Enea brevetta un sistema per ricavare metalli preziosi dai rifiuti elettronici (Raee)

Si sente parlare continuamente di rifiuti elettronici (RAEE) e di come vanno smaltiti per rispettare l’ambiente. Ora però giunge dall’Enea un nuovo eccezionale brevetto che permette di ricavare metalli preziosi come oro, argento,o anche stagno e piombo dalla vecchie schede elettroniche dei computer. Si tratta di un processo idrometallurgico che si svolge a temperatura ambiente e non richiede nemmeno la messa in funzione di grandi impianti, generando delle emissioni in atmosfera molto basse, a differenza dei grandi impianti utilizzati finora per ottenere gli stessi risultati (che comportano temperature molto alte di lavorazioni e alte emissioni in atmosfera).

Il progetto prosegue con la costruzione di un impianto sperimentale presso la sede Enea di Casaccia, in provincia di Roma, per condurre delle campagne dimostrative. Già si pensa ai possibili sviluppi e vantaggi che porterebbe questa tecnologia innovativa: si potranno così recuperare per esempio lampade a fluorescenza esauste o anche monitor lcd o altri componenti elettronici non più funzionanti e apparentemente “inutili”, ma che porterebbero in dote ancora grosse risorse.

 

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