Bosone di Higgs, nuove conferme

La ricerca di questa particella ha da sempre affascinato gli studiosi e le nuove ricerche sulla famosissima “particella di Dio” o “bosone di Higgs” condotte dall’acceleratore Tevatron del Fermilab, Chicago, hanno donato informazioni e dati che coinciderebbero con quelle del Large Hadron Collider, l’acceleratore di particelle situato presso il Cern di Ginevra.

 

La “particella di Dio” sarebbe quella particella capace di fornire massa alla materia,  l’anello mancante del modello standard della fisica e, dopo Ginevra, sarebbe stata individuata anche dagli strumenti di Chicago, che utilizzano una tecnica differente. Certo questi dati non sono ancora abbastanza significativi da poter affermare l’esistenza del bosone di Higgs, ma comunque farebbe ben sperare.

 

Proprio come al Cern, dopo una serie di scontri di fasci di protoni e antiprotoni, pare sia emerso un eccesso di eventi intorno al valore di energia di 125 GeV, che indicherebbe la possibile formazione di una particella inattesa. La quale però decade molto velocemente.

La notizia sarebbe stata diffusa a La Thuile, in Val D’Aosta, dalle collaborazioni Cdf (Collider Detector at Fermilab) e Dzero del dipartimento di energia del Fermilab, durante un incontro scientifico conosciuto come Rencontres de Moriond.

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