Cometa C/2013A1 minaccia Marte. Possibile impatto

Alcuni scienziati hanno recentemente annunciato l’identificazione di una cometa che, secondo i loro studi, nel 2014 potrebbe passare molto vicina al Pianeta Rosso, con alcune probabilità di collisione. Si tratterebbe della cometa C/2013A1 o Sliding Spring che, secondo i modelli orbitali preliminari messi a punto dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena della Nasa, potrebbe colpire Marte il 18 ottobre 2014. In pericolo anche la missione su Marte della sonda spaziale Curiosity, che potrebbe così essere messa a rischio.

 

 

La cometa in questione, scoperta lo scorso 3 gennaio da Robert McNaught, un celeberrimo “cacciatore di comete” visto che ne ha scoperte ben 75, del Siding Spring Observatory del New South Wales in Australia, avrebbe avuto origine dalla Nebulosa di Oort, un’ipotetica regione che circonda il sistema solare, zona non ancora studiata approfonditamente intorno al sistema solare e che contiene innumerevoli miliardi di nuclei cometari risalenti ai primordi del sistema solare. Secondo la Nasa il rischio di impatto è piuttosto basso ma non da escludere con certezza, visto che i calcoli la fissano ad una distanza di circa 50mila chilometri.

 

 

In realtà la cometa viene costantemente monitorata perché, se al suo apparire gli studiosi avevano calcolato che dovesse passare a circa 100mila chilometri dal pianeta rosso, lo scorso 27 febbraio l’astronomo russo Leonid Elenin ha osservato che questa distanza dovrebbe approssimarsi intorno ai 41mila chilometri. Al momento però non si dispone di dati sufficienti a determinare con maggiore precisione questo elemento e ne consegue che la distanza effettiva del passaggio di Sliding Spring potrebbe effettivamente essere inferiore o maggiore. Non si esclude nemmeno la possibilità che, se dovesse passare più vicina a Marte, potrebbe anche esserne “catturata” dall’attrazione gravitazionale con conseguenze sicuramente distruttive per entrambi.

Dai primi studi risulta che la cometa abbia una grandezza che oscilla tra gli 8 e i 50 chilometri di diametro nel  suo nucleo e che stia viaggiando ad una velocità intorno ai 56 km al secondo (oltre 200.000 km/h). Nel suo passaggio potrebbe raggiungere una magnitudine apparente, ossia la luminosità di un corpo celeste osservabile dalla Terra, tra le 15 e le 20 volte superiore a quella di Venere.

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