Medicina: Società Scientifiche Contro Cannabis

Pochi mesi fa, in campo scientifico e medico, si parlava dell’uso terapeutico ed antidolorifico della Cannabis, scuotendo l’opinione pubblica su fronti opposti. Oggi invece, la Società Scientifica pone un veto sulla questione. Sarebbe dannosa e pericolosa.

Dagli studi condotti dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio assieme a 18 presidenti delle più importanti Società Scientifiche italiane, da quella di farmacologia a quella di medicina generale, emergerebbe come la cannabis sia dannosa per la salute, essendo capace di alterare le funzioni neuropsichiche degli individui.

 

Il gruppo di ricerca ha evidenziato come la cannabis ed i suoi derivati (hascisc, olio di hascisc ecc.), siano sostanze stupefacenti da considerare tossiche e pericolose per l’organismo umano, in quanto capaci di produrre nel tempo alterazioni della memoria, delle funzioni cognitive superiori come l’attenzione, compromettendo l’apprendimento, i riflessi, la vigilanza ed il coordinamento psicomotorio (tempi di reazione) dei soggetti. Inoltre se queste sostanze vengono assunte in età adolescenziale ed in maniera costante, sono in grado di compromettere il fisiologico sviluppo del cervello, portando il soggetto a dipendenza, aumento del rischio di incidenti stradali e lavorativi, e l’assunzione di comportamenti antisociali e criminali. Per quel che riguarda l’uso dei farmaci a base di Thc in medicina, la società scientifica li definisce farmaci di seconda scelta.

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