Astronomia: Molecole organiche su Plutone

Hubble, il telescopio spaziale della Nasa, grazie al Cosmic Origins Spectrograph uno spettrografo aggiunto recentemente alla strumentazione, pare sia riuscito ad identificare delle superfici ghiacciate su Plutone, nono pianeta del nostro Sistema Solare, sulle quali vi sarebbero composti organici complessi. Cioè composti basati sul carbonio, che a loro volta costituiscono gli elementi di base della vita vera e propria.

Lo strumento ha permesso di notare come la superficie del pianeta assorba luce ultravioletta e i ricercatori che lavorano sullo studio, pensano che un tale fenomeno sia dovuto alla presenza di composti organici oppure di materia contenente azoto. L’origine di queste sostanze potrebbe essere legata all’interazione tra il ghiaccio di metano, di monossido di carbonio e azoto e la luce solare. Studi passati infatti sostengono che dall’interazione della luce solare o dei raggi cosmici con i ghiacci presenti sul pianeta Plutone, si originino le sostanze in questione.

 

Dai ricercatori arrivano commenti entusiasti, parlano di una scoperta molto interessante perché le molecole degli idrocarburi di Plutone unite a delle altre potrebbero essere le responsabili della produzione di queste sostanze e forse, potrebbe aver dato a Plutone quel suo colore vermiglio. La ricerca, pubblicata sull’Astronomical Journal è stata data da un team di scienziati del Southwest Research Institute di Boulder in Colorado. Gli studi proseguiranno fino a quando la sonda New Horizons della Nasa arriverà su Plutone nel 2015.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *