Telecomunicazioni più veloci con onde a forma di fusillo

Potrebbe essere la forma a fusillo delle onde elettromagnetiche, come il formato della comune pasta, a far decongestionare le telecomunicazioni mondiali?

Da un recente studio, elaborato dall’Università di Padova in collaborazione con l’Istituto svedese Angstrom, attorcigliando le onde elettromagnetiche sarebbe possibile trasmettere in modo facile e con meno interferenze.

 

 

Il gruppo di ricerca, con responsabile Fabrizio Tamburini, si dice entusiasta della loro scoperta, forti della buona riuscita dell’esperimento condotto lo scorso giugno a Venezia, dove l’onda elettromagnetica a forma di fusillo è stata trasmessa nella banda dei 2,4 GHz da un faro sull’isola di San Giorgio ad una antenna parabolica posta su di un balcone di Palazzo Ducale, per una distanza di 442 metri, senza incappare in problemi di rallentamento del suo cammino o di interferenze.

 

Il dottor Tamburini appare sicuro che entro ragionevoli limiti economici si possa pensare di usare un momento angolare orbitale a cinque stati, da -5 (in senso antiorario) fino a 5 (in senso orario), comprese le onde non attorcigliate. In questo caso, si possono avere 11 canali in una banda di frequenza. Sarebbe possibile usare il multiplexing su ognuna di queste per implementare persino più canali sugli stessi stati, il che significa che si potrebbero ottenere 55 canali nella stessa banda di frequenza. Tutte le tecniche di telecomunicazione radio e tv che comunemente utilizziamo, sono basate sul fatto che un canale, quindi una trasmissione o un segnale, si basi su una frequenza. Una frequenza, dunque un canale. L’esperimento dimostrerebbe che ci possono essere più canali, quindi più trasmissioni per ogni frequenza, con la possibilità di moltiplicare i canali per ogni frequenza.

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