Salute: Diagnosticare la Sclerosi Multipla da analisi del sangue. Forse si può!

La notizia è molto interessante, proviene da un team di ricercatori italiani dell’Istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) ed aprirebbe le porte alla diagnosi precoce, anzi precocissima, della malattia, che purtroppo ogni anno colpisce sempre più persone nel mondo, danneggiando il sistema nervoso centrale.

Lo studio, apparso sulla rivista specialistica Journal of Autoimmunity, spiega come si potrebbe scovare la presenza della malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), semplicemente attraverso un prelievo di sangue. Il test, è stato spiegato, consisterebbe in una analisi “genomica” funzionale, che consentirebbe di individuare i biomarcatori di questa patologia su chiunque, prima ancora che sopraggiunga la malattia.

La ricerca ha messo in confronto circa 20.000 geni presenti nel sangue di pazienti con SLA, con quelli di donatori sani e ne hanno studiato le differenze ed aprendo un nuovo campo di ricerca basato sull’analisi statistica e bioinformatica. Dai primi dati ottenuti sono emerse alcune considerazioni interessanti. Innanzitutto i geni associati al sesso. La sclerosi multipla è caratterizzata da cambiamenti significativi sia nella quantità che nel tipo di geni che sono diversamente espressi nel sangue degli uomini e delle donne. Quindi la patologia è capace di stravolgere il normale mantenimento delle differenze di genere nel sangue.

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