Scienza: Gli oceani si restrinsero a causa di una fuga d’Idrogeno

In passato gli oceani erano enormi, giganteschi, ma ad un certo punto iniziarono a rimpicciolirsi, progressivamente, fino a raggiungere le attuali dimensioni.

Ciò fu dovuto ad un effetto serra, molto primitivo, legato al clima mite presente sulla Terra nonostante il calore del Sole fosse ancora piuttosto debole. Quindi ne risultò che una parte dell’acqua rimase intrappolata nelle rocce dei continenti che via via prendevano forma e la contemporanea fuga di grandi quantità di idrogeno, contribuì alla riduzione del volume delle acque.

 

 

Lo studio, condotto dai ricercatori californiani della Stanford University e pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, spiegherebbe anche il paradosso del Sole giovane debole. L’apparente contraddizione fra le osservazioni dell’acqua allo stato liquido nelle fasi di vita della giovane Terra e le aspettative, su base scientifica, che l’energia solare emessa all’inizio della sua storia sia stata pari al 70% di quella emessa oggi. Dalle ipotesi ricavate, il Sole e le stelle a lui simili, aumenterebbero la loro luminosità gradualmente nel corso della loro vita. Inoltre le stime della quantità di energia emessa dal Sole 4 miliardi di anni fa dimostrerebbero come l’acqua presente sulla Terra avrebbe dovuto essere ghiacciata. Ciò contrasterebbe le osservazioni geologiche conosciute fino ad ora sulle rocce sedimentarie, che per potersi formare necessitano di acqua allo stato liquido.

La ricerca pare sia stata condotta analizzando la composizione chimica di alcune rocce dell’area orientale della Groenlandia risalenti a 3,8 miliardi di anni fa e ricostruendo le dinamiche climatiche dei primissimi anni di vita del pianeta Terra e le diverse percentuali di isotopi di ossigeno e idrogeno presenti, hanno dimostrato come gli oceani avrebbero perso circa il 26% del loro volume.

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