L’esercito di terracotta è in pericolo. A minacciarlo è lo smog

Pechino, capitale cinese e le zone limitrofe, negli ultimi mesi è stata costantemente monitorata a causa dei suoi alti livelli di inquinamento atmosferico, tanto da mettere in serio pericolo non solo la vita dei suoi abitanti ma anche delle ricchezze archeologiche, come l’esercito di terracotta, le famose 6.000 statue dei guerrieri rinvenute negli anni ‘70 dello scorso secolo, realizzati tramite tecniche scultoree, ognuna munita di corazza in pietra e curato nei minimi dettagli. Le statue mostrano crepe e trasudamenti provocati dall’inquinamento, un problema che sta interessando in maniere evidente l’intera Cina.

 

 

Per la salvaguardia delle statue risalenti al 209 a.C. , ricercatori e scienziati dell’università Jiaotong di Xi’an hanno proposto la realizzazione di una “tenda d’aria” a protezione del delicato tesoro, che eviti di far entrare in contatto la terracotta con lo smog, proteggendo le statue dai danni causati dall’inquinamento. La tenda sarebbe una sorta di muro-barriera che eviterebbe il contatto degli inquinanti del 90%, a favore di aria pulita.

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