Naso all’insù, è in arrivo la Blue Moon

Il fenomeno della “Luna Blu” si ha quando in un mese solare si registrano più lune piene e, per la precisione, la seconda luna. Essa si mostra in tutto il suo splendore raramente, una volta ogni tre o addirittura cinque anni.

Questa definizione sarebbe stata coniata nel 1932 sul Maine Farmer’s Almanac, in un articolo dove si indicava la terza Luna piena di una stagione che ne aveva insolitamente quattro, quando di solito sono solo tre. Ma poiché le stagioni sono cadenzate da equinozi e solstizi, era possibile avere un anno con dodici lune piene in cui  ben quattro cadono nella stessa stagione; chiaramente un evento meno raro di quello che si intende oggi con il termine Blue Moon. Nel 1946 questa definizione venne mutuata quando in un articolo un astronomo dilettante chiamato James Hugh Pruett, interpretò male la precedente definizione del Maine Farmer’s Almanac, credendo si riferisse alla seconda Luna piena in un medesimo mese e, da allora, questo sarebbe diventato il significato della definizione Luna blu.

 

Ma negli anni si sarebbero verificati realmente delle occasioni in cui la Luna è apparsa con una colorazione blu e la più famosa coincise con l’eruzione del vulcano Krakatoa. Attraverso la fitta cenere prodotta dall’esplosione vulcanica, i raggi bianchi della Luna si colorarono di blu.

Venerdì 31 Agosto ci sarà questa coincidenza che, in realtà, non mostrerà la Blue Moon di colore blu, a meno che il plenilunio non coincida con la presenza nell’atmosfera di polveri in grado di conferire una colorazione particolare al nostro satellite. Il prossimo appuntamento per godere dell’evento, sarà tra luglio e agosto 2015.

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