Serre di mangrovie potrebbero contribuire a risolvere la crisi idrica mondiale

Fonte: www.architetturaecosostenibile.it

Il binomio grattacielo-campagna potrebbe apparire alquanto insolito, soprattutto in relazione al problema della crisi idrica mondiale. Eppure è possibile imbattersi involontariamente in intuizioni che possono rappresentare parziali soluzioni a problemi di enorme portata, come quello della mancanza di acqua dolce che potrebbe colpire la metà della popolazione del pianeta già a partire dal 2030.

LA SKYSCRAPER COMPETITION:  Il visionario progetto, si chiama Freshwater Factory Skyscraper, un grattacielo di serre di mangrovie che genera acqua dolce, posto tra il mare e la campagna delle terre di Almeria, in Spagna.

IL PROBLEMA DELLA RIDUZIONE DELLE RISORSE IDRICHE: Quando il gruppo DCA ha scelto di inserire il progetto nel paesaggio, lo ha fatto a partire dalla riflessione su un problema, quello della progressiva riduzione delle risorse idriche del pianeta. Il consumo globale di acqua è in continua crescita e i segnali che la natura ci invia non sono da sottovalutare. Inoltre, diventa sempre più serrata la competizione tra città, agricoltura e industria sulle acque disponibili.

IL LUOGO: LA REGIONE PIU’ SECCA D’EUROPA: E’ un concetto futuristico, ma anche economico e sostenibile, l’idea di produrre naturalmente acqua dolce per l’irrigazione dei campi. E’ infatti concepita per essere costruita nella provincia di Almeria, situata nell’area sud-est della Spagna, lungo la costa mediterranea, considerata la regione più secca di tutta l’Europa. Fino a circa quarant’anni fa zona desertica e disabitata, oggi si presenta come uno dei maggiori bacini serricoli europei. Le serre coprono più del 90% del suolo della provincia, motivo per cui questa zona è soprannominata “il mare di plastica”.

IL PROGETTO DELLA FRESHWATER FACTORY: La Freshwater Factory si presenta come una suggestiva sequenza verticale di serre sferiche trasparenti, si sostengono le une con le altre, risalendo la struttura del grattacielo per un’altezza di 280 metri. Tale struttura è costituita da pali in cemento e piani a forma di vasche circolari.

    Le serre: Le serre, si ispirano nella loro geometria alla cupola geodetica Climatron e sono assemblate a partire da strutture a forma di bolla, aventi la funzione di desalinizzare l’acqua salmastra del Mar Mediterraneo per trasformarla in acqua dolce. Le serre del grattacielo sono strutture indipendenti autoportanti: realizzate in metallo leggero, si autosostengono grazie alla presenza di un’orditura primaria che resiste a trazione e di un’orditura secondaria che resiste a compressione, rivestite da una “pelle” in plastica trasparente.

    Gli alberi di mangrovia: Nelle vasche sono piantate alberi di mangrovia, che sono tra le poche piante terrestri capaci di tollerare l’elevata salinità del mare aperto e di trasudare acqua dolce. Grazie al fenomeno dell’escursione termica, di notte il vapore condensa in rugiada e si accumula sulla parete sferica in plastica della serra: l’acqua dolce così generata confluisce nei serbatoi di raccolta e per caduta gravitazionale, si distribuisce direttamente ai terreni da irrigare.

    Le serre del grattacielo sviluppano una superficie complessiva di un ettaro per la coltivazione delle mangrovie, che consente di produrre circa 30.000 litri di acqua dolce al giorno.

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