Il riscaldamento globale minaccia il “pesce ghiacciolo” dell’Antartico

In un recente studio svolto dall’Università di Padova, coordinato da Tomaso Patarnello e pubblicato sulla rivista Genome Biology and Evolution, una delle più influenti del settore, sull’evoluzione del genoma di alcuni pesci antartici, emergerebbe la loro particolare tendenza all’adattamento a condizioni estreme e come essi siano comunque minacciati dal surriscaldamento climatico globale. In Antardide, il clima estremo, ha portato alcuni pesci ad adattarsi al freddo presente, proprio come avrebbe fatto nel corso di milioni di anni il “pesce ghiacciolo”.

 

Purtroppo, nonostante avvenga l’evoluzione del genoma dei pesci antartici, che li rende capaci alla sopravvivenza in queste condizioni, il continuo aumento della temperatura terrestre rischia di minare il loro equilibrio fisico. Ciò infatti va ad incidere negativamente su un set di geni attivi nel muscolo di questo pesce (trascrittoma muscolare) che sono coinvolti nel funzionamento dei mitocondri, quei piccoli organelli cellulari che rappresentano la centrale termica ed energetica di ogni cellula, il cui ruolo è da sempre fondamentale per l’adattamento alle basse temperature.

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