astronomico dell’Agenzia spaziale Europea (ESA) nella persona di Michael Kuppers.

Di seguito alcune informazioni sul pianeta Cerere da meteoweb.eu

Cerere è l’unico pianeta nano del sistema solare interno, a differenza degli altri che si trovano nella fascia di Kuiper. Nonostante sia il più piccolo tra i pianeti nani noti, è il più grande oggetto della fascia principale degli asteroidi, da cui differisce per la sua forma arrotondata con un rigonfiamento attorno al suo equatore. Scoperto la notte del 1 Gennaio 1801 dall’astronomo italiano Giuseppe Piazzi, gli astronomi oggi ritengono che Cerere possa ospitare un oceano, ed eventualmente un’atmosfera. Nel corso di un decennio da quella notte, vennero scoperti quattro nuovi oggetti nella stessa regione di spazio, considerati all’epoca come dei pianeti. Gli astronomi del XVIII secolo, infatti, credevano che tra Marte e Giove si trovasse un corpo unico mancante, dovuto all’abisso cosmico presente tra i due pianeti. In realtà, oggi ipotizzano che la fascia degli asteroidi conservi i frammenti di un pianeta mai formato. Nonostante sia il pianeta nano più piccolo, le sue dimensioni di 950 chilometri (pari alle dimensioni dello stato del Texas), gli permettono di avere una massa pari a un terzo di tutti gli asteroidi presenti nei dintorni. Ruota su sè stesso in poco più di 9 ore, ma percorre una rivoluzione intorno al sole in 4,6 anni terrestri.

 Cerere ha una densità di 2,09 grammi per centimetro cubo, portando gli scienziati a concludere che un quarto del suo peso è costituito da acqua. Con picchi di temperatura intorno ai -38°C, l’acqua potrebbe sublimare, andando a formare un lieve strato di atmosfera. Le prove di tale passaggio di stato sarebbero state osservate al polo nordo del pianeta nel 1990, anche se non si è mai avuta una conferma. Si suppone che Cerere abbia una crosta polverosa composta di roccia ed un nucleo roccioso; recenti osservazioni spettrali del corpo dalla Terra, hanno dimostrato la presenza di argille ricche di ferro. Furono osservati, inoltre, segni di carbonati, facendo di Cerere uno dei pochi corpi del nostro sistema solare, insieme a Marte e alla Terra, ad ospitare questi potenziali indicatori di abitabilità. I misteri di questo mondo saranno presto svelati grazie alla missione Dawn della NASA, già turista dell’asteroide Vesta, che nel 2015 entrerà nella sua orbita misurando la sua densità e la sua massa, oltre a mappare in dettaglio l’intero corpo roccioso. Sarà inoltre l’occasione per svelare ulteriori dettagli in merito al possibile oceano ipotizzato dai ricercatori. La vicinanza e la ridotta massa di Cerere hanno portato alcuni scienziati a suggerire che potrebbe servire come sito potenziale per gli atterraggi con equipaggio e un punto di lancio per future missioni nello spazio profondo con equipaggio.

Fonte: commons.wikimedia

Fonte: commons.wikimedia

 

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