Lupa capitolina: un falso medievale. Arriva la conferma dal Radiocarbonio

Sarebbero giunte al termine le analisi per la datazione della famosissima Lupa Capitolina, condotte dal CEDAD, il Centro di datazione diagnostica del dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, iniziate nel lontano 2007.

 

I risultati sono molto interessanti e controversi. Infatti la datazione con il radiocarbonio, effettuata grazie all’acceleratore Tandetron, sposterebbe di 17 secoli la creazione dell’opera e così, uno dei monumenti simbolo di Roma, considerata come realizzata in età etrusca, in realtà risulta essere del Medioevo. Ovviamente la datazione del monumento non cambia il fatto che la lupa, da sempre considerata uno dei simboli di Roma, rappresenti una delle opere più importanti del nostro Paese.

In particolare si tratterebbe di una copia medievale da un originale antico eseguita con una tecnica di fusione denominata “a cera persa indiretta”, ovvero dal modello originario si sono presi calchi negativi in terra o gesso, disponendo poi all’interno uno strato di cera (che andra’ “persa” quando viene colato il bronzo fuso).

Venerdì 22 giugno a Roma, in un incontro nella Esedra di Marco Aurelio ai Musei Capitolini, dove la Lupa è ospitata, verranno presentati ufficialmente i risultati.

 

Ad illustrare i particolari della lunga ricerca, il direttore Lucio Calcagnile che, con il suo team ha dato l’ulteriore conferma scientifica all’ipotesi, elaborata già qualche anno fa da Anna Maria Carruba, restauratrice e storica dell’arte che tra il 1997 ed il 2000 lavorò al restauro del simbolo capitolino e fu anche la prima a far risalire la statua all’epoca altomedioevale anziché a quella etrusca. Ossia spostando il periodo della sua nascita tra il V ed il III secolo a. C. L’idea della dottoressa Carruba si fondava sulla modalità di esecuzione dell’opera, la tecnica di fusione del bronzo. Gli etruschi infatti, fondevano in pezzi mentre la lupa è in un blocco unico.

 

Il Tandetron è un acceleratore di particelle capace di determinare fino a 50 mila anni indietro l’età dei reperti, con campioni di pochissimi milligrammi ed in tempi brevi. Si tratta di una tecnica che segue l’andamento dell’assorbimento e del decadimento, durante il ciclo vitale, del Carbonio 14 contenuto in tutte le forma di vita e, calcolando il numero degli isotopi residui, è in grado di risalire all’età del reperto analizzato.

1 comment for “Lupa capitolina: un falso medievale. Arriva la conferma dal Radiocarbonio

  1. Lucio
    2012-06-20 at 20:31

    Non sarà di origine etrusca, ma resta sempre uno dei simboli di Roma, oltre che un importante opera d’arte
    italiana medioevale.

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