Riconoscimenti facciali avanzati e altre super tecnologie per identificare

Smartphone che riconoscono una persona dal suo modo di camminare. Scanner per impronte digitali che lavorano da diversi metri di distanza. Radar che individuano il battito cardiaco da dietro un muro di cemento. Algoritmi che possono distinguere tra gemelli identici. Sono esempi di una nuova generazione di tecnologie per l’identificazione a distanza di persone sospette, sulla base di alcune caratteristiche fisiche. Possibilmente senza che il soggetto si renda conto di essere sotto osservazione. Anche se ultimamente l’entusiasmo del Pentagono per la biometrica, esploso dopo l’ 11 settembre 2001, ci sono ancora numerosi centri di ricerca che lavorano su questo campo, come mostrano questi11 progetti individuati da Wired.com.

L’orecchio
Sono sempre più numerosi i gruppi di ricerca che tentano di rendere l’analisi delle orecchie affidabile quanto quella delle impronte digitali. Nel 2010 un gruppo di studiosi britannico ha usato un processo chiamato Image Ray Transform che adopera la luce per evidenziare le strutture tubulari e circolari dell’organo e trovare pattern caratteristici come, per esempio, la rima superiore dell’orecchio, utili per l’identificazione. Con questo sistema si crea un’immagine della caratteristica che viene poi numerata e conservata in un database. A questo punto basta una scansione dell’orecchio di un sospettato e, se l’immagine è presente nell’archivio, questo viene identificato con un’accuratezza del 99 per cento.

Odore
Di odore le agenzie statunitensi responsabili della difesa si sono interessate parecchio negli ultimi anni. Dall’inizio del nuovo millennio fino al 2008 gli scienziati della Darpa, per esempio, si sono cimentati nel progetto Unique Signature Detection Project, che aveva lo scopo studiare un sistema per identificare le persone a partire dal loro odore. Il lavoro della Darpa è finito nel 2008 e l’anno seguente ilDipartimento della sicurezza nazionale ha rilasciato una call per una ricerca mirata a dimostrare se per caso sia possibile attraverso l’odore, individuare qualcuno che si sta travestendo o si comporta in maniera sospetta.

La materia però è alquanto complessa: sono più di 300 infatti i composti chimici che insieme contribuiscono all’odore umano. Il nostro personale profumo, poi, può cambiare a seconda di tante variabili, da quello che mangiamo all’ambiente in cui ci troviamo. Potrebbe però essere possibile distinguere il nostro odore originario e separarlo dal secondario, basato sulla nostra alimentazione, e da quello terziario, dovuto per esempio a saponi e shampoo. L’odore primario è quello legato al nostro patrimonio genetico e alcuni esperimenti sui topi hanno dimostrato che è unico da individuo a individuo. Nel 2007 il governo statunitense ha anche cominciato un programma mirato a raccogliere e collezionare odori umani per gli addestratori di cani dell’esercito

Battito Cardiaco
Ogni volta che il cuore batte o che i polmoni incamerano aria il petto si muove impercettibilmente. Per lo meno per l’occhio umano. La VAWD Engeneering, azienda statunitense che collabora con il Dipartimento della difesa, ha messo a punto – nell’ambito del programma Biometrics-at-a-distance – un radar abbastanza sensibile da individuare questo movimento anche a centinaia di metri di distanza, attraverso pareti di cemento o scudi elettromagnetici. Il sistema si chiama STORMS Sense Through Obstruction Remote Monitoring System e, secondo l’azienda, “ può essere usato per individuare, classificare e identificare lo specifico schema di modulazione cardiaco e polmonare di una persone di interesse”. Da sola questa misura non dice molto, ma combinata con altri parametri può diventare utile per individuare persone nascoste alla vista in caso di disastri naturali e possono servire per il monitoraggio di pazienti non raggiungibili fisicamente.

Voce
Un software in grado di analizzare la voce di migliaia di persone velocemente e tra queste identificarne una in particolare. È quello messo a punto dall’azienda russa Speech Technology Center. Si chiamaVoice Greed e riconosce una persona a partire dalla sua voce, a patto di averla già sentita. L’azienda ha anche già messo a punto una versione per “sistemi di grandi città, province o intere nazioni”. Come quella usata, racconta Slate, in Messico per registrare e archiviare migliaia di firme vocali. Anche L’Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense ha manifestato interesse per simili tecnologie, e lo stesso ha fatto l’Fbi. Nel 2011 la IARPA ha concluso il suo programma BEST Biometric Exploitation Science and Technology Program he ha messo a punto un sistema di riconoscimento vocale in grado di ignorare rumore, riverbero e sforzi vocali.

Iride
Gli scanner IOMPassport in forza in molti aeroporti statunitensi possono scansionare l’iride già a una distanza di un paio di metri e a un ritmo elevato, anche attraverso occhiali o lenti a contatto. L’esercito statunitense in Afghanistan invece adopera questa tecnologia per dividere la popolazione in civili eribelli, il Dipartimento per la difesa nazionale se ne serve sul confine tra TexasMessico, l’ Fbi nelle sue prigioni federali e Google nei suoi Data Center.

