Milleproroghe 2012 e buste di plastica

Dopo essere stato approvato lo scorso 23 dicembre, nella bozza per il milleproroghe, l’articolo sulle buste biodegradabili o bioshopper è poi stranamente scomparso nel testo definitivo. E’ parso subito molto strano, soprattutto dopo gli annunci fatti da Clini e Passera nelle scorse settimane ma forse ora si capisce il perché di questa decisione. Sembra infatti che a incidere pesantemente sulla scelta siano state le piccole aziende e non le multinazionali, come si era pensato in un primo momento.

Le piccole aziende, infatti, non sarebbero riuscite a riaprire dopo le vacanze se la norma fosse passata ed avrebbero così letteralmente intasato di mail il ministero dell’Ambiente. Il problema però rimane ed è fondamentale trovare una soluzione perché i sacchetti di plastica contengono additivi chimici nemici dell’ambiente e che non hanno le necessarie caratteristiche di biodegradabilità.

Però sembra che il Governo provvederà con un emendamento apposito che indicherà i parametri previsti di dissolvenza delle buste di plastica e le procedure da adottare nel breve periodo.

 

 

 

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