Eccezionale nevicata nel deserto del Sahara

Proprio nei giorni scorsi, con un articolo in anteprima nazionale, avevamo previsto l’isolamento di una goccia fredda (di ex origini oceaniche), con un nocciolo gelido di -25° a 850 hpa, nel cuore del Sahara algerino, in pieno deserto, lungo il versante più meridionale della catena dell’Atlante. Questo vortice troposferico, non potendo avanzare verso levante, causa la presenza di un solido blocco anticiclonico con massimi barici posizionati sull’Europa centro-meridionale, si è andato ad isolare nell’entroterra desertico algerino, dove si è sviluppata una circolazione depressionaria a carattere chiuso, molto ben strutturata in quota.

Con questo particolare e inconsueto posizionamento, in pieno deserto, nella regione dei grandi Erg (le dune di sabbia), la goccia fredda, con nocciolo di -25° a 500 hpa, è stata in grado di risucchiare aria particolarmente fredda che dai Balcani è scivolata lungo lo Ionio, per poi defluire in direzione delle coste tunisine e dell’Algeria settentrionale attraverso fredde e intense correnti da E-NE o da NE che si sono incanalate sul versante meridionale dei monti dell’Atlante.

Nella giornata di ieri, mercoledi 18 Gennaio, durante il suo transito sopra l’entroterra desertico algerino, l’area ciclonica in quota ha richiamato verso di se masse d’aria piuttosto fredde, con isoterme sui +0° -1° a 850 hpa. Le masse d’aria fredde, scorrendo lungo il basso Ionio e il Canale di Sicilia, si sono intrufolate all’interno dell’entroterra desertico algerino con sostenuti venti dai quadranti nord-orientali, che oltre a causare importanti tempeste di sabbia, meglio note con il termine di “Haboob”, hanno innescato una accesa instabilità atmosferica, contrastando con l’aria più calda e molto secca preesistente in loco.

Nevicata nella regione Bechar (fonte: meteoweb)

Questi contrasti termici hanno agevolato lo sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi capaci di dare la stura a piogge e rovesci sparsi che hanno assunto prevalente carattere nevoso sulle montagne al di sopra dei 900-1000 metri di quota. I corpi nuvolosi, che ruotavano in senso antiorario attorno a questo insolito vortice isolato nel cuore dell’Algeria, hanno dato luogo a piogge e rovesci in pieno deserto, in aree che solitamente possono rimanere a secco di precipitazioni per oltre un anno. Le piogge hanno colpito soprattutto le aree desertiche a nord dei monti dell’Ahaggar, questi ultimi presi solo di striscio dalla coda della goccia fredda, e la zona dei grandi Erg (dune di sabbia) occidentali. Gli ammassi nuvolosi più consistenti, sul fronte settentrionale della circolazione depressionaria in quota, si sono addossati lungo il versante meridionale dell’Atlante Sahariano, dove si sono concentrate le precipitazioni più consistenti, in parte esaltate pure dall’orografia locale che esercitava un importante “stau” alle sostenuti correnti da E-NE richiamate dalla goccia fredda.

Proprio qui, con l’avvento dell’aria fredda da E-NE (isoterme di +0° -1° a 850 hpa), buona parte delle precipitazioni hanno potuto assumere carattere nevoso sui rilievi sopra i 900-1000 metri di altezza. Delle spettacolari nevicate, tra la nottata e la prima mattinata di ieri, hanno tinto di bianco tutte le alture che circondano la regione di Bechar, dove la popolazione è rimasta un po’ sorpresa dalla visita della “dama bianca” che da queste parti non è certo frequente, ma neanche cosi rara come si pensa. Ma delle nevicate di debole e moderata intensità hanno imbiancato pure le zone montuose di Ain Sefra e di Abadla, non lontano dal confine marocchino. Ad Ain Sefra, ad oltre 1000 metri di altezza, si sono viste delle fioccate che hanno lasciato un temporaneo velo bianco sulle case e sulle strade.

Fonte; meteoweb

La neve ha coperto e imbiancato, seppur per poche ore, le palme di alcune oasi, fra cui quella vicina la città di Ain Sefra, regalando degli scenari davvero unici e affascinanti. Siamo sicuri che queste bellissime immagini faranno il giro del mondo. Intanto, nelle prossime ore, la goccia fredda, responsabile di queste belle nevicate sul versante meridionale dell’Atlante Sahariano, dall’Algeria orientale, dove si trova attualmente, si sposterà verso la parte centrale del Sahara algerino, rimanendo incastonata in questa regione per più giorni, in piena zona tropicale, prima del suo graduale dissipamento. L’area ciclonica in quota, in fase di lento colmamento, in giornata dovrebbe dare luogo a delle piogge e locali rovesci che interesseranno soprattutto il settore occidentale della Tripolitania, la fascia desertica del Fezzan e l’Algeria centrale. Qualche debole precipitazioni si potrebbe avere pure sul versante settentrionale dei monti dell’Ahaggar e il versante nord-orientale del Tassili-N-Ajler.

Fonte: meteoweb

 

Oltre alle precipitazioni la goccia fredda, con perno centrale in mezzo al deserto, attiverà anche sostenuti, a tratti intensi, venti da NE e ENE, con picchi di oltre 50-60 km/h, che sferzeranno con forza tutto il Sahara algerino, il Sahara occidentale, il nord del Mali e la Mauritania fino alle coste affacciate sull’oceano Atlantico. L’intensa ventilazione nord-orientale, passando sopra la superficie desertica, determinerà pure estese tempeste di sabbia (Haboob), con imponenti nubi di polvere che molto probabilmente si propagheranno fino all’Atlantico tropicale.

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2012/01/una-magnifica-nevicata-imbianca-le-montagne-del-sahara-algerino-colpa-della-goccia-fredda-isolata-nel-cuore-dellalgeria/111467/

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