Saturno e i suoi satelliti

Recentemente sono stati pubblicati due studi sul “Journal of Geophysical Research” che riguardano il rapporto esistente tra Saturno e i suoi satelliti e i risultati sono stati tutt’altro che scontati. Nel primo studio, effettuato dai ricercatori dell’università dello Iowa, dello Swedish Institute of Space Physics e del Goddard Space Flight Center, il pianeta sarebbe oggetto di emissioni esplosive di radiazioni, denominate SKR (Saturn Kilometric Radiation).

La particolarità sta nel fatto che il fenomeno non è regolare ma varia forse a seconda della rotazione del pianeta ma non ha un sincronismo perfetto. La sonda Cassini ha mandato ulteriori informazioni al riguardo del pianeta e, studiando i pennacchi di vapore acqueo emessi dal pianeta, ha scoperto che questi potrebbero influenzare la periodicità delle emissioni SKR.

L’altro studio riguarda Titano, visto da un’ottica energetica. Infatti Saturno, secondo lo studio, emette più energia di quanta ne assorba e ciò permette a Titano di raggiungere uno stato di quasi equilibrio termico, proprio grazie al surplus di energia ricevuta.

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