Dark Energy Camera: forse potremo vedere la materia oscura

La Dark Energy Camera, sarebbe la fotocamera digitale più potente mai realizzata per catturare le immagini astronomiche ed il suo compito sarà quello di riprendere l’energia oscura, aiutando astronomi e astrofisici a capire meglio l’universo e la sua “accelerazione cosmica”.

Per il direttore della ricerca e del progetto, Josh Frieman dell’Università di Chicago, lo strumento avrebbe già scattato le prime immagini rilasciate dalla Dark Energy Survey Collaboration e funzionerebbe come tutte le altre fotocamere digitali, ma sarebbe molto più grande e sensibile.

 

La fotocamera digitale avrebbe una grandezza come una cabina telefonica e la sua realizzazione ha visto ben otto anni di lavoro, condotto dagli scienziati ed ingegneri del Fermi National Accelerator Laboratory di Batavia, in Illinois, ed ora è stata montata sul telescopio Victor M. Blanco del Cerro Tololo Inter-American Observatory (Ctio) in Cile. La scelta di posizionarla in Cile, deriva dal fatto che le stelle presenti nel cielo al di sopra delle aride montagne cilene del deserto di Atacama, brillano con una chiarezza inusuale e particolare. Avrebbe una risoluzione di 570 megapixel, capace di individuare radiazioni luminose emesse anche una distanza di 8 milioni di anni luce.

Con questo strumento gli astronomi potranno effettuare il più grande e complesso studio mai realizzato sulle galassie.

1 comment for “Dark Energy Camera: forse potremo vedere la materia oscura

  1. 2012-09-21 at 18:01

    IO non credo che esista la materia oscura così come la si intende. Certo esiste della materia che non possiamo vedere perché essa è oltre l’orizzonte dell’universo visibile, esistono i buchi neri…tutta materia che esercita una onesta forza di attrazione gravitazionale sull’universo visibile e che è responsabile della sua espansione accelerata.
    Ma una materia oscura o un’energia oscura che abbia forza gravitazionale negativa…nò! Non ci credo.
    Tra l’altro questa è ancora a livello di ipotesi e nessuno ancora è riuscito a vederla. L’espansione accelerata dell’universo e la velocità angolare costante con la distanza delle stelle di una galassia si possono spiegare in altri modi.

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