Ecco le nuove tecnologie per i pagamenti con smartphone e cellulari

Entro il 2020 la fila alle casse potrebbe essere solo un brutto ricordo. Quando ci sarà da pagare, diremo addio a contanti e alle carte di credito tradizionali e saremo tutti pronti col telefonino in mano. Tempo massimo per completare la transazione: 1 secondo. Basterà avvicinare lo smartphone al lettore e via, pronti per il prossimo acquisto. Parola di Visa. Nel 2012 il colosso delle carte di pagamento ha investito 200 milioni di euro (se lo possono permettere: i ricavi totali nell’anno ammontavano a 1,1 miliardi) per sviluppare i sistemi di pagamento di nuova generazione. E per il 2013 rilanciano con un investimento da altri 300 milioni di euro. Obiettivo: far sì che, entro il 2020, il 50% di tutte le transazioni effettuate con carte Visa passino attraverso i dispositivi mobile.

È già da tempo che si sente parlare dell’integrazione tra carte di credito, tecnologie digitali e sistemi Nfc. Ma a che punto siamo? Risponde a Wired.it Jeremy Nicholds, executive vice presidente e responsabile per lo sviluppo commerciale di Visa. Queste le tappe principali: “Nel 2013 lanceremo in Europa nuove applicazioni di pagamento per smartphone e dispositivi mobili che sfruttano la tecnologia Nfc, Near field communication. I primi Paesi in cui avvieremo il progetto sono il Regno Unito, la Spagna e la Francia, quelli in cui l’e-commerce Visa ha già raggiunto il maggior tasso di penetrazione. In Italia potremmo arrivare a fine 2013 o all’inizio del 2014”.

In particolare, Visa punta su tre tecnologie chiave. La prima possibilità deriva dall’ utilizzo fisico degli smartphone attraverso l’Nfc“anche in combinazione con periferiche in grado di integrare gli stessi chip di sicurezza delle carte di credito e con lettori contactless per gestire le transazioni nei negozi”, spiega Nicholds. In secondo luogo, la creazione di un “portafoglio digitale” che includa un gran numero di carte di credito, anche appartenenti a circuiti diversi. Ne deriverebbe un sistema unico di pagamento per l’e-commerce in grado di rendere molto più semplice la vita ai consumatori, e al tempo stesso aumentare la fidelizzazione per i negozianti evitando il moltiplicarsi inutile di password e procedure di sicurezza. Infine, un sistema di pagamenti P2P: sarebbe così possibile inviare denaro tra privati, anche a livello internazionale, conoscendo semplicemente il numero di telefono del destinatario (purchè anche questi, come il mittente, utilizzi Visa). Il tutto abbinando i più alti standard di sicurezza telematici alle garanzie già offerte dalle carte di credito sulle transazioni illecite o non riconosciute.

“Il risultato è un sistema di transazioni molto più veloce ed efficiente, senza tutti gli svantaggi del contante in termini di costi di gestione e di sicurezza. Crediamo che queste tecnologie possano contribuire ad aumentare il numero di transazioni effettuate con carte di credito. Oggi, quando si deve pagare un caffè o un’altra piccola spesa, pochi usano una carta di pagamento perchè ci vuole più tempo che non per tirare fuori qualche euro spiccio e contarlo. Con l’Nfc, invece, il processo sarà pressochè immediato”, conclude Nicholds.

Fonte: money.wired

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