Fotovoltaico: la defiscalizzazione è più conveniente!

Fonte:architetturaecosostenibile.it

I finanziamenti in regime di defiscalizzazione per interventi di ristrutturazione e miglioramento energetico sono ancora previsti dopo l’entrata in vigore del V Conto Energia . Lo sviluppo del fotovoltaico in Italia sta facendo il suo corso, anche grazie agli sviluppi di mercato a livello europeo ed internazionale.

Dobbiamo infatti alla concorrenza asiatica che le celle di silicio costino un quinto rispetto a dieci anni fa e che oggi ci si possa permettere di usufruire di finanziamenti convenzionali che tolgono tale tecnologia dai riflettori della politica.
Entrato in vigore lo scorso 27 agosto, il V Conto Energia è prossimo al raggiungimento del tetto massimo di spesa che ne sancisce il termine, ma rimangono i finanziamenti in regime di defiscalizzazione, incentivi del 55% per interventi di miglioramento energetico e 50% per le ristrutturazioni.

In pratica si tratta di un ritorno alle origini, visto che spostare l’attenzione verso la defiscalizzazione significa avere un finanziamento in conto capitale, cioè indipendente dalla resa futura dell’impianto: come accadeva con il primo “10.000 tetti fotovoltaici” del marzo 2001, (che elargiva il 75% del costo dell’impianto).


L’ALTERNATIVA: A questo punto sembra ovvio che le detrazioni fiscali siano non solo una valida alternativa al Conto Energia e alle sue trappole, ma forse un nuovo modo per far sopravvivere il mercato del fotovoltaico e magari farlo rinascere con nuove vesti più adatte ad esso: incentivi più modesti e inserimento in altri ambiti, come quelli del restauro o della progettazione impiantistica.

Varie sono state le richieste di chiarimento, tra cui quella di qualenergia.it. A quest’ultima l’AE ha voluto dare una risposta definitiva e generale, chiudendo definitivamente la questione e citando la Risoluzione AE n.207 del 20/05/2008:
“… il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 febbraio 2007disponga che le tariffe incentivanti non sono applicabili all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale del 36% spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio della legge 27 dicembre 2002, n.289 …”

E ancora: “Le  Direzioni  Regionali  vigileranno affinchè i  principi  enunciati  nella presente risoluzione vengano applicati con uniformità.”

 

Dunque la defiscalizzazione degli impianti fotovoltaici, considerati interventi di ristrutturazione edilizia, è possibile attraverso la legge 289/2002, ovvero la finanziaria del 2003. La defiscalizzazione può essere accompagnata dallo scambio sul posto. Essa porta con sé due elementi fondamentali, oltre al contributo economico: la certezza dello stesso, non legato a graduatorie o registri, e la enorme semplificazione burocratica, per cui finora le defiscalizzazioni non hanno presentato grandi difficoltà per i tecnici addetti alle pratiche, e hanno inoltre maturato notevoli risparmi energetici e di emissioni di anidride carbonica che alcuni enti come l’ENEA cominciano a guardare con interesse e diffondere, in controtendenza alle maldicenze sui costi delle rinnovabili.

Leggi l’articolo completo su: http://www.architetturaecosostenibile.it/curiosita/varie/fotovoltaico-defiscalizzazione-conto-energia-194.html

1 comment for “Fotovoltaico: la defiscalizzazione è più conveniente!

  1. Polite
    2013-03-18 at 13:41

    Ufficialità della Detrazione Fiscale, lo dice l’Agenzia delle Entrate, documento scaricabile qui https://sites.google.com/site/yourfutura/home/lagenzia-delle-entrate-ha-dato-parere-positivo-alla-detrazione-del-50-per-il-fotovoltaico

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