Muore a 103 anni Rita Levi Montalcini

Muore lasciando un grande vuoto nel mondo scientifico Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina e senatrice a vita. Soprattutto a lei si devono gli innumerevoli progressi compiuti dalla ricerca in campo medico per la lotta contro le malattie degenerative del cervello come l’Alzheimer.Ci lascia a 103 anni dopo aver avuto una vita intensa e piena di successie gratificazioni tanto che ora tutto il mondo scientifico e non solo quello rimane scosso della grave perdita. Lavoratrice instancabile vinse il premio Nobel nel 1986 rendendo famoso il nostro Paese agli occhi internazionali con i suoi risultati.

Nacque a Torino nel 1909 ed i suoi studi in medicina la portano in breve tempo a diventare una neurologa di successo, nonostante tutti i problemi che ebbe in epoca fascista a causa delle sue origini, finchè non viene nominata Senatrice a vita nel 2001 da Carlo Azeglio Ciampi.Le sue ricerche spaziano creando una molteplicità di argomenti senza eguali. Iniziò a studiare il sistema nervoso dei vertebrati arrivando successivamente a scoprire il Nerve Growth factor (fattore di crescita nervoso). Nel 1986 gli sviluppi dei suoi studi relativi a tale scoperta gli fruttano il premio Nobel per la medicina insieme a S. Cohen.Il premio fu motivato in quanto prima della scoperta dell’Ngf i neuroobiologi non riuscivano a spiegare quali processi fossero alla base della corretta innervazione degli organi e dei tessuti dell’organismo.

Collabora poi con i migliori istituti di neurobiologia vincendo innumerevoli premi per le sue ricerche e diventa membro delle più prestigiose accademie scientifiche del mondo. Negli ultimi anni della sua vita dà il suo contributo anche nella salvaguardia dell’ambiente fondando la sezione italiana di Green Cross International, per un futuro sempre più ecosostenibile con particolare riguardo alle risorse idriche del pianeta.
Il mondo scientifico oggi perde un pezzo della sua storia, ma le scoperte della Montalcini rimarranno per sempre contribuendo a continuare a salvare migliaia di vite umane e ispirando tutti gli studiosi e ricercatori a migliorarsi sempre di più.
Grazie infinite

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