Il marchio FITOK, carta d’identità per pallet e imballaggi in legno

Non scherziamo sulla sicurezza, facciamola certificare e controllare


Agevolare la rintracciabilità fitosanitaria, incrementare la sicurezza delle esportazioni e tutelare la biodiversità e il patrimonio forestale: gli obiettivi perseguiti dalla marchiatura FITOK sono chiari e fondamentali. Il Comitato Tecnico FITOK di Conlegno organizza e controlla la filiera produttiva relativa agli imballaggi in legno non solo per garantire la riduzione del rischio fitosanitario connesso alla movimentazione transfrontaliera di imballaggi in legno, ma anche per evitare episodi di concorrenza sleale dovuti all’immissione nel mercato di pallet non regolari. Un controllo costante e severo, ma che facilita notevolmente gli scambi internazionali con grandi vantaggi per tutti gli attori della filiera.

Al fine di tutelare il patrimonio forestale e gli ecosistemi, nel 2002 la FAO ha stilato la normativa ISPM 15, che definisce le linee guida per il corretto utilizzo del legname da imballaggio nelle esportazioni. Per evitare possibili impatti economici ed ambientali sul patrimonio forestale mondiale, in tutti i paesi che hanno sottoscritto questa normativa, tra cui Italia, USA, Francia, Germania, Canada, Cina, India, Australia e Brasile, gli imballaggi in legno destinati ad esportazione (come pallet, casse, gabbie, bobine e pianali di carico) devono essere sottoposti al trattamento fitosanitario termico HT.

Il trattamento fitosanitario HT consiste nel portare l’imballaggio in legno ad una temperatura minima di 56°C per almeno 30 minuti, allo scopo di eliminare gli eventuali parassiti del legno che possono essere nocivi per gli ecosistemi. Il buon esito di tale operazione viene certificato dall’apposizione del marchio FITOK, riconosciuto universalmente e facilmente individuabile grazie ai rigorosi parametri forniti proprio dallo standard ISPM 15.

Per agevolarne la lettura e la riconoscibilità, la normativa stabilisce che il marchio FITOK debba essere formato da una serie di elementi grafici semplici ma fondamentali, alcuni dei quali racchiusi in un rettangolo a sua volta suddiviso in due porzioni. All’interno del riquadro di sinistra, lo standard ISPM 15 prevede il logo IPPC/FAO (International Plant Protection Convention), formato da una spiga stilizzata, mentre all’interno del riquadro di destra viene apposto il codice identificativo dell’azienda che ha effettuato il trattamento fitosanitario o che ha prodotto l’imballaggio in legno utilizzando del materiale già precedentemente trattato.

 

Il codice identificativo, accompagnato dalla sigla HT, è formato da tre componenti, dove le prime due lettere indicano la sigla del paese in cui è stato effettuato il trattamento o in cui è stato prodotto l’imballaggio con materia prima già trattata. Il secondo numero, composto da due cifre, identifica invece il codice della regione in cui il trattamento è avvenuto, mentre il terzo numero, formato da tre cifre, è il codice dell’azienda che ha effettuato il trattamento.

Al di fuori della forma rettangolare, invece, viene posto sulla destra il logo FITOK di Conlegno, il Consorzio Servizi Legno Sughero, mentre sulla sinistra viene indicato il numero di riferimento per la rintracciabilità fitosanitaria. La prima parte, formata da 4 cifre, è il codice progressivo che identifica il numero di trattamento o il numero di produzione con materiale già trattato, mentre la seconda parte, formata da due cifre, indica l’anno in cui è avvenuto il trattamento.

La rintracciabilità tramite il marchio FITOK ed eventuali documenti di accompagnamento diviene quindi elemento fondamentale per ricostruire e seguire il percorso dei materiali attraverso tutte le fasi della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione, in modo da garantire il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e l’attribuzione della responsabilità.

Talvolta in alcuni Paesi aderenti alla normativa FAO si sono verificati episodi di messa in quarantena delle merci esportate che non viaggiavano su imballaggi marchiati FITOK, con evidenti disagi per tutti gli attori della filiera. Grazie alla marchiatura FITOK, che garantisce con assoluta certezza che gli imballaggi in arrivo corrispondono effettivamente ai requisiti fitosanitari richiesti, questi episodi non si verificano perché la merce può entrare senza restrizioni in tutti i paesi che hanno sottoscritto la normativa ISPM 15.

 

Il marchio FITOK:

Attivo dal 2002, Conlegno è un Consorzio di diritto privato, senza scopo di lucro, promosso dalle associazioni nazionali dell’Industria (Assocarta e FederlegnoArredo con le sue Associazioni Assolegno e Assoimballaggi), del Commercio (Fedecomlegno) e delle PMI della filiera del legno (CNA – Produzione Legno Arredo, Confartigianato Legno Arredo, Unital-Confapi).

Riconosciuto nel 2005 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la gestione delle tematiche fitosanitarie legate all’imballaggio in legno, attraverso i Comitati Tecnici si occupa della gestione e della promozione di Marchi di qualità con l’obiettivo di sviluppare la cultura dell’utilizzo del legno a livello nazionale ed internazionale.

Ad oggi Conlegno gestisce 15 Marchi a livello nazionale ed internazionale, di cui 12 di proprietà del Consorzio.

 

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