Il Pentagono però sta lavorando per andare oltre questi dispositivi e ha finanziato un progetto di ricerca della Southern Methodist University per sviluppare videocamere che possono automaticamente zoomare e scansionare l’iride come nel film Minority Report.

Tuttavia la scansione dell’iride non è il modo migliore per identificare una persona. In primo luogo questi sistemi non sono precisissimi e il soggetto in esame non si deve muovere troppo. Inoltre, nel luglio 2012 un gruppo di ricercatori da Stati Uniti e Spagna ha dimostrato che hackerando un database si possono “rubare le scansioni” dell’iride e farle corrispondere ad altre identità.

Regione perioculare
Mario Savvides e il suo gruppo di ricerca della Carnegie Mellon University puntano invece tutto sullo studio della regione perioculare. Secondo i ricercatori, questa sarebbe “ la regione con la maggiore densità e la più alta complessità di caratteristiche del viso umano – contorno occhi, palpebre, globo oculare – che possono variare in forma dimensione e colore” e che hanno molte probabilità di essere uniche per ciascuno di noi. Diversamente da altri parametri biometrici inoltre la regione perioculare resta abbastanza stabile durante l’invecchiamento: “ La forma e la posizione degli occhi rimane spesso invariata, mentre le labbra, il naso, il collo e le guance sono più suscettibili a cambiamenti”, spiegano ancora i ricercatori. Anche le sopracciglia secondo gli studiosi potrebbero rivelarsi utili, in quanto la loro forma è particolarmente resistente ai cambiamenti di espressione. Certo può essere facilmente modificata, ma gli studiosi stanno mettendo a punto un software in grado di analizzare molteplici caratteristiche contemporaneamente che tiene anche conto del fatto che almeno due di queste potrebbero essere state ritoccati.

Scanner per impronte digitali a distanza
AIR print è uno scanner per impronte digitali messo a punto in Alabama dall’ Advanced Optical Systems usa due fotocamere da 1,3 megapixel che ricevono luce a diverse lunghezze d’onda e funziona a quasi tre metri di distanza. Al momento una spin-off dell’azienda ne ha messo in vendita una versione commerciale che raggiunge circa i due metri, mentre l’industria madre sta lavorando su un dispositivo efficace a sei metri di distanza che funzioni come un satellite per immagini

Andatura
Grazie agli accelerometri presenti sugli smartphone, sensori che misurano quanto lontano e quando veloce e con quanta forza un oggetto si muove, i ricercatori della Carnegie Mellon University sono in grado di identificare lo schema di camminata di una persona senza che questa si accorga di essere sotto osservazione. L’accuratezza ottenuta con questo sistema è del 99,4 per cento; nel 61 per cento dei casi gli studiosi hanno anche fatto corrispondere lo schema di corsa di un individuo a quello della sua camminata.

Sudore
Nel 2010 l’esercito ha dato 70mila dollari all’ Irvine Sensor Corporation per sviluppare un software che adopera sensori in grado di misurare “ una traspirazione anormale e cambiamenti nella temperatura corporea”. L’idea è che elevati livelli di stress come quelli che accumula qualcuno che si prepara a commettere un crimine, un atto violento o è in fuga, provocano un aumento della sudorazione e dellatemperatura corporea e sarebbe quindi possibili identificare un individuo sospetto sulla base di queste misure.

Riconoscimento facciale avanzato
Migliorare il riconoscimento facciale, mettendo a punto dispositivi a cui bastino immagini prese di sfuggita e a distanza elevata. Ci stanno lavorando, su commissione del Dipartimento della difesa statunitense, i tecnici della Progeny Systems Corporation. In particolare hanno messo a punto un sistema che cattura un’immagine in due dimensioni di una persona e la trasforma in una in 3D, poi la conserva in un database dal quale può essere facilmente ripescata se il sistema rincontra il medesimo volto in una seconda occasione. Il 3D riduce il numero di pixel necessari per analizzare l’immagine, velocizzando il processo e permettendo al sistema di riconoscere qualcuno con una sola occhiata e a maggiore distanza (anche 200 metri). Inoltre l’immagine in tre dimensioni rende più semplice l’identificazione in condizioni avverse o in mezzo a una folla, soprattutto se unita con altri parametri se noti: altezza, genere, peso, colore della pelle.

Il riconoscimento facciale poi può anche essere usato per la lettura delle emozioni. A questo sta lavorando un gruppo di ricercatori svizzeri, mentre i loro colleghi della Carnegie Mellon Universityhanno sviluppato una app chiamata PittPatt – aquistata da Google – che dopo aver scansionato il tuo volto lo confronta con le immagini che hai condiviso online, in meno di un minuto.

Test del dna
Un test del dna in meno di due ore? È possibile. I ricercatori dell’ Università del Nord del Texas hanno cominciato i test di un dispositivo, costato 250mila dollari al Dipartimento della difesa e quello della sicurezza nazionale, che permette l’identificazione rapida delle vittime sul campo di battaglia attraverso l’analisi del Dna. Secondo Special Operations Technology, invece, dispositivi simili sarebbero già nelle mani di alcuni organi governativi, come l’Fbi.

Fonte: daily.wired

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