Nuova marcatura CE per i prodotti da costruzione: le novità

Fonte: http://www.architetturaecosostenibile.it/

Dopo oltre 20 anni entrerà in vigore il nuovo regolamento comunitario, CPR 305/2011 del 8 marzo 2011, per la distribuzione, la vendita e l’utilizzo dei prodotti da costruzione; il provvedimento fissa le condizioni armonizzate per la commercializzazione e la marcatura dei prodotti edili e abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio Europeo (CPD).

 

LE NOVITA’ DEL REGOLAMENTO: Le novità che il nuovo provvedimento introduce sono innanzitutto sulle sue modalità di applicazione:

  1. Il Regolamento 305/2011 non ha bisogno di essere recepito in quanto Legge Comunitaria e, pertanto, è già vigente in tutti gli Stati. La precedente Direttiva 89/106 richiedeva agli Stati Membri di essere recepita, mentre il Regolamento, una volta pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea, è diventato immediatamente legge dal 24 Aprile del 2011 in tutte le nazioni appartenenti alla Comunità.
  2. E’ prevista un’entrata in vigore parziale: gli art. 1 e 2, 29-35, 39-55, 64, 67, 68 e l’Allegato IV sono già operativi a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea; i rimanenti articoli da 3 a 28, da 36 a 38, da 56 a 63 e gli articoli 65 e 66, nonché gli Allegati I, II, III e V, saranno vigenti solo dal 1° luglio 2013.
  3. I requisiti di base delle opere civili e d’ingegneria passano da 6 a 7; viene introdotto il requisito che riguarda l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali secondo cui “le opere di costruzione devono essere concepite, realizzate e demolite in modo che l’uso delle risorse naturali sia sostenibile e garantisca in particolare quanto segue:  a) il riutilizzo o la riciclabilità delle opere di costruzione, dei loro materiali e delle loro parti anche dopo la demolizione;  b) la durabilità nel tempo delle opere di costruzione;  c) l’uso, nelle opere di costruzione, di materie prime e secondarie ecologicamente compatibili”.
  4. I sistemi di controllo alla produzione per l’attestazione e la marcatura CE si riducono da 6 a 5.

  1. In ultima analisi il Regolamento si propone di fare chiarezza e dare certezza nei confronti del mercato con particolare attenzione alla difesa della salute dei consumatori e del lavoratore, alla difesa dell’ambiente e alle piccole imprese.
  2. La responsabilità di produrre, commercializzare e vendere prodotti con marcatura CE, se prevista, ricadrà su tutti gli operatori della filiera;
  3. Equiparazione alla figura di produttore per tutti gli importatori e per tutti coloro che apporranno un proprio marchio su manufatti realizzati da terzi.
  4. Le imprese edili, i progettisti e i Direttori dei lavori e di cantiere saranno responsabili nell’acquisto e nell’uso, durante un processo edificatorio, di prodotti marchiati CE.

 

COSA CAMBIA: Viene introdotto il DoP, Dichiarazione di Prestazione in sostituzione della Dichiarazione di Conformità, necessario per la marcatura CE.

La Dichiarazione di Prestazione

Si determina una specie di carta d’identità sulle caratteristiche essenziali e non di un prodotto da costruzione. Il documento viaggia sempre assieme al prodotto o viene fornito e/o reso disponibile sul sito web del produttore.
Il contenuto della dichiarazione di prestazione prevede:
–  il riferimento del prodotto-tipo per il quale la dichiarazione di prestazione è stata redatta;
–  il sistema o i sistemi di valutazione e verifica della costanza della prestazione del prodotto da costruzione;

–  il numero di riferimento e la data di pubblicazione della norma armonizzata o della valutazione tecnica europea usata per la valutazione di ciascuna caratteristica essenziale;
–  il numero di riferimento della documentazione tecnica specifica usata e i requisiti ai quali il fabbricante dichiara che il prodotto risponda;

–  l’uso o gli usi previsti del prodotto, conformemente alla specifica tecnica armonizzata applicabile;

–  l’elenco delle caratteristiche essenziali secondo quanto stabilito nella specifica tecnica armonizzata per l’uso o gli usi previsti dichiarati;

–  la prestazione di almeno una delle caratteristiche essenziali pertinenti all’uso o agli usi previsti dichiarati;


La valutazione tecnica ETA (European Technical Approval)

Consiste in uno strumento che sostituisce il Benestare, aspetto per cui il Regolamento si differenzia dai precedenti. L’ETA costituisce una valutazione documentata delle prestazioni di un prodotto da costruzione. Il Regolamento definisce: “Un ETA è una valutazione tecnica positiva dell’idoneità all’impiego di un prodotto per un uso previsto, basata sul soddisfacimento dei RE delle opere nelle quali il prodotto è impiegato”.

Un ETA può essere rilasciato a prodotti: Per i quali:

–   non c’è una EN armonizzata;

–   non c’è una norma nazionale riconosciuta;

–   non c’è un Mandato per una EN;

–   la CE considera che una EN non possa, o non possa ancora, essere elaborata;

–   che deviano significativamente dallo scopo di un’EN armonizzata o di una norma nazionale riconosciuta;

per deroga CE, anche se esiste un Mandato per una EN.

 

Fonte: http://www.architetturaecosostenibile.it/normative/leggi-e-decreti/marcatura-ce-prodotti-costruzione-153.html

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