Messenger scopre molecole organiche e acqua ghiacciata su Mercurio

Pubblicate sulla rivista scientifica Science tre ricerche effettuate con l’ausilio della sonda Messenger, riguardanti il pianeta Mercurio.

Ebbene, mentre tutto il mondo scientifico è in attesa delle importanti rivelazioni della NASA riguardo possibili tracce di molecole organiche su Marte (annuncio previsto il tre dicembre?), lo stesso ente americano annuncia il ritrovamento di molecole di materiale organico in prossimità di alcuni crateri contenenti acqua ghiacciata. La scoperta, effettuata nella zona vicina al polo nord del pianeta, è stata accolta con grande soddisfazione dal mondo scientifico, alla continua ricerca della risposta alla domanda: “è possibile la vita su altri pianeti?”.

 

La scopetta di oggi non permette di dare una risposta certa, ma permette comunque di aprire nuovi scenari nell’eterno dibattito.
Lo studio è stato possibile grazie al lavoro compiuto dalla sonda Messenger, lanciata nello spazio nel 2004 e che nei giorni scorsi ha sorvolando il pianeta tra 200 e 600 metri d’altezza, esaminando le macchie brillanti e più scure presenti in prossimità del polo Nord. Le macchie più chiare sono formate da ghiaccio, forse portato da comete o asteroidi, mentre in quelle più scure il ghiaccio sarebbe coperto da sostanze organiche, in modo particolare molecole di carbonio. Già in precedenti osservazioni radar, era emersa la presenza di ghiaccio nei crateri perennemente in ombra al polo Nord del pianeta, quello più vicino al Sole, dove nelle zone in ombra si raggiungono temperature sotto lo zero e nonostante le parti illuminate di esso raggiungano temperature record di circa 467 gradi.

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