Luce: onda o particella? Eterno dilemma risolto, grazie anche ad un italiano

E’ stata finalmente misurata la natura ambigua della luce da un gruppo di scienziati dell’università di Bristol, tra i quali è presente Alberto Peruzzo, ennesimo cervello in fuga dal nostro “Belpaese”. I fisici sono riusciti a misurare per la prima volta la doppia natura della luce grazie ad uno strumento avanzatissimo creato da loro in grado di rilevare la doppia natura dei fotoni, definita da sempre come uno dei più irrisolti misteri della meccanica quantistica. Da sempre si è cercato di dare una risposta attendibile a questo quesito: ci hanno provato Thomas Young, Maxwell, Einstein con il suo effetto fotoelettrico e tanti altri luminari del mondo scientifico. I fisici hanno utilizzato uno speciale chip fotonico appositamente realizzato e programmato da loro stessi.

Il gruppo  è così riuscito ad ottenere questo risultato rilevando una forte non località, principio da sempre dibattuto in meccanica quantistica: il fotone è stato rilevato contemporaneamente sia come onda che come particella andando così incontro alle teorie secondo cui lo stesso può essere visto alternativamente come un’onda o una particella.

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