1° Settembre 2012: Addio alle lampade ad incandescenza

Nacque nel lontano 1878, quando Thomas Alva Edison riuscì a costruire un modello di lampadina sufficientemente durevole, da dar vita ad una vera e propria rivoluzione socio-culturale, che ora giunge al termine. Dal 1° settembre prossimo infatti, diremo addio a tutte le lampadine ad incandescenza presenti nel mercato. La progressiva estinzione delle lampadine ad incandescenza presenti in Europa, iniziata nel 2009, giunge a sua conclusione con l’entrata in vigore del divieto di vendita anche per le ultime sopravvissute, quelle di potenza compresa tra i 25 ed i 40 watt.

 

Inquinanti, poco efficienti e poco durature (poco più di un anno), trasformano in luce solo il 5-10% dell’energia consumata, con una maggiore dispersione di energia per la produzione di calore, le lampadine a incandescenza verranno definitivamente sostituite dalle lampadine a basso consumo, fluorescenti, compatte e alogene, e dalle lampadine a LED, diodi a emissione luminosa che garantiscono un notevole risparmio energetico, con un’efficienza dell’85% più alta rispetto alle tradizionali, con una sensibile riduzione delle emissioni di CO2.

 

Questo evento, ci porterà anche ad assumere una nuova abitudine: riciclare. Una volta esauste le lampadine a basso consumo devono essere smaltite in maniera appropriata, in quanto contengono metalli che sono sia inquinanti sia preziosi e quindi meritevoli di essere riciclati. Devono essere quindi portate nelle apposite isole ecologiche.

Il divieto all’utilizzo delle lampadine ad incandescenza, scattato nel 2009, era finalizzato al risparmio energetico e alla lotta contro i cambiamenti climatici. Secondo la Commissione Europea entro il 2020 queste misure dovrebbero portare ad un risparmio energetico pari al consumo di 11 milioni di famiglie all’anno e ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 15 milioni di tonnellate all’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *