Il nuovo Maracanã, con un tocco di tecnologia italiana

Cominceremo ad assaporarne il nuovo look da domani, con la prima partita della Confederations Cup fra i padroni di casa del Brasile e il Giappone di Alberto Zaccheroni. Gli stadi brasiliani, in questi anni di lavori forsennati, hanno pesantemente mutato forma ed efficienza. Basti pensare alla certificazione Leed Platinum incassata dal National Stadium Mane Garrincha di Brasilia, equipaggiato con 2,5 MW fotovoltaici e una particolare copertura anti-smog in biossido di titanio. È il primo impianto calcistico a strappare un titolo del genere, riservato all’eccellenza dell’architettura green.

In alcuni di questi templi del calcio giocato c’è anche un cospicuo tocco d’Italia: tre dei sei stadi coinvolti nel torneo che anticipa i Mondiali 2014 sono infatti già stati dotati di inverter Ingecon Sun, prodotti dalla Ingetam Italia di Castel Bolognese, vicino Ravenna, filiale italiana dell’omonimo gruppo multinazionale. Si tratta del mitico Maracanã di Rio de Janeiro, dell’ Arena Pernambuco di Recife e del Mineirão di Belo Horizonte ( nella foto). Straordinari impianti nei quali, ovviamente, si giocheranno anche i campionati del mondo in programma fra un anno esatto. “ Gli inverter servono a convertire l’energia generata dai pannelli fotovoltaici, che è a corrente continua, in corrente alternata – spiega aWired.it Alberto Roversi, direttore tecnico di Ingeteam Srl – a quel punto l’energia può essere sfruttata per alimentare il fabbisogno dello stadio, con eventuali altri trasformatori, dai riflettori al resto, oppure rivenduta alla rete, a cui le tre strutture sono collegate. In un futuro prossimo sarà anche possibile immagazzinarla con sistemi di storage e sfruttarla in un secondo momento. Abbiamo già prototipi funzionanti, in questo senso”.

Il Maracanã,con una capacità di 88.639 spettatori, è il più grande del Sud America e uno dei più grandi al mondo. Su questo campo sono stati installati venti inverter Ingecon Sun Smart 18TL, con una potenza nominale complessiva di 360 kW. Convertiranno in corrente alternata il flusso energetico dei1.500 moduli fotovoltaici. All’Arena Pernambuco, che vanta invece 46.154 posti a sedere, nel nord-est del Brasile, sono stati montati cinque Inverter Smart 10 e un inverter Power Max 840TL M360 indoor. L’impianto installato raggiunge 1 MW di potenza ed è “ l’unico in cui – continua Roversi – c’è di fatto un superinverter in cui convergono gli altri. Per i campi di Rio e Belo Horizonte abbiamo invece sfruttato, tramite il lavoro in loco della filiale brasiliana, la cosiddette soluzione di stringa, in cui a un inverter fa capo un certo numero di moduli e si crea una vera e propria rete distribuita. Lavori molto sofisticati ma dai tempi di realizzazione relativamente rapidi, intorno ai tre mesi”. D’altronde, il lavoro della sede italiana è piuttosto particolare, molto concentrato su “ ricerca e sviluppo”. In Italia, un impianto firmato dalla Ingeteam è quello dell’ autodromo di Vallelunga, vicino Roma.

Infine l’impianto Mineirão, altro gigante da oltre 60mila spettatori, è stato connesso al network locale con un impianto di 1,5 MW, dotato di 88 inverter Smart 15TL. “ Il progetto per gli stadi del Brasile ci rende molto orgogliosi – commenta Stefano Domenicali, Ceo della società – perché come Ingeteam ci permette, una volta di più, di sostenere un modo di vivere più sano ed ecosostenibile, di cui sicuramente il rispetto per l’ambiente come lo sport sono elementi fondamentali. Anche i Mondiali 2014, che sono un appuntamento imperdibile per tutto il mondo, hanno scelto di promuovere l’attenzione per l’ecologia tra i propri valori di riferimento, e in questo senso sarà ancora più bello esserne parte”.

Fonte: life.wired.it

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