Come è nato l’universo? Ecco la prima eccezionale foto

 

Crediti: Eric Huff, il team SDSS-III e il team del South Pole Telescope. Grafica di Zosia Rostomian

 

 

Nelle ultime ore il mondo della scienza e dell’astronomia ha messo a segno un nuovo importantissimo quanto affascinante colpo: è stata infatti fotografata l”accensione “ del motore che ha poi accelerato l’espansione dell’universo. In parole più semplici, è stata rilevata la prima spinta dell’energia oscura che probabilmente occupa il 70% dell’universo. Lo studio sarà pubblicato a breve sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

La scoperta porta la firma dei ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory nell’ambito dell’indagine Baryon Oscillation Spectroscopic Survey (Boss). Il team, utilizzando il telescopio Sloan (installato presso l’Apache Point Observatory nel New Mexico)  è così riuscito a ricreare la storia dell’universo partendo dalle sue lontanissime origini con immagini chiarissime e nitide  come mai ottenute prima.

I ricercatori sono riusciti a raccogliere lo spettro di circa 250 mila galassie molto brillanti ed alcune di queste sono talmente tanto distanti che la loro luce ha viaggiato più di 6 miliardi di anni per raggiungere la Terra. Si sono potuti così mappare in 3d interi ammassi di queste galassie lontanissime stabilendo l’età dell’universo e quanto velocemente si sia espanso in quel momento.

L’accelerazione dell’espansione dell’universo fu scoperta solo 14 anni fa e l’anno scorso valse il premio nobel per la fisica a Saul Perlmutter, Brian Schmidt e Adam Riess.

Secondo i loro studi, l’universo è in continua espansione e potrebbe dunque trasformarsi in ghiaccio. Per scoprire ciò hanno osservato circa cinquanta supernovae ed hanno scoperto che l’universo si sta espandendo ad un tasso di crescita in via di accelerazione. Se l’espansione continuerà tutto potrebbe trasformarsi in ghiaccio. L’accelerazione, secondo gli studiosi, viene guidata da un energia scura che – spiegano gli studiosi, continua a rimanere un enigma ancora oggi.

 

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