Spazio: la sonda Voyager 1 ha scoperto una nuova regione del Sistema Solare

L’annuncio arriva dagli esperti della Nasa riuniti a San Francisco per il convegno dell’American Geophysical Union (Agu): la sonda Voyager 1, avrebbe identificato una nuova regione ai confini del Sistema Solare. Si tratterebbe di una vera e propria “autostrada magnetica” che potrebbe rappresentare l’ultima frontiera prima del tanto atteso ingresso nello spazio interstellare.

 

Partita il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral, la sonda è famosa sia perché è l’oggetto artificiale più distante dalla Terra e sia perché porta con sé un disco di rame placcato d’oro su cui si trovano immagini e suoni del nostro Pianeta, nella speranza che qualcuno lo trovi e ci contatti.

 

La regione identificata non era stata prevista prima, ma in essa le linee di campo magnetico del Sole risultano essere connesse a quelle interstellari e questo collegamento permette alle particelle caricate a bassa energia di uscire dal sistema solare e, a quelle ad alta energia di entrare. Inoltre gli scienziati prevedevano che, all’avvicinarsi al confine del sistema solare, la sonda avrebbe rilevato un cambio di direzione delle particelle cariche del vento solare, poiché il mezzo interstellare altera la direzione del campo magnetico solare. In realtà il vento solare sembra essere entrato in uno stato di blocco totale, come di sospensione, già dalla fine di luglio, con una riduzione della metà.

 

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