Redditest: provalo anche tu

Fermi tutti, arriva il Redditest: un “semaforo” per scoprire se il tenore di vita dei contribuenti sia coerente con il reddito dichiarato. Lo strumento è stato messo a punto dall’ Agenzia delle Entrate e sarà presentato nel dettaglio il 20 novembre. Niente paura, non si tratta di un meccanismo di vigilanza obbligatoria, ma di un software assolutamente anonimo e a utilizzo volontario. L’intento è permettere, a chi lo desideri, di scoprire se le proprie abitudini siano a rischio di controlli contro l’evasione fiscale.

 

 

Ogni utente potrà scaricare il software dal sito dell’Agenzia e riempire una serie di campi in cui si chiedono le spese principali effettuate in un anno dal nucleo famigliare di riferimento. Chi è già preoccupato per la privacy può stare tranquillo: nessuno dei dati sarà uploadato in alcun modo sul web, quindi non ci saranno database utilizzabili dalle autorità o suscettibili agli assalti dei pirati informatici. Le informazioni inserite dall’utente verranno quindi integrate automaticamente con statistiche Istat che stimano l’ammontare medio delle piccole spese quotidiane. Una volta calcolate le uscite, verrà il turno delle entrate e sarà quindi necessario specificare gli stipendi incassati dalla famiglia (sempre in formato anonimo, ovviamente).

Il software dell’Agenzia delle Entrate farà allora i conti nelle tasche della famiglia, rispondendo sinteticamente a un semplice quesito: il tenore di vita della famiglia è compatibile con il reddito percepito? Se non ci sono incongruenze, la risposta sarà un bel semaforo verde. Segno che il contribuente può stare tranquillo in sede di dichiarazione dei redditi. Se invece i conti non tornano, ecco scattare il semaforo rosso, a indicare che le informazioni comunicate all’Agenzia in sede ufficiale (ma, è il caso di ribadirlo, non attraverso il Redditest) potrebbero essere verificate con approfondimenti ulteriori o addirittura con indagine apposite nei casi più evidenti.

Il funzionamento del Redditest è paragonabile a quello del Redditometro, uno strumento di controllo anti-evasione introdotto in via sperimentale nel 2012 e la cui compilazione è obbligatoria qualora l’Agenzia delle Entrate registri anomalie nelle dichiarazioni dei redditi. Con il Redditest, insomma, le autorità fiscali si rivolgono ai possibili evasori con un primo avvertimento non ufficiale: attenzione, perchè se continuate così potreste finire nel mirino degli ispettori per ulteriori controlli. La speranza è di riuscire a ricondurre chi ha una posizione irregolare nel novero dei bravi contribuenti, secondo la filosofia per cui prevenire è meglio che curare.come funziona redditest

Fonte: money.wired.it

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