Accordo quadro CNR-AIRI per favorire le sinergie nella ricerca industriale sulle Key Enabling Technologies

  • Key Enabling Technologies (KETs).
  • Dalla UE un fattore di spinta all’innovazione industriale italiana attraverso la collaborazione tra ricerca pubblica e privata.
  • L’80 per cento delle tecnologie industriali chiave rappresentate dai soci AIRI sono favorite dalle KETs.
  • Necessaria la collaborazione nella ricerca e il confronto con le iniziartive UE per attivare progetti concreti in vista degli oltre 6 miliardi di euro previsti nel futuro programma Horizon 2020.
  • Presentato l’accordo quadro CNR-AIRI per favorire le sinergie nella ricerca industriale sulle KETs.

 

Roma, 5 dicembre 2012 – Il convegno “Key Enabling Techonologies: un link tra ricerca pubblica e privata”, organizzato da AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale – e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha riunito presso il CNR alcuni dei principali stakeholders della ricerca e innovazione nelle tecnologie abilitanti –  AIRI, CNR, Centro Sviluppo Materiali, STMicroelectronics, ARETA International – con l’obiettivo di presentare lo stato dell’arte e le prospettive industriali nelle KETs: nanotecnologie, nano-microelettronica, fotonica, materiali avanzati, biotech, sistemi di produzione avanzati.

Favorire e accelerare i processi di trasferimento tecnologico e di valorizzazione della proprietà intellettuale è la priorità delineata dalla strategia di sviluppo per le Key Enabling Technologies (KETs), elemento portante del futuro programma Horizon 2020.

Il convegno, aperto dal Presidente del CNR, Luigi Nicolais e dal Presidente di AIRI, Renato Ugo, ha messo al centro la necessità per il sistema della ricerca, pubblico e privato, di un approccio sinergico e coordinato alle Key Enabling Technologies (KETs), in analogia alle iniziative europee, quale leva per il rafforzamento della capacità industriale e di innovazione nazionale.

 

In occasione dell’evento è stato presentato l’accordo di collaborazione stipulato tra AIRI e CNR finalizzato a integrare le priorità industriali delle imprese nazionali con il patrimonio delle conoscenze della ricerca pubblica, nel quadro di sviluppo delineato dalle KETs. <<Si tratta di un importante primo passo per stimolare e perseguire le azioni necessarie per il rafforzamento, attraverso le KETs, della capacità industriale e di innovazione del Made in Italy in Europa;>> – ha ribadito Renato Ugo – <<AIRI intende promuovere, mediante un confronto diretto, una forte sinergia su queste tematiche tra i diversi attori dello sviluppo: industrie,  comunità scientifica,  distretti tecnologici e strutture di governo >>.

 

E per ribadire l’importanza delle Key Enabling Technologies nell’ambito di una più ampia competitività europea, Gabriel Crean, Vice Chair EC High Level Group on Key Enabling Technologies and Commissariat à l’Énergie Atomique et aux Énergies Alternatives (CEA) di Francia, ha delineato per l’occasione il panorama internazionale delle KET’s.

 

I primi risultati dell’analisi condotta da AIRI, in collaborazione con il CNR, sono incoraggianti: oggi l’80 per cento delle tecnologie chiave utilizzate nei principali settori industriali considerati (ICT, Microelettronica, Chimica, Energia, Trasporti, Aereonautica, Farmaceutica e Biotecnologie, Beni strumentali) sono influenzati dalle Key Enabling Technologies.

 

Le KETs rappresentano una leva fondamentale per la competitività e l’innovazione industriale del sistema Italia nel prossimo futuro.

 

La cooperazione pubblico e privato è un fattore essenziale per valorizzare al massimo le potenzialità di tali tecnologie, favorendo il trasferimento dei risultati della ricerca al mercato (from the lab to market).

 

Tale cooperazione potrà trarre beneficio dai notevoli finanziamenti che verranno messi a disposizione dall’Europa: la Commissione Europea propone per le KETs lo stanziamento di oltre 6 miliardi di euro nel programma Horizon 2020.

 

<<Dalla crisi si esce riducendo le distanze fra il mondo della ricerca e  delle imprese, immettendo nei prodotti, nei processi produttivi, nelle  organizzazioni e nelle tecnologie quantità sempre crescenti di saperi >> – ha sottolineato Luigi Nicolais – <<Le KETs rappresentano uno   straordinario strumento per intercettare e rispondere con successo   alle emergenti sfide di innovazione e competitività. Sviluppandole e adottandole il sistema produttivo italiano potrà esprimere con maggior forza le sue qualità  e assumere un ruolo chiave nei settori  industriali a più alto potenziale di crescita>>.

 

Ufficio Stampa AIRI

Claudio Rossetti

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Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione

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