Stromboli in piena attività fa paura agli abitanti dell’isola

È dal 23 dicembre scorso che l’attività eruttiva dello Stromboli ha iniziato ad attirare a se gli occhi di scienziati, studiosi, curiosi e, da queste ultime ore anche delle autorità. La sua attività è apparsa da subito molto interessante, con emissioni di materiale incandescente con violente e spettacolari esplosioni, tanto che la Protezione civile ha emesso un avviso di elevata criticità, sospendendo le escursioni sul vulcano ed esortando la popolazione della piccola isola delle Eolie a prestare la massima attenzione e preparando un eventuale piano di evacuazione della stessa.

 

Dopo dieci anni gli scienziati temono la possibilità di una esplosione molto forte, con successiva colata magmatica eccezionale, tanto da portare alla formazione di un altro tsunami che, come avvenne il 30 dicembre 2002, potrebbe colpire le coste del basso Tirreno, soprattutto di Sicilia e Calabria.

L’Osservatorio vesuviano di Napoli dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che monitora lo Stromboli, ha rilevato in sole 24 ore, ben 23 segnali sismici associati a frane di lava lungo la Sciara del fuoco, il canalone che dalla bocca eruttiva scende fino al mare, dove si riversa la colata magmatica.

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