Tra qualche anno 500mila dollari per andare su Marte

Allacciate le cinture e preparatevi a un viaggio indimenticabile. Vi lascerete la Terra alle spalle e vi godrete un panorama indimenticabile: la superficie incontaminata di Marte. Sembrano slogan da pubblicità fantascientifica, ma l’imprenditore Elon Musk ci crede eccome. L’idea, almeno sulla carta, è molto accattivante: staccare un biglietto da 500mila dollari per portare i turisti sul pianeta rosso.

Se Musk non fosse Ceo di SpaceX, l’azienda privata che produce veicoli spaziali, nessuno gli darebbe retta. Ma gli ultimi successi appuntati sul suo diario di bordo – il 30 aprile la sua navicella Dragontenterà un docking con l’Stazione spaziale internazionale (Iss) – trasformano l’impossibile in realtà. A patto di avere in tasca mezzo milione di dollari e di non avere paura del vuoto siderale.

Come spiega Wired.com, le previsioni di Musk si riferiscono a un futuro non ben definito. Di sicuro i primi viaggi su Marte costeranno molto di più, ma il Ceo di SpaceX prevede che nell’arco di 10 anni il prezzo di un biglietto marziano potrebbe assestarsi intorno ai 500mila dollari. Ma, per adesso, l’agenzia privata ha lanciato con successo solo 4 razzi sperimentali.

Insomma, tutte le speranze sono riposte nella prossima missione della capsula Dragon. Se la navicella targata SpaceX riuscirà nella manovra di avvicinamento alla Iss, per Musk potrebbe effettivamente aprirsi un nuovo capitolo. L’interno del modulo spaziale in futuro potrà ospitare fino a sette persone. Facendo i calcoli dei biglietti staccati, un tour marziano frutterebbe ben 3,5 milioni di dollari.

Niente male per una azienda privata, ma va ricordato che il costo delle missioni spaziali odierne rasenta cifre ben più corpose. Spedire un equipaggio di astronauti verso la Iss, per esempio, richiede un investimento di almeno 50 milioni di dollari. Prima di arrivare su Marte, dovremo almeno accertarci di ridurre i costi dei viaggi orbitali fuori casa.

Fonte : Un biglietto per Marte costerà 500mila dollari – Wired.it.

